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Manifestazione Cgil, Cisl e Uil a Cosenza

sindacati

COSENZA – Migliaia di persone hanno risposto all’invito di Cgil, Cisl e Uil della provincia di Cosenza e sono scese in piazza ieri 4 giugno, rivendicando scelte coraggiose e politiche innovative per dare risposte concrete ai problemi della sanità, dell’occupazione,  dell’ambiente e della legalità. “E’ una delle poche iniziative di piazza organizzate in Italia in vista della mobilitazione nazionale del 22 giugno” ha evidenziato Giovanni Donato, segretario comprensoriale della Cgil di Cosenza.

Carico di significato il luogo scelto per dare il via al partecipato corteo: la strada antistante la sede dell’Asp cosentina. Dopo aver percorso alcune strade cittadine, la manifestazione si è conclusa al Cinema Italia dove i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil si sono soffermati sulle ragioni della protesta e hanno illustrato una serie di proposte, a cominciare dalla rivendicazione di un tavolo nazionale sulla Calabria e sulla provincia di Cosenza. Durante l’iniziativa è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Fabiana Luzzi, la ragazza di Corigliano vittima di femminicidio.

“Scopelliti si comporta come se fosse ancora il sindaco di Reggio, penalizzando il territorio cosentino” ha attaccato Angelo Sposato, segretario comprensoriale della Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno. Sposato ha inoltre ribadito la necessità di “estirpare il cancro della criminalità organizzata”. “I calabresi non sono né immobili né rassegnati e oggi lo stanno dimostrando” ha aggiunto Candida De Marco, segretaria regionale Fnp-Cisl. “La nostra regione è stata vessata da governanti incapaci e dai potenti, ma i calabresi hanno intrapreso la strada del riscatto” ha detto Roberto Castagna, segretario della Uil Calabria. Castagna ha anche invitato a utilizzare i fondi comunitari in alcuni settori ritenuti strategici, a partire dal digitale e dall’ambiente.

Il microfono è passato successivamente a Franca Sciolino, segretaria della Fp Cgil di Cosenza, che, in una dettagliata relazione, si è soffermata sui nodi della sanità: dai deficit nell’assistenza, ai tagli e alla feroce pressione fiscale, dal blocco del turn over nella sanità pubblica, ai ritardi degli stipendi nel privato. Dopo aver criticato i vertici delle Aziende ospedaliera e sanitaria, Franca Sciolino ha concluso citando Enrico Berlinguer e la sua attualissima battaglia sulla questione morale.

L’incontro è stato chiuso da Luigi Sbarra, segretario confederale nazionale Cisl. “Il futuro della nostra regione, della nostra gente, dei nostri giovani si costruisce ripartendo dal lavoro – ha detto Sbarra -. Una lotta che deve sempre vedere il sindacato impegnato in maniera unitaria”. Sbarra ha concluso ricordando l’importanza dello storico accordo su democrazia e rappresentanza siglato recentemente da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria.

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