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Un Natale all’insegna del risparmio

Rossano – Superata la paura della fine del mondo e cadute nel dimenticatoio le previsioni fallaci dei Maya anche a Rossano, la cosiddetta terra rossa, ci si sta preparando per affrontare il Natale nella maniera più semplice ed economica possibile; si cerca di risparmiare sui regali, sull’abbigliamento, sulle luminarie e si preferisce, come ogni altro calabrese, che l’abbondanza regni in tavola. Quasi deserti i negozi e stracolmi i supermercati è così che si presenta la città in un’uggiosa domenica mattina; il piacere passa prima di tutto dalla tavola e dalle inebrianti pietanze tipiche rossanesi e tutti sono d’accordo sull’evitare regali costosi e sfarzosi e dare spazio ad abbondanti cesti stracolmi di prodotti locali o, al massimo, a pensierini per la casa e per le necessità personali.

In quest’anno di crisi solo i bambini possono dunque avere il privilegio di esprimere e realizzare i propri desideri; a loro è concesso ricevere regali futili, giocattoli, tecnologie di ultima generazione e, per chi lo desidera, libri di fiabe o narrativa.

Nella città di Rossano la giunta comunale ha persino deciso di risparmiare sulle luminarie ed utilizzare il denaro per interventi più urgenti e, sicuramente, improrogabili; si è deciso di illuminare a festa solo le strade principali della città e di evitare inutili sprechi.

La crisi imperversa, sembra inarrestabile e continua a mietere le sue “vittime” ma, nonostante l’impossibilità economica, il Comune di Rossano ha cercato di non far pesare ulteriormente lo stato di decadenza e, con piccoli abbellimenti, ha quindi provato ad infondere speranza tentando di non farsi del tutto rovinare le feste dall’IMU e dalla Spread.

L’iniziativa più innovativa, nella città degli ulivi e degli agrumeti, è stata quella messa in campo dalla RiciclArt che ha deciso di far sorgere, nel bel mezzo del centro storico, l’albero del risparmio; uno scheletro di ferro abbellito con 2050 bottiglie di plastica e, al posto del solito puntale a stella, un’enorme bottiglia di vino gode del panorama mozzafiato.
Un albero non solo economico ma anche ecologico dunque a dimostrazione che il Messia e i tre Re Magi passano anche tra coloro che non hanno nulla di materiale da regalare ma tanto di umano da dare.

Annabella Muraca

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