Calcio

Budimir illude il Crotone, la Spal riapre il discorso salvezza

CROTONE – SPAL 2-3

CROTONE: Cordaz; Sampirisi (65’ Faraoni), Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis (61’ Trotta), Mandragora, Benali; Ricci (76’ Simy), Budimir, Nalini. A disp.: Viscovo (GK), Rohden, Izco, Diaby, Pavlovic, Zanellato, Crociata, Ajeti. All. Zenga                            SPAL: Meret; Simic, Vicari, Cionek; Lazzari, Kurtic, Schiattarella (81’ Salamon), Grassi, Mattiello; Paloschi (89’ Floccari), Antenucci (76’ Dramè). A disp.: Gomis (GK), Marchegiani (GK), Bonazzoli, Konate, Vaisanen, Vitale, Everton Luiz, Costa, Viviani. All. Semplici ARBITRO: Orsato di Schio
MARCATORI: 37’ Antenucci (S), 49’ Budimir (C), 51’ Simic (S), 60’ Paloschi (S), 86’ Budimir (C)
NOTE – Ammoniti: 23’ Sampirisi (C), 30’ Vicari (S), 49′ Cionek, 81’ Paloschi (S)

CROTONE – La domenica perfetta della Spal, la domenica bestiale del Crotone. Con una straordinaria prestazione la squadra di Semplici si aggiudica lo scontro diretto allo “Scida” contro il Crotone. E’ stato netta la supremazia sul piano tattico degli ospiti, che con il 3-2 inflitto ai rossoblù, riducono a uno solo punto il distacco da Cordaz e compagni, affossati dalla seconda sconfitta consecutiva.

Ritorna Budimir, Paloschi a sorpresa

Rispetto alla formazione iniziale nella partita persa a Benevento, dove ha interrotto una striscia positiva di 4 turni, il Crotone deve osare certamente di più. Zenga, infatti, sceglie un centravanti più fisico, Budimir, con Ricci e Nalini a supporto come esterni offensivi; e soprattutto torna al centrocampo più votato alla costruzione, con Barberis rilanciato al posto di Ajeti, che al “Vigorito” aveva svolto la funzione di play basso, da puro interditore. In difesa, al posto di Faraoni, torna Sampirisi. Senza successo nelle ultime giornate, la Spal prova a svoltare nel match più atteso, che può valere tanto nella corsa-salvezza. Dopo l’atteggiamento tattico, abbastanza prudente, un 5-3-1-1, al San Paolo contro il Napoli, Semplici, che in difesa recupera Cionek e sostituisce lo squalificato Felipe con Simic, ripropone lo schieramento con due punte, affiancando a sorpresa Paloschi ad Antenucci, riporta Kurtic a metà campo.

Spal parte a mille all’ora

La Spal parte decisa a fare la partita. Lazzari domina subito sulla corsia destra, accelerando su Nalini e arrivando a far ballare anche Martella. Lì davanti è più vivace Antenucci rispetto a Paloschi. Eppure, è il Crotone a creare il primo vero pericolo, al 23’, ma il piattone di Ricci è debole. Poco dopo tocca a Nalini, con un destro a giro, impegnare il portiere Meret, reattivo nel tuffo per la respinta. Antenucci e compagni prendono coraggio. La Spal è padrona del campo e al 37’ va meritatamente in vantaggio: ennesima avanzata di Lazzari, che dalla destra detta un cross rasoterra per Antenucci, pronto allo stop e all’esecuzione perfetta, sempre col destro, che non dà scampo a Cordaz. Movimento e rapidità tipici del grande opportunista.

Illusione Crotone

In avvio di ripresa, l’illusione del Crotone, che al 4’ pareggia: Benali per Budimir, tocco per la botta di Barberis, che centra il palo e sulla ribattuta ancora Budimir in scivolata fa centro di destro. Neppure il tempo di godersi la rete e i calabresi vanno di nuovo sotto. Al 6’, infatti, su punizione di Schiattarella, Simic salta più in alto di Ceccherini e il suo colpo di testa diventa una palombella mortifera per Cordaz, che non riesce a intervenire. La formazione di Semplici è micidiale, sfrutta al meglio ogni occasione creata; e al 15’ è anche fortunata, perché trova il 3-1 approfittando di un involontario tocco, all’altezza della propria area di rigore, di Barberis all’indietro, che finisce per servire proprio per Paloschi, cinico nell’infilare Cordaz. Lo stesso portiere evita il quarto gol, deviando in uscita a terra una conclusione di Antenucci. Poi il Crotone, passato al 4-2-4 con Trotta e Simy nella mischia, va all’assalto. Generoso e disordinato, produce in ogni caso la seconda rete, al 41’, ancora con Budimir, che su cross di Faraoni, di testa batte Meret. Sul 2-3 si riaccende la speranza per i rossoblù ma il muro della Spal regge anche nel recupero di quattro minuti.

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