Calcio

Coppa Italia Dilettanti, all’andata Corigliano fermato in casa

Corigliano

CORIGLIANO (CS) – Non va oltre il pareggio per 2-2 il Corigliano nel match d’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia dilettanti.

Merito di un buon Canicattì, ben messo in campo da mister Terranova e cinico al punto giusto quando arriva l’occasione da sfruttare per pungere il Corigliano.

I due gol ospiti arrivano infatti da altrettante disattenzioni della difesa di casa che, nel primo caso, si dimentica Cammareri sulla sinistra e gli fa mettere al centro la palla da cui scaturisce lo 0-1 e poi, in occasione del gol dell’1-2, si fa beffare da una giocata di Caronia A. pur essendo in possesso palla.

Il Corigliano si presenta in campo con una formazione differente dalle ultime uscite, senza i fratelli Foderaro, con Catalano, Bertini e Piemontese in panchina. Non c’è Cassaro, ancora convalescente. Canicattì senza Maggio e Lupo squalificati.

LA CRONACA

Parte bene il team ospite che prima con Caronia A. e poi con Iraci impensierisce D’Aquino. Al 9’ Isgrò suona la sveglia per i suoi. L’esterno destro di casa ubriaca un paio di avversari e serve un bell’assist a centro area per Biondo, che di destro manca lo specchio della porta di un soffio. Al minuto 19 palla gol nitida per Khoris, ma l’attaccante biancoazzurro cincischia sul pallone e si fa parare il tiro da Iacono in uscita. Al 26’ sblocca così il Canicattì: Cammareri viene “dimenticato” sulla sinistra, crossa al centro verso V. Caronia, sul quale però è lesto Miceli in anticipo. La palla torna però verso il dischetto dove sta arrivando A. Caronia, che di destro buca la porta difesa da D’Aquino. La felicità del centinaio di tifosi biancorossi arrivati a Corigliano dure però solo tre minuti, poiché Bezziccheri pareggia i conti. Sul cross di Tricarico, Cosenza di testa coglie il palo: la palla torna sui piedi dell’esterno di casa, che fa 1-1. Archiviata la prima frazione, la ripresa si apre con un’altra palla gol per Khoris. Lanciato tutto solo davanti a Iacono, però, il centravanti di casa spara ancora addosso al portiere e manca l’occasione di portare in vantaggio i suoi. Al 19’ il Canicattì punisce il Corigliano. Su una palla innocua, Bertini e D’Aquino tentennano e non si intendono: nel mezzo s’inserisce A. Caronia che ringrazia e la butta dentro di testa. Anche stavolta, però, in tre minuti il Corigliano pareggia. Nell’occasione, serve però un fallo di mani di De Luca in area per indurre l’arbitro Innuzzi di Firenze a fischiare un calcio di rigore che G. Foderaro trasforma spiazzando Iacono. Con Foderaro M. e Piemontese, entrati nel finale, il Corigliano prova a vincerla, ma al 41’ l’ultimo brivido lo regalano gli ospiti, vicinissimi al gol del 2-3 con D’Angelo che, tutto solo davanti a D’Aquino, schiaccia troppo di testa e manda la palla fuori.

Finisce 2-2.

Discorso qualificazione rinviato al 6 marzo a Canicattì, con i siciliani che senz’altro partono con i favori del pronostico, anche se il Corigliano – c’è da scommetterci – se la giocherà fino alla fine come abituato a fare in ogni sfida che affronta.

 

 

 

   
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