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Da Tarzia a Caracciolo, da Cimino a Piccioni: i ragazzi di Lamezia ringraziano il loro pubblico

Matteo Tarzia (Vice Allenatore): “Sento di voler dire grazie a chi ha creduto in me in questa fantastica stagione a partire dal DG Gianluigi Morelli (fin dalle lunghe chiacchierate estive) al coach Gianpietro Rigano e al mitico Raffaele Natalia (per avermi sopportato); grazie ad un gruppo di ragazzi, ancor prima che atleti, straordinari a partire dal nostro capitano Francesco Piccioni, al vice-capitano (e co-autista) Andrea Laterza, all’altro co-autista Gianluca Bisci,Francesco Biribanti Ernesto Turano Fabio Dandy Cuccaro Claudio CiminoMichele Capra Rocco Mitidieri Davide Davoli Pasquale Ferraro Giuseppe Caracciolo Jaime Miguel Fontana, grazie perché, da ognuno di voi, ho potuto apprendere tanto e farò tesoro del vostro esempio, della vostra dedizione del vostro saper essere uomini e atleti straordinari. Un grazie naturalmente allo staff medico, un grande grazie alla società che ci ha permesso e cercato di sostenerci sempre (pur tra tante difficoltà) per tutto il campionato e nomino il Presidente Francesco Pagliuso in rappresentanza di tutta la società e sponsor. Come non dire grazie al nostro meraviglioso pubblico!!! I mille dello Sparti ci hanno dato la carica anche nei momenti più difficile, e far sorridere Lamezia è stata forse la vittoria più bella. Ci abbiamo messo sempre il cuore, sempre tutti insieme! Alla prossima!”
Aldo Mercuri (fisioterapista): “Abbiamo concluso un campionato dignitoso dove ogni minimo particolare è stato curato nei dettagli, un grazie da parte mia a tutti i giocatori, per l’educazione e la serietà, e alla dirigenza tutti compresi per aver dimostrato attraverso mille problemi di essere superiori a tutte le avversità”.
Gianluca Bisci (libero): “Orgoglioso di aver indossato questa maglia. Grazie di cuore a tutti”.
Giuseppe Caracciolo (Palleggiatore): “Sembrava essere passata un’eternità, invece è stata una sola stagione che ha racchiuso momenti che non volevano mai passare, momenti molto difficili e decisioni incerte, ma poi tutto ciò si dimentica facilmente e rimangono solo emozioni fortissime, quelle emozioni che ti lasciano senza fiato e quelle emozioni le avete rese così forti grazie a voi. Siete stati un gruppo eccezionale, siamo stati un gruppo solido fino alla fine, sono orgoglioso di aver passato con voi questa indimenticabile stagione e sono sicuro che mi mancherete, e poi che dire un pubblico così caloroso, non lo vedevo da anni, grazie di cuore a tutta la gente che ci ha sostenuto fino alla fine soffrendo insieme a noi fino all’ultima partita. Grazie Lamezia per questa straordinaria stagione. GRAZIE DI CUORE!”
Claudio Cimino (Opposto): “Finisce una stagione, con tanta rabbia dentro di me, arrivare con tanti sacrifici ai play off e perdere gara 3 in casa fa male, ma questo è lo sport, si vince e si perde. Grazie al grandissimo pubblico di Lamezia, vedere ogni domenica il palazzetto strapieno è stata la vittoria più bella, un Grazie a tutta la società per l’opportunità data, un grazie alla mia squadra, compagni fantastici con la quale ho condiviso gioie e dolori, tantissime risate, risate con le lacrime, un gruppo fantastico con la quale rifarei altri 20 campionati, vi porterò sempre nei miei ricordi pallavolistici. Infine voglio fare un grosso in bocca a lupo al mio caro amico Diego Figliolia per il prosieguo dei play off!!! Grazie di cuore a tutti”.
Rocco Mitidieri (Centrale): “Resta tanta amarezza per come è andata gara 3 con Tuscania, comunque sono contento e orgoglioso di aver fatto parte di questa squadra e di aver rappresentato Lamezia e un grosso GRAZIE va al nostro pubblico che ci è stato sempre vicino Jaime Miguel Fontana (Palleggiatore) Fiero di aver fatto parte di una squadra formidabile e di dovuto rispetto, e fiero di aver indossato la maglia gialloblù. Che dirvi se non semplicemente grazie di questa bella stagione ricca di amarezza, gioie e dolori. GRAZIE!”
Ciccio Piccioni (Capitano): “Quando domenica l’ ultima palla è caduta a terra, il mondo , il mio mondo, per un attimo si è fermato: è stato come ricevere un pugno in piena faccia. Stagione finita. Game over! E’ vero, non ci possiamo rimproverare nulla, abbiamo lottato, abbiamo dato tutto, non siamo di certo stati fortunati, potremmo cercare cento giustificazioni, mille alibi ma la sostanza purtroppo non cambia. Siamo fuori! E’ la dura legge dello sport. Sogno finito. La rabbia è tanta , inutile negarlo, perché il passaggio del turno, anche in queste condizioni, era alla nostra portata. Purtroppo però questo tipo di partite si risolve per un pallone ed a volte anche per un pizzico di fortuna, che di certo, nell’ ultima settimana, non ci ha davvero aiutato. Ma a 38 anni ho la maturità per riuscire a vedere anche il bicchiere mezzo pieno. Ho apprezzato tantissimo l’applauso finale del pubblico e la reazione composta e matura della società, in particolare le parole del presidente Pagliuso che ha voluto invitarci ugualmente a cena per festeggiare la magnifica stagione insieme e che ha esordito dicendo di non voler vedere musi lunghi, ma che voleva vedere stampata sui nostri volti la gioia per quello che siamo riusciti a fare. Probabilmente ha ragione lui: dobbiamo essere comunque orgogliosi del cammino straordinario di questa stagione. Da capitano, posso dire che dentro ognuno di noi c’è il rammarico di non aver potuto fare un ultimo tuffo sotto la tribuna ma anche la consapevolezza di aver lottato fino all’ ultimo pallone, di non essersi risparmiati, di aver onorato gli sforzi della società, dei dirigenti e della squadra stessa fino alla fine. Purtroppo però non è bastato. Probabilmente abbiamo pagato a caro prezzo la lunga rincorsa, sia dal punto di vista fisico che mentale. Resta comunque la soddisfazione di esser riusciti a riempire nuovamente il Palasparti, come non accadeva da parecchi anni. Vedere a fine partita, nonostante la sconfitta, molti bambini felici inseguire una palla in volo ripaga noi atleti, staff e società di tutti i sacrifici fatti. Il primo obiettivo, quello di far riaccendere quella fiammella di passione per il volley a Lamezia, è stato centrato. Per il secondo, ci sarà tempo… Da lametino, spero tanto questo sia un punto di partenza e non di arrivo perché Lamezia merita nel prossimo futuro di tornare a palcoscenici più importanti. Ma sempre con umiltà, tanto lavoro e non facendo mai il passo più lungo della gamba. Il mio augurio è che questa nuova società continui con la stessa passione e serietà il suo progetto sano e che magari trovi qualche imprenditore forte che l’ accompagni per proseguire il sogno. Per quanto riguarda me, la gioia per le 15 vittorie di fila, i boati del palazzetto alle vittorie contro la capolista Alessano e soprattutto al derby con Cosenza, l’ atmosfera di festa dopo la perfetta gara-uno con Tuscania, l’ affetto dei bimbi e delle ragazzine in cerca di foto ed autografi, i vostri attestati di stima ed affetto, i miei due nipotini sugli spalti indossare la mia maglia, l’ amore della mia prima tifosa, mia moglie Valentina, sono i motivi per cui a 38 anni non riesco a smettere di giocare. I love this game. I love volleyball”.
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