Approfondimenti e Interviste

E Di Iuri ne fa 100: “Acri è casa mia”

ACRI (CS) – Ad Acri dal 2009, cresciuto prima all’ombra di Pietro Mauro, divenuto poi negli anni il n. 1 indiscusso della squadra rossonera.

Giornata speciale oggi per Francesco Di Iuri, che con la gara odierna Acri – Bocale ha raggiunto l’importante traguardo delle 100 presenze con la maglia dell’Acri, collezionate fra Serie D ed Eccellenza. “Per me la più grande soddisfazione è quella di aver sempre ed esclusivamente giocato con una sola maglia. Le 100 presenze sono un traguardo che avevo puntato già da tempo ma  purtroppo fra infortuni vari (come quello della stagione 2012 – 2013) e sfortuna ho dovuto più volte rimandare fino ad oggi. Sono però contento di avere raggiunto questo traguardo con questa Acri, con questa società rinnovata, con questi tifosi sempre affezionati“.

Di Iuri con l'allenatore dei portieri Ioele

Classe 1991, di Corigliano Calabro, portiere fra i più bravi del panorama dilettantistico dentro il campo (la scorsa stagione sul podio dei premi Stadioradio come miglior portiere), studente universitario fuori dal campo, Francesco di Iuri mostra una maturità non sempre scontata in questo ambiente: “L’ambiente del calcio mi ha fatto crescere, insegnandomi che nella vita non ti regala niente nessuno. Nei dilettanti ho percepito valori importanti  che possono mancare nel calcio professionistico“.  Amato dai tifosi, il portierone dell’Acri è naturalmente molto apprezzato anche dal suo allenatore Mario Pascuzzo che dopo la partita di oggi stravinta contro il Bocale dichiara: “Le 100 presenze di Francesco sono il frutto del lavoro sempre costante di un ragazzo serio e preparato”. 

Di Iuri sorride al commento del suo mister ed emozionato conclude: “Dopo sei stagioni, conosco benissimo questo Paese, questo ambiente, questo tifo, questa è casa mia“.

Andreina Morrone

 

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