Calcio

Il Catanzaro demolisce il Rende 3-0

CATANZARO – RENDE 3-0

CATANZARO (3-4-3): Furlan; Riggio, Figliomeni, Celiento; Favalli, Iuliano, De Risio (30′ st Posocco), Statella; Fischnaller (8′ st Giannone, 30′ st Nicoletti), D’Ursi, Kanouté (8′ st Ciccone). In panchina: Elezaj, Mittica, Pambianchi, Repossi, Nicoletti, Infantino, Nikolopoulos, Lame. All.: Auteri

RENDE (3-4-3): Savelloni; Maddaloni (1′ Godano, 40′ st Sanzone), Minelli, Germinio; Blaze, Awua (1′ Cipolla), Franco, Viteritti; Borello, Vivacqua, Gigliotti (1′ Rossini). In panchina Borsellini, Calvanese, Laaribi, Palermo, Rossini. All.: Modesto

ARBITRO: Colombo di Como

NOTE: Ammoniti: Ciccone (C), Iuliano (C), Figliomeni (C), Favalli (C), Riggio (C), Vivacqua (R), Awua (R). Angoli: 3 Catanzaro, 4 Rende. Recupero: 1′ pt, 4′ st

MARCATORI: 1′ pt, 36′ pt, 44′ pt Fischnaller (C)

 

 

 

CATANZARO – Ricomincia nel segno di Fischnaller il campionato del Catanzaro. L’attaccante di Bolzano chiude la pratica con una tripletta nel primo tempo, nonostante l’intensità del Rende, e si porta il pallone a casa.

E’ già la prima azione ad annunciare quale sarà il copione del primo tempo. Rende iper aggressivo, con le solite marcature a uomo a tutto campo, Catanzaro più in difficoltà del solito nel palleggio ma estremamente pericoloso e concreto con tanto campo da attaccare. Così, dopo neanche un minuto una pressione alta degli ospiti spinge costringe il Catanzaro a mandare il pallone dalle parri di Germinio. Il difensore, totalmente scoordinato, sbaglia il controllo e praticamente lancia Fischnaller in campo aperto. Impossibile per Germinio colmare il mismatch in velocità, così Fischnaller arriva in area e di piatto supera Savelloni. Il gol incendia il Ceravolo, ma il Rende non ha timori reverenziali. Nonostante il passivo dei primi quarantacinque minuti infatti gli uomini di Modesto giocano un’ottima partita. Duelli individuali della miglior tradizione gasperiniana, a cui Modesto appartiene, favoriti dagli schieramenti speculari delle due squadre, attacchi in fascia con partecipazione attiva dei difensori e tanta intensità. Sulla sinistra De Risio e Favalli non reggono l’atletismo degli ospiti che più di una volta trovano l’imbucata alle spalle della difesa. Al 6′ Viteritti scappa dietro De Risio, raggiunge il fondo e mette in mezzo, dove Celiento salva con una bella diagonale. Al 28′ Vivacqua, in sospetta posizione di fuorigioco, detta il filtrante alle spalle di De Risio, ma una volta in area invece di servire Gigliotti in ottima posizione calcia in bocca a Furlan. Lo stesso tipo d’azione un paio di minuti dopo fa sospendere il fiato del Ceravolo. Vivacqua lanciato a rete viene sbilanciato da capitan Figliomeni. Il pubblico sembra rassegnarsi all’idea del rigore, ma l’arbitro estrae il giallo e ammonisce l’attaccante per simulazione.

Il Catanzaro è in difficoltà. Tutti i giocatori ricevono con l’uomo addosso, non ci sono linee di passaggio pulite. Contro le marcature a uomo però la differenza possono farla i movimenti e il talento. Così al 36′ i movimenti delle punte dilatano le distanze tra i difensori durante una transizione. D’ursi riceve di spalle e, da vero regista offensivo, apre per Kanouté che di piatto mette in mezzo. Fischnaller in spaccata firma il 2-0. Il gol demoralizza il Rende, meno convinto in fase offensiva. Così, al 44′ Kanouté fa valere tutta la propria superiorità tecnica e atletica sulla destra, salta un paio di uomini in slalom e incrocia di destro. Savelloni respinge sui piedi di Fischnaller che sigla la tripletta.

I colpi di Fischnaller sembrano stordire il Rende anche nel secondo tempo. Nel giro di pochi minuti il Catanzaro abbandona il cinismo del primo tempo e torna a sprecare come spesso ha fatto in questa stagione. Al 3′ Kanouté spacca il centrocampo biancorosso in conduzione e crea un tre contro tre a ridosso dell’area; l’ex attaccante del Benevento appoggia a sinistra su Fischnaller che invece di cercare il poker apre su D’Ursi. Il numero sette controlla di petto ma cicca il pallone di destro proprio davanti al portiere. Un minuto dopo il Rende perde un pallone sanguinoso a centrocampo ed è ancora Kanouté a guidare la transizione. Il suo passaggio sulla corsa di D’Ursi però è troppo lungo e Savelloni si salva in uscita. E’ l’ultima azione del diciassette giallorosso, costretto a uscire per problemi muscolari. Per gli ospiti la sveglia suona con una bella punizione di Franco dal centro destra. Furlan però è superlativo e la toglie in estensione da sotto la traversa. Un episodio che non cambia l’inerzia del match, anche perché Iuliano sale in cattedra e inizia a creare triangoli con tutti i suoi compagni.

Al 27′  Ciccone riceve al limite dell’area un appoggio da destra di Giannone. Di prima con una giocata controintuitiva serve un filtrante verso il fondo per Iuliano che riesce a chiudere il triangolo. Ciccone arriva a rimorchio e calcia sull’esterno della rete da dentro l’area. Poi al 38′ Iuliano cuce pareti con gli attaccanti e fa spostare il pallone da sinistra verso destra. Un’azione spettacolare, alla mano, con il cambio gioco per Statella che però, invece di calciare dal limite rientra sul sinistro e crossa, male, verso il secondo palo. Lo stesso Statella negli ultimi secondi, dopo aver macinato kilometri, dal vertice destro dell’area davanti al portiere non riesce a segnare il 4-0.

Poco male. I giallorossi rispondono alle altre big e iniziano come meglio non potrebbero il 2019. Il Rende dal canto suo aveva impostato bene la partita, fedele ai propri principi di gioco, ma i due gol subiti nel finale di tempo erano pallettoni che avrebbero steso un elefante. Difatti nel secondo tempo gli uomini di Modesto non sono mai sembrati in partita. Ci vorrà più presa mentale per affrontare un campionato davvero competitivo.

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