Pallavolo

La De Seta Casa Conad Vena sogna un ruolo da oscar

Il Pala Ferraro di Cosenza è quasi pieno a metà. E’ la domenica del volley, della partita della De Seta Casa Conad Vena contro l’A.S. Pallavvolo Messina e le donne, gli uomini e i fanciulli pallavvolofili chiedono alla squadra di casa una vittoria. Si sentono fiduciosi, contenti di tifare e suonare trombette e a fine gara, realizzano di essere stati accontentati. La squadra locale ha infatti vinto, tre set a zero (25-19, 25-18, 25-23), dopo la sconfitta della giornata precedente.

Partita per nulla scoppiettante. Solo nel terzo set si è giocata punto a punto fino alle battute conclusive. La differenza l’hanno fatto l’attacco locale (Di Fino 14 punti e Lolito 12), inarginabile nei primi due set e i primi tempi di Testagrossa (ex della partita ). Nella prima linea cosentina, per quasi un’ora si vedevano lanciare rose e ricadere nel suolo avversario fulmini. La speranza della squadra messinese di allungare la partita è durata una ventina di minuti. Ha pure sbagliato meno (6 errori contro i 9 dei cosentini), ma in attacco non ha mai dato la sensazione di poter essere esplosiva.

Ora la De Seta Casa Conad Vena Cosenza avrà il dovere di chiudere l’anno, a Napoli (con un punto di vantaggio sui campani), con un’altra vittoria. Coach Marano, presentatosi serenamente alla stampa, ha confermato che pretenderà una prestazione “monstre” dai suoi ragazzi. Mentre lui rispondeva alle domande dei cronisti, i suoi tifosi già cominciavano a fantasticare su una ipotetica promozione e a calcolare quanti finanziamenti sarebbero necessari se la squadra cosentina compisse il salto di categoria. Sognare è lecito, anche se il campionato è ancora irto di illusioni.

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