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L’atleta cosentino Giovanni Tocci premiato a #UnTuffoNelLatte

CASTROVILLARI (CS) – Ancora un premio per il giovane nuotatore calabrese Giovanni Tocci. Questa volta non si tratta di una medaglia olimpica, ma di un altro importante riconoscimento, assegnatogli da Asso.La.C. e Calabrialatte. L’atleta ventitreenne cosentino, bronzo ai Mondiali di Tuffi a Budapest, è stato premiato questa mattina presso lo stabilimento di Calabria Latte a Castrovillari nel corso dell’evento #UnTuffoNelLatte. Tocci è stato accolto come una persona di famiglia e non è un caso. Infatti, sono diversi anni che il padre Gabriele fa parte delle maestranze di Calabria Latte, svolgendo un ruolo importante nella filiera del latte fresco calabrese. «Siamo orgogliosi della visita di Giovanni e di avere il piacere di lavorare con il papà ormai da anni – ha dichiarato Giuseppe Morrone, direttore di stabilimento di Calabria Latte -. Vogliamo ringraziarlo per le emozioni immense che ci ha regalato: ho visto piangere dalla felicità qualche collega per il raggiungimento di questo splendido risultato». A fargli eco anche Camillo Nola, presidente di Asso.La.C.: «L’emozione provata da tutto il paese è stata vissuta ancora più intensamente in Calabria e in questa impresa, che noi consideriamo la tua famiglia allargata. Speriamo che questo evento possa portare fortuna alla carriera di Giovanni, anche perché è un ragazzo calabrese e quando i successi avvengono in Calabria valgono sempre doppio». Del resto, lo stesso Giovanni non ha nascosto l’importanza avuta dai suoi familiari nella sua carriera atletica, con il papà Gabriele e la mamma Liberata sempre al suo fianco a supportarlo nelle gare e negli allenamenti. «Questo evento mi rende orgoglioso di essere cosentino e calabrese. Per arrivare a questi livelli – ha dichiarato Tocci – sono stati necessari tanti sacrifici, non solo da parte mia ma anche dei miei genitori che fin da piccolo mi hanno dovuto accompagnare in piscina e aspettare che finissi l’allenamento. Per me è stato importante anche il lavoro svolto nella piscina del Cosenza Nuoto. Sono sicuro che in futuro si sentirà parlare di questo centro dandomi la possibilità di lavorare ancora meglio. Ringrazio anche i colleghi di mio padre che mi sono stati vicini con messaggi e con tanto affetto. Il loro lavoro è molto duro, ma una cosa è certa: i sacrifici vengono sempre ripagati».

 

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