Calcio

«Mourinho non mi piace». Il Catanzaro di Auteri coltiva le sue idee in vista del Rende

CATANZARO – Domenica scorsa al Catanzaro è bastata una mezz’ora di ottimo livello per regolare la questione Potenza. Dopo un inizio di partita davvero pimpante, i giallorossi hanno abbassato i ritmi; il campionato è appena iniziato e non si può pretendere che automatismi e forma fisica siano al top. Domani però bisognerà migliorare la durata, perché ad aspettare il Catanzaro c’è il Rende, bestia nera delle aquile la scorsa stagione. Su tre confronti, due in campionato e uno in coppa, i biancorossi sono sempre usciti vincitori. L’inaspettata vittoria per 2-1 del girone d’andata, ottenuta per altro in dieci uomini, costò la panchina ad Alessandro Erra. Oggi però la prospettiva è diversa e le ambizioni del Catanzaro si misurano in rapporto a quelle del suo nuovo allenatore, uno dei più blasonati per la categoria.

Domani contro il nuovo Rende di Modesto

Anche per il Rende comunque è cambiata gestione tecnica. Via Trocini, la società ha affidato la squadra alle mani di Francesco Modesto, che da buon allievo di Walter Mazzarri e Gian Piero Gasperini non prescinde dalla difesa a tre. Un po’ come Auteri, consapevole di avere davanti un avversario differente da quello dello scorso anno. «Il Rende viene da un gran campionato ma hanno cambiato modo di stare in campo. Sono più aggressivi e propositivi e stanno bene fisicamente».

Pur rispettando i biancorossi, il tecnico di Floridia è un allenatore che comunque ama mantenere il controllo del pallone. Tuttavia, prevede un confronto equilibrato sul campo, senza ostruzionismi, di quelli che, sembra sottintendere, potrebbero impedire al Catanzaro di avere il dominio del campo per tutti i 90′. «Sul campo non ci siamo solo noi, ci sono anche gli avversari e nel calcio bisogna saper soffrire. All’interno del match ci sono almeno tre o quattro partite diverse e noi dobbiamo essere bravi a gestire i vari momenti dell’incontro».

Una consapevolezza della sofferenza che dovrebbe imparare a conoscere anche l’ambiente circostante, troppo umorale secondo Auteri. «Catanzaro è una città che diventa subito effervescente ma a cui basta poco per deprimersi. I calciatori devono alienarsi da tutto questo e noi dobbiamo sviluppare una nostra capacità d’analisi, che molto spesso non coincide con quella dei tifosi».

Prospettiva Vibonese

Chiosa finale sul calendario fitto, col Catanzaro già impegnato martedì al Ceravolo con la Vibonese. Auteri stavolta si scopre un po’ di più e rivela quali potrebbero essere le sue scelte in vista del turno infrasettimanale. «Abbiamo tanti giocatori allo stesso livello in tutti i reparti. Giocheremo tre partite in meno di sette giorni e di solito le gambe iniziano a pesare alla terza. Probabilmente con la Vibonese ci saranno dei cambi».

In conferenza stampa il tecnico è parso in controllo della situazione; il tecnico sembra avere un controllo dell’ecosistema giallorosso che era mancato alle precedenti gestioni. Ora bisognerà trasferire le proprie idee sul campo. Auteri, come detto, è un allenatore con principi di gioco offensivi, la base da cui dovrà ripartire il Catanzaro. Lo conferma il siparietto finale, dove l’ex Matera rifiuta il paragone con un allenatore difensivista come Mourinho. «A me Mourinho non piace proprio».

In giornata è giunta anche la lista dei convocati per domani.

1 Golubovic, 2 Ciccone, 3 Pambianchi, 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi, 8 Iuliano, 10 Giannone, 11 Statella, 12 Elezaj, 13 Favalli, 14 Riggio, 15 Signorini, 16 Eklu, 17 Kanoute, 18 Nikolopoulos, 19 De Risio, 20 Lame, 21 Fischnaller, 22 Mittica, 23 Figliomeni, 25 Posocco, 27 Repossi.

 

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