Calcio

Siracusa-Cosenza, Fontana: «Errori inspiegabili, qualcosa non va…». Bianco: «Da cancellare i primi minuti»

SIRACUSA – Terza sconfitta in campionato per il Cosenza in terra di Sicilia. C’è grande amarezza nello spogliatoio dei rossoblù visto l’inzio del torneo assolutamente da dimenticare. Tre sconfitte e due pareggi preoccupano e non poco l’ambiente rossoblù. Alla finestra, intanto, c’è la partita in notturna con il Catania. Soddisfazione mista a voglia di migliorarsi in casa aretusea. Nonostante l’avvio da cancellare per i siciliani arriva una vittoria che porta la firma di Sandomenico.

LA RABBIA DEL TECNICO FONTANA

Di questo avviso è l’allenatore dei silani Gaetano Fontana che commenta la sconfitta della sua squadra ai microfoni di Jonica Radio. Amareggiato il tecnico del Cosenza che esprime la sua idea in merito all’ennesima sconfitta del campionato. «Questo risultato non va assolutamente bene, raggiunto il doppio vantaggio fa male subire quattro reti. Non penso che i miei ragazzi abbiano pensato di averla chiusa – dichiara Fontana – già nei primi 20 minuti. Subire reti con la difesa schierata è un dato che deve far riflettere. Non digerisco per nulla questo KO. Sbagliamo la gestione di alcuni momenti della gara gettando di fatto alle ortiche il lavoro della settimana. Onestamente non va, questo non è l’andamento per fare un campionato importante».

SODDISFATTO MA NON TROPPO MISTER BIANCO

Il tecnico Paolo Bianco vede il lato positivo della vittoria ma tende a non esaltare in toto la vittoria. I primi minuti del suo Siracusa sarebbero potuti essere decisivi per le sorti della partita. «Sono soddisfatto per aver ribaltato la partita. I ragazzi hanno rimesso in piedi la gara di oggi – afferma Bianco – con grande caparbietà. Sicuramente c’è tanto da migliorare ma sono sicuro che daranno il meglio. Abbiamo regalato due reti in pochi minuti, l’amalgama calcistica c’è e sono contento di questo. Ho visto le partite del Cosenza e dargli qualche metro a centrocampo è deleterio per qualsiasi squadra. Ho visto la cattiveria giusta ma bisognerà migliorare il gioco».

Alessandro Artuso 

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