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Bonificata la zona dove sorge la Chiesa di Achiropita

 

 

Non tutti sanno che il Vallone di Rovito, nella sua parte più interna, custodisce una piccola chiesa, dedicata alla Madonna dell’Achiropita, immersa nel verde di una pineta.

Di verde ne è cresciuto tanto negli anni, tanto da diventare un ostacolo alla frequentazione del luogo sacro da parte dei tanti cittadini che venerano questa Madonna, artefice (secondo un racconto popolare) di un miracolo. Nel posto dove sorse la chiesetta, un venditore d’olio, sorpreso da un violento temporale, sarebbe riuscito a salvarsi aggrappandosi ad un grosso masso che fuoriusciva dalla furia delle acque nel Vallone di Rovito. L’uomo si era rivolto con fede alla Madonna Achiropita di Rossano per aver salva la vita. Per riconoscenza costruì poi con le sue mani un’edicola con l’Icona dell’Achiropita, sistemando in bella evidenza il masso, oggi ancora lì, che gli aveva permesso di salvarsi.

Non è certo un miracolo quello che oggi ha compiuto l’Amministrazione comunale ma il frutto dell’impegno degli amministratori, dei tecnici e degli operai che da martedì lavorano alla bonifica della zona, ripulendola da sporcizia e sterpaglie che costituivano una vera e propria barriera. L’assessore alla cura dei quartieri, Massimo Lo Gullo, raccogliendo la sollecitazione dei cittadini che, nel prossimo fine settimana, dedicheranno tre giorni di festa alla Madonna dell’Achiropita, ha predisposto e sta seguendo i lavori di bonifica, grazie all’ausilio del collega Carmine Manna titolare della delega alla manutenzione, del dirigente del settore Domenico Cucunato e degli operai, sia comunali che di cooperative, i quali stanno restituendo fruibilità ad una zona che, nel tempo, proprio per la sua posizione molto appartata, è stata da molti considerata luogo ideale per abbandonare carcasse di auto rubate e tanto altro.

L’assessore Lo Gullo fa sapere di aver concordato con il Sindaco Occhiuto l’inserimento della strada intorno alla chiesetta nella programmazione dei futuri intervento di bitumatura.

Intanto è certo che quest’anno la processione, culmine religioso di una festa che contempla anche tanti momenti di divertimento all’insegna delle tradizioni popolari, avrà un percorso più agevole, pronta ad accogliere quanti vorranno ri-scoprire questo spazio urbano e la sua storia.

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