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Caputo scrive ad Orlando: ripristini il Tribunale

ROSSANO (CS) – Il presidente della I Commissione Affari Istituzionali, Giuseppe Caputo, ha inviato al neo ministro della Giustizia Andrea Orlando una lettera per porre alla sua attenzione la questione del Tribunale di Rossano.

“Da consigliere regionale e da cittadino di questo territorio – scrive Caputo – confido in Lei e nella Sua capacità di trovare una soluzione immediata affinché il Tribunale di Rossano, con i suoi 150 anni di storia, possa essere ripristinato. L’intera comunità, me compreso, riconoscerà pubblicamente il giusto merito a chi riuscirà a porre rimedio a quanto di più ingiusto e penalizzante il territorio della Sibaritide abbia potuto subire negli ultimi anni. Le distanze con la sede del Tribunale accorpante di Castrovillari producono enormi disagi che si ripercuotono anche sui costi a carico dell’utenza, allontanando sempre di più il cittadino dalle Istituzioni, con il rischio che spesso possa vedersi costretto a rinunciare alla stessa domanda di giustizia. Le procedure di accorpamento, alle quali non è corrisposto un criterio di razionalità, hanno generato una miriade di problematiche sul piano organizzativo, di recente riconosciute e lamentate anche dagli stessi operatori del Foro di Castrovillari. È chiaro, ormai, che il Tribunale di Castrovillari non è in grado di soddisfare la domanda che proviene da un’utenza di circa 130mila abitanti. Le conseguenze di questa “avventata” riforma della geografia giudiziaria, per quanto previste e rappresentate a chi di competenza, finora non hanno mai trovato risposta né soluzione. Eppure sono state tante, in questi mesi, – ricorda Caputo – le iniziative intraprese in difesa del presidio giudiziario di Rossano e a tutela del diritto alla giustizia dei cittadini di questo comprensorio. Anche la strada del referendum, di cui sono stato promotore, purtroppo, si è infranta contro la decisione dei giudici della Corte Costituzionale che hanno inteso bocciare le istanze provenienti da ben nove regioni d’Italia.

Confido, pertanto, nella Sua sensibilità e nella disponibilità da Lei sempre dimostrata nell’ascoltare e recepire le giuste istanze di questo territorio, affinché si possa giungere in tempi brevi all’emanazione di un decreto correttivo che possa ripristinare un’adeguata ed efficiente amministrazione della giustizia nel territorio della Sibaritide e del Pollino, ponendo fine a tutti quei disagi e disservizi con cui ad oggi ci si trova, nostro malgrado, a dover convivere”.

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