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Comitato Ambientale Presilano: “Le bugie hanno le gambe corte”

Fiaccolata-contro-celico-comitato-presilanoIl Comitato Ambientale Presilano dichiara: “È ormai passato un anno dai giorni del blocco della discarica di Celico ad opera della popolazione presilana ed è passato esattamente un anno da quel Consiglio Comunale aperto e congiunto, simbolicamente organizzato, sotto la pioggia, proprio all’ingresso della strada che porta in discarica. Un bel palcoscenico, una bella cornice mediatica, con tv e giornali presenti. Ma come per tutti i palcoscenici che si rispettino, anche allora è andato in scena il teatrino della politica del PD presilano, che attraverso la bocca dei suoi rappresentanti istituzionali, prendeva allora e successivamente in altre decine di occasioni formali e ufficiali, impegni precisi con la popolazione rispetto alla questione della discarica illegale di Celico.In particolare, il Comune di Celico, per bocca dell’allora Sindaco Corrado, spalleggiato dall’allora assessore e oggi a sua volta Sindaco Falcone, prendeva un impegno solenne in merito al monitoraggio ambientale di tutta l’area interessata dalle discariche di contrada San Nicola, affermando a chiare lettere e per iscritto che i fondi derivanti dalle royalties della discarica (l’affitto che paga Vrenna al Comune di Celico, per intenderci) sarebbero stati destinati al controllo dell’inquinamento attraverso studi e analisi specifici e monitoraggio costante dell’area. Tale impegno, riconfermato mediante delibera nel primo consiglio comunale in cui ha fatto il suo esordio la nuova amministrazione di Celico guidata dal Falcone, ad oggi è stato TOTALMENTE DISATTESO e benché le prime tranche delle royalties siano già state corrisposte dalla Mi.Ga. al Comune di Celico, nemmeno un centesimo è stato speso per ciò che si era promesso e sottoscritto attraverso quegli atti ufficiali. Chiediamo pertanto, e per l’ennesima volta, all’Amministrazione di Celico di rendere conto di questo suo inaccettabile atteggiamento non al C.A.P., ma proprio alla popolazione alla quale quelle cose erano state promesse. Diversamente, tutti in presila, saremmo portati a ritenere ormai non solo un sospetto, un’illazione politica, ma una certezza fondata sui fatti che per questa Amministrazione, la salute dei propri cittadini e di quelli limitrofi non solo non rientra tra le priorità della sua azione amministrativa, ma è semplicemente uno tra i tanti mezzucci dai quali cavar consenso. Chiediamo altresì e ufficialmente che l’Amministrazione di Celico si faccia immediatamente promotrice dell’organizzazione di un consiglio Comunale congiunto con gli altri comuni della fascia, anche alla luce delle ultime deliberazioni consiliari del Comune di Rovito, in cui da parte sua dovrà rispondere alla cittadinanza di questa ormai inaccettabile e reiterata condotta fraudolenta.”

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