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“Identità nazionale e prospettive europee”: tre giorni intensi al Liceo “Pitagora” di Rende

Con il contributo del Fondo Sociale Europeo, Pon 2007/2013, sotto l’attento controllo e stimolo bel Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, si è chiuso a Rende dopo tre intense giornate seminariali, che si sono svolti nella sala del Consiglio comunale, il programma “Bianco, Rosso e Verde – Identità nazionale e prospettive europee”,  promosso ed organizzato dal Liceo Scientifico “Pitagora”, diretto dalla prof.ssa Elisa Policicchio.

Se nella prima giornata, dedicata al verde, si è parlato del colore della speranza nel futuro e del colore dei boschi e della natura, attraverso l’impegno degli studenti che hanno lavorato sul campo con attività di ricerca effettuate nell’ambito del Parco Nazionale della Sila con il supporto scientifico del dipartimento di chimica dell’Università della Calabria mostrandone la bellezza ed il valore ambientale straordinario, condiviso dagli interventi degli esperti presenti in aula, Rosy Cannata, Giampiero Finocchiaro, Domenico Marino;

nella seconda giornata, dedicata al bianco, si è parlato del colore della purezza, della legalità, della solidarietà, della cittadinanza responsabile, degli ideali che hanno costruito l’Unità d’Italia e l’Unità Europea, messa in rilievo attraverso un corto presentato e realizzato dagli studenti nell’ambito del modulo “La realtà in corto”, valutato e commentato dagli interventi degli esperti invitati per tale circostanza: Giovanna Bergantin (U.S.R. Calabria), Ester Donatella Longo (vice presidente Associazione Banca del Tempo, Impresa della Condivisione e della Solidarietà operante sul territorio di Rende), Nicoletta Grandinetti (referente progettazione della Banca del Tempo), Roberto Grandinetti (giornalista de Il Quotidiano).

Il colore rosso individuato nel sangue dei conflitti e delle guerre, come della passione e dell’impegno civile sono stati gli argomenti trattati nel corso della terza giornata conclusiva del progetto che hanno consentito alla dirigente, Elisa Policicchio, di spendere parole di apprezzamento sul lavoro fatto e di rilanciare per il futuro altre idee progettuali legati alla valorizzazione degli studi scientifici attraverso un programma in itinere definito “Il cannocchiale di Galileo”; come pure alla prof.ssa Carmelina Contatore, docente referente dei progetti PON del “Pitagora”, di raccontare i vari moduli educativi e formativi tratti dalla programmazione del Fondo Sociale Europeo, che ha consentito alla Scuola di caratterizzarsi con la valorizzazione  dei vari laboratori di ricerca scientifici e d’informatica ed ancora meglio attraverso l’esistenza della biblioteca intestata alla memoria del prof. Enzo Stancati.

Ad animare la terza giornata conclusiva del progetto sono intervenuti, per commentare i lavori degli studenti, gli esperti: Emily Casciaro (giornalista), Marta Petrusewicz (docente di storia moderna presso l’Università della Calabria), Fulvio Obici (responsabile della comunic

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