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Il Comune di Cosenza fungerà da assessorato al welfare divulgatore territoriale

Il Comune di Cosenza fungerà da divulgatore territoriale per illustrare ai potenziali fruitori l’avviso pubblico che la Regione Calabria ha reso noto in preinformazione per l’accesso al credito sociale a favore di coloro che versano in situazioni di temporanea difficoltà economica.

Lo ha comunicato l’Assessore alla solidarietà e coesione sociale Manfredo Piazza precisando che, in attesa dell’apertura, presso il Comune, di uno sportello informativo regionale per la divulgazione di tutte le iniziative di carattere sociale, sarà direttamente l’assessorato a dare assistenza e le necessarie informazioni per aiutare i soggetti interessati a compilare la modulistica per accedere al credito.

Il bando regionale prevede l’erogazione di finanziamenti per complessivi 15 milioni di euro in favore di famiglie con reddito lordo non superiore ai 32.500 euro.

Gli importi dei prestiti variano da un minimo di 100 euro ad un massimo di 10.000 euro per singola famiglia.

Il credito sociale non è assistito da garanzie reali e sarà erogato nella forma del finanziamento chirografario.

L’accesso al credito avviene a condizioni molto più favorevoli di quelle di mercato, ad un tasso dell’1%.

“In una contingenza di totale disagio economico in cui versa la nostra regione – ha affermato l’Assessore Manfredo Piazza – con una possibilità di accesso al microcredito praticamente nulla, l’opportunità data dal credito sociale può rappresentare una boccata d’ossigeno per le famiglie, in situazioni di difficoltà economica temporanea, che devono sostenere spese per interventi di ristrutturazione dell’immobile, per la ricerca di un nuovo immobile a seguito di sfratto esecutivo, per l’attivazione o riattivazione di utenze domestiche (luce, gas, ecc.), per  spese mediche, per l’acquisto di biglietti aerei o ferroviari, per surroga di debiti contratti con banche o finanziarie ed anche per spese riguardanti i percorsi formativi di orientamento e di formazione per l’inserimento lavorativo.”

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