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Incontro in Prefettura sui precari calabresi

prefettura cosenza

prefettura cosenzaCOSENZA – Si è svolto presso la Prefettura di Cosenza un incontro tra il Prefetto Tomao, le OO.SS. CGIL-CISL-UIL, una delegazione dei sindaci della provincia, il consigliere Regionale Carlo Guccione ed il presidente della Provincia Mario Oliverio, per discutere della grave problematica relativa ai lavoratori precari calabresi.

Nel corso dell’incontro, una delegazione di lavoratori LPU-LSU ha voluto comunicare la notizia del suicidio di un lavoratore LPU della città dello Ionio, avvenuto nelle scorse ore, gesto verso cui tutti i presenti hanno espresso dolore e cordoglio.

Nella riunione tutti i presenti hanno espresso preoccupazione per l’incertezza che aleggia sulla vertenza dei lavoratori LSU ed LPU calabresi. Il rinvio del tavolo tecnico a Roma con i Ministeri di competenza, l’incertezza sulla variazione del bilancio regionale che dovrebbe garantire in parte la copertura economica per i sussidi e le ore integrative ai lavoratori fino al 31/12/2013 alimentano una forte tensione sociale che potrebbe provocare serie ripercussione sull’ordine pubblico.

L’assemblea ha chiesto ai componenti della Commissione Bilancio del Senato (che proprio in queste ore sta discutendo un importante emendamento che prevede uno stanziamento economico aggiuntivo di circa 70 milioni di Euro tra il 2014 ed il 2015 per la definitiva stabilizzazione dei lavoratori LPU/LSU della Regione Calabria) di approvare con urgenza lo stesso emendamento, anche in considerazione del crescente stato di tensione tra i lavoratori e della possibilità di dimissioni di massa da parte di oltre 200 sindaci calabresi.

Rimane alta la preoccupazione di eclatanti gesti di protesta da parte dei lavoratori e delle istituzioni comunali in attesa di un definitivo chiarimento da parte della Regione in relazione alla disponibilità delle somme necessarie a coprire le mensilità arretrate non corrisposte ai lavoratori e le modalità per la firma delle convenzioni che regolano l’utilizzo dei lavoratori da parte degli Enti fino alla fine del 2013 e per l’eventuale proseguio.

 

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