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Cosenza, presentata la Carta Sismotettonica e della Franosità della Valle del Crati

COSENZA – Ieri pomeriggio presso la Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza si è svolta la presentazione della Carta Sismotettonica e della Franosità della Valle del Fiume Crati. Insieme al Presidente Di Natale, erano presenti il Governatore Mario Oliverio, e il Dirigente della Protezione Civile calabrese Carlo Tansi. Un incontro importante, tanto più urgente in seguito agli eventi degli ultimi mesi. Occorre, secondo il Presidente della Provincia Di Natale, dare risposte ai Sindaci dei Comuni e ai cittadini: «Proprio questo supporto la Provincia da adesso in poi vuole offrire e, soprattutto, si impegna a fare sicurezza sulle strade e nelle scuole con i residui dei mutui, dopo un’attenta ricognizione delle risorse». Il dottor Pietro Mari, coordinatore delle attività di aggiornamento del Programma di Previsione e Prevenzione e del Piano di emergenza della Provincia di Cosenza, ha illustrato come la Carta metta in evidenza la stretta correlazione fra rischio sismico e frane, perché «non vi è frana sul territorio della Valle del Crati che non sia stata interessata da movimenti tettonici, per cui è assolutamente necessario che di essa si tenga conto nei Piani comunali e di Protezione Civile». Molto amaro il tono della relazione del dottor Carlo Tansi che ha spiegato come in Calabria la questione presenti un «quadro desolante», con solo il cinquantaquattro per cento dei Comuni dotato di un piano di emergenza; ma fra questi, soltanto nove Comuni su quattrocentonove hanno aggiornato il piano stesso. L’invito di Tansi ai Sindaci è di fornire alla Protezione Civile il quadro delle aree individuate per i soccorsi, perché il loro contributo è fondamentale. Inoltre, cha annunciato che «la Regione Calabria sta lavorando sulla pubblicazione di un’App gratuita, dalla quale scaricare i Piani di Emergenza dei Comuni».

I lavori sono stati conclusi dal Governatore della Calabria, Mario Oliverio, che sottolineato ancora una volta il pericolo che corre una terra come la Calabria, ad elevato rischio sismico, invitando gli amministratori a superare definitivamente quella cultura «scopre i problemi solo quando accadono i disastri». Inoltre, ha proseguito Oliverio, «la Regione ha sottoscritto con il Governo il Patto per la Calabria, al cui interno ben il 40 per cento delle risorse è allocato sul rischio sismico e idrogeologico; è stata inoltre costituita l’unità per i rischi, che lavora con l’apporto dell’Unical e del CNR; sono stati approvati il Quadro Territoriale di Riferimento (QTR) e la nuova legge urbanistica, con previsione di consumo zero di suolo. Una scelta precisa, dunque, rispetto alla quale i Comuni che non dovessero mettersi in regola avranno una clausola negativa per l’accesso alle risorse. Si apre un cantiere di lavoro enorme per le professioni, legato alla mitigazione dei rischi e al recupero dell’esistente. Ci sono risorse consistenti per la prevenzione, che considero la più grande opera pubblica del secolo».

A conclusione dei lavori, tutti i presenti hanno ricevuto una copia della Carta sismotettonica.

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