Attualità

Cosenza, torna il “Tremenda day”

COSENZA – Torna sabato 27 maggio “Tremenda day”, la manifestazione organizzata dalla Fondazione “Exodus” e i Centri Giovanili Don Mazzi, rappresentati a Cosenza da Deborah Granata. L’evento, che ha carattere nazionale, nel capoluogo bruzio ha la collaborazione del CONI provinciale ed il patrocinio dell’Amministrazione comunale. “Dedicato a chi ha una tremenda voglia di vivere”, è l’appassionato slogan che accompagna il Tremenda Day, manifestazione che parla agli adolescenti, come i Centri giovanili Don Mazzi, nati per coinvolgerli, per impegnarli, per arrivare prima di qualunque forma di disagio.“Tremenda day” diventa dunque la manifestazione annuale che a tanti giovani consente di ritrovarsi ed anche di mostrare il proprio talento. Tutte le attività si muovono sulle quattro “ruote motrici” di Don Mazzi: lo sport, la musica, il teatro e il volontariato. L’edizione di quest’anno – dalle 16 alle 22, si spinge oltre l’isola pedonale in senso stretto,  coinvolgendo anche la nuova piazza Bilotti. Il momento istituzionale è alle ore 18 in Piazza Kennedy, alla presenza di Don Antonio Mazzi, del Sindaco Mario Occhiuto, dell’assessore ai grandi eventi Rosaria Succurro, della referente della Fondazione Exodus Deborah Granata, del Provveditore agli studi di Cosenza Luciano Greco, del Presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio, del coordinatore delle attività sportive Pino Abate, e dell’attore calabrese Costantino Comito, testimonial dell’evento. «Rinnoviamo la nostra vicinanza al Tremenda Day – sottolinea l’Assessore alla Comunicazione, agli eventi e al marketing territoriale Rosaria Succurro – e lo facciamo ogni anno con sempre maggiore convinzione, consapevoli di quanto sia necessario promuovere momenti di forte aggregazione tra i giovani e gli adolescenti in particolare, permettere loro di realizzare in piazza, tra la gente, quelle piccole-grandi sfide con se stessi, che sempre più spesso vediamo invece consumarsi dietro schermi che nascondono pericolosissime insidie. Grazie allora a Don Mazzi e ai suoi insegnamenti che sposiamo pienamente, grazie per aver scelto ancora una volta la nostra città».

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