I precari dell’UNICAL dimenticati da una governance distratta

Si è tenuta lo scorso 25 mattina l’assemblea Generale del PTAB indetta dalla UILRUA UniCal per affrontare il seguente ordine del giorno: lavoratori precari dell’Ateneo, il CCNL 2019/2021, welfare aziendale e proposte per una migliore organizzazione dell’Ateneo.
L’assemblea è stata presieduta dal segretario GAU UILRUA UniCal Antonella Bevilacqua e dal Segretario Regionale UILRUA Calabria Vincenzo Brancaccio. Ha moderato Luciana De Rose dirigente sindacale UILRUA UniCal, ospiti di eccellenza Paolo Cretella, Segretario Generale della Cst Uil di Cosenza e Attilio Bombardieri Segretario Generale Nazionale UILRUA.


E’ intervenuto il senatore UILRUA Paolo Santolla che ha relazionato sull’attività da lui svolta in seno al Senato Accademico dell’Università della Calabria. Hanno partecipato, oltre al personale strutturato d’Ateneo, i precari ventennali dell’Università della Calabria e i segretari delle altre sigle: Emilia Bruno per la CGIL, Alfio Covello e Fabio De Napoli per lo SNALS, Francesco Grandinetti per l’USB e Annamaria Genise per la CISL.


Per la prima volta in ateneo è stata affrontata, in un’assemblea pubblica, la questione dei precari con contratti atipici, in maniera aperta e trasparente, coinvolgendo direttamente i lavoratori precari, una triste piaga che la governance sembra ignorare. Infatti, gli ultimi concorsi che l’Ateneo ha indetto, non hanno previsto sconti per nessuno, tantomeno i programmi di studio hanno tenuto conto delle attività amministrative svolte da molti dei precari di lungo corso, professionalità formate e dimenticate nei Dipartimenti o negli uffici amministrativi che, oltre ad aver subito il dolo della mancanza dei diritti spettanti ai lavoratori, vivono con il rischio incombente di perdere definitivamente il “posto” senza avere prospettive al di fuori dell’Ateneo. La UILRUA si era anche attivata facendo, in questa circostanza, per i lavoratori precari un ciclo di seminari gratuiti volti alla formazione per il superamento del citato concorso. Da qui tanti dubbi: come mai questi colleghi precari sono stati meritevoli di “contratti atipici” per tantissimi anni? come mai l’Ateneo ha puntato sul loro lavoro per così lungo tempo formandoli e rendendoli edotti di procedure amministrative e di contro come mai l’Ateneo ha bandito concorsi ove il lavoro svolto da queste persone non è stato considerato? e perchè adesso rischiano di essere messi alla porta?


“Il tema del precariato è un tema serio per una realtà come quella dell’Università della Calabria – ha dichiarato Paolo Cretella – che dovrebbe curare particolarmente la formazione dei suoi dipendenti; invece è una “piaga squallida” in cui sudditanza e sfruttamento sono all’ordine del giorno. Una governance distratta quella dell’Ateneo di Arcavacata che punta sulla sua crescita e non investe nei lavoratori”.


Attilio Bombardieri si chiede di chi è la responsabilità, facendo un mea culpa sull’attività dei sindacati che avrebbero dovuto da sempre e da subito vigilare. “Abbiamo trovato una confusione in questo Ateneo, dai contratti visionati fino ad ora, contratti dalle tipologie più varie, dove si evince che non si è dato dignità ai lavoratori mentre invece è necessario avviare un discorso che tenga conto innanzitutto di rispettabilità del lavoratore”.


Bombardieri si è poi soffermato sulla questione del contratto “Vogliamo dignità del lavoro e di chi lavora dentro questo sistema” ha dichiarato ricordando ai presenti le motivazioni che hanno portato la UIL alla non firma del rinnovo del contratto per le lavoratrici e i lavoratori dell’Università, della ricerca e dell’Afam oltre al settore Scuola e che ha pure visto una frattura tra i sindacati. La Uil non lo ha firmato e ha pure denunciato gravi carenze nell’accordo oltre la fuga da problemi cruciali della politica universitaria, ha dichiarato Bombardieri.
Infine hanno preso parte, in rappresentanza degli idonei della graduatoria del concorso cat. C (D.G. 86/2022 del 22/03/2022), alcuni vincitori del concorso per bibliotecari che, nonostante i punti organico previsti e la carenza di personale in Biblioteca d’Ateneo vedono fermo lo scorrimento la graduatoria.
Gli idonei si sono rivolti all’assemblea chiedendo lo sblocco della graduatoria, visto la non risposta da parte dei dirigenti dell’Ateneo più volte interpellati.

La UilRua, promotrice dell’evento, ha ribadito il suo impegno nel sostenere i diritti del personale tecnico amministrativo e nel portare avanti un dialogo costruttivo con le istituzioni. L’assemblea si è conclusa con un forte invito all’unità e alla coesione tra tutte le componenti sindacali, “una maggiore unità e coesione affinché l’azione di lotta per l’ottenimento dei diritti abbia più efficacia, per affrontare insieme le sfide future in un clima di rispetto e collaborazione reciproca”.