Attualità

Il Lions Club dona un Karaoke al carcere di Cosenza

COSENZA – “Nello spirito del Protocollo d’Intesa siglato nell’Anno Sociale 2018/2019, il Lions Club Cosenza Castello Svevo ha voluto, ancora una volta, dimostrare la volontà di concretizzare l’impegno all’epoca assunto nei confronti dell’Amministrazione della Casa Circondariale di Cosenza. In riferimento all’articolo 27 della nostra Costituzione, che sancisce la finalità rieducativa della pena, il Club bruzio è venuto incontro alle necessità espresse a suo tempo dalla Direttrice dell’Istituto carcerario, ed ha offerto in dono un impianto di Karaoke che i detenuti potranno utilizzare nei momenti di socializzazione e svago”. Così scrive in una nota il Lion Club di Cosenza.

“Creare momenti di aggregazione”

“Il citato Protocollo d’Intesa, infatti, è nato per favorire tanto la promozione umana e culturale dei reclusi, quanto la creazione di momenti di aggregazione – scrivono – in coerenza con le finalità rieducative della pena e per salvaguardare il rispetto e la tutela dei loro diritti fondamentali. Il Lions Club International era rappresentato, oltre che dal Presidente del Club Cosenza Castello Svevo, dr. Gaetano Liguori, anche dal Presidente di Circoscrizione sig. Antonio Monaco e dalla Segretaria di Circoscrizione, dr.ssa Maria Patrizia Florio”.

Il Presidente Liguori ha sottolineato la volontà di continuare in questa proficua collaborazione ed ha colto l’occasione per ringraziare i soci del Club che hanno, con il loro impegno, reso possibile la realizzazione di questo service, il dr. Francesco De Marco e l’Avv. Anna Vittoria Vadino. Il Presidente Monaco ha brevemente illustrato l’impegno e l’azione del Lions Club International, presente ed operante, a favore dei più bisognosi, in tutti i continenti con oltre 49.000 Club ed 1.400.000 soci.

La Dr.ssa Mendicino, Direttrice della Casa Circondariale, dal canto suo ha ringraziato per questo strumento elettronico donato ai reclusi della struttura cosentina, ed ha auspicato una ancora più frequente collaborazione con il Lions Club, per organizzare, appena le condizioni sanitarie lo consentiranno, un ulteriore momento di incontro, questa volta anche con la diretta partecipazione di alcuni detenuti.

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