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Premi di produttività regionale 2014, la denuncia della CISAL e la minaccia di protestare

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“Come Sindacato CISAL rimaniamo sempre più basiti ed esterrefatti da un modo di gestire la cosa pubblica ed il personale regionale sempre più di casta e differenziato. Sia ben chiaro che la nostra reprimenda non è rivolta contro i Dirigenti beneficiari del premio che riteniamo possano anche aver meritato; quello che non è tollerabile piuttosto è l’atteggiamento di quella politica che dovrebbe essere scritta con lettere maiuscole ed invece sembra aver dimenticato completamente quello che dovrebbe essere il suo ruolo d’indirizzo e di coordinamento lasciando che accadano situazioni vergognose come quella appena denunciata.”

Fra le righe di un comunicato stampa la CISAL “denuncia” così il modo di gestire la cosa pubblica ed il personale regionale sempre più di casta e differenziato. “E’ stato già scritto e detto in merito al “premio di produttività” riconosciuto ai Dirigenti Regionali con Decreto n. 5416 dello scorso 12 maggio 2016 che riguarda la “liquidazione della retribuzione di risultato per l’anno 2014”. Crediamo però che non sia stato detto abbastanza. Non sono stati chiariti, alcuni aspetti che riteniamo fondamentali – per la CISAL infatti – non è stato precisato che il “premio di produttività” concesso ai Dirigenti Regionali è relativo al lavoro che gli stessi hanno organizzato e coordinato nell’anno 2014 ma che i dipendenti regionali loro sottoposti ed inquadrati nelle varie categorie (B, C e D) hanno provveduto a concretizzare ed attuare. Per i dipendenti regionali ad oggi però – sottolinea la CISAL – non è stato riconosciuto alcun “premio di produttività”.

Infine “per quanto denunciato, la CISAL protesta vibratamente e fa appello alla responsabilità istituzionale, amministrativa e dei competenti vertici dipartimentali affinché siano posti immediatamente in atto ed in via d’urgenza i provvedimenti e le disposizioni necessarie per il ripristino delle somme originariamente previste con Decreto n. 6795 del 4 giugno 2014 per la produttività dei dipendenti e pari 2.449.777,17 Euro. Ci riserviamo pertanto, laddove non venga posto rimedio alla palese, vergognosa ed evidente ingiustizia lamentata e senza alcuna prospettiva di risoluzione condivisa della problematica – annuncia la CISAL – di indire una protesta forte e rigorosa che coinvolga tutti i lavoratori della Regione Calabria.”

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