Cultura&Spettacolo

Cosenza brinda al 2013 per strada

COSENZA – Per qualche ora Cosenza dimentica la crisi, la possibilità catastrofica della ridiscesa in campo del Cavaliere e tutte le profezie di stregoni ed economisti per godersi la prima lunga notte del 2013.

E lo fa scendendo per strada a festeggiare, in una piazza enorme che da Piazza Bilotti si estende lungo tutto Corso Mazzini per arrivare fino al cuore del centro storico in Piazza XV Marzo. Una piazza che ha accolto e raccolto le emozioni e le speranze delle migliaia di persone che l’hanno invasa rendendo la città bella come non mai.

Appena dopo la mezzanotte a dare il via ai festeggiamenti è l’eccezionale talento di Max Gazzè che con il suo inseparabile basso a tracolla ha riscaldato gli animi e il sangue dei cosentini che per due ore hanno ballato e cantato senza risparmiarsi.

Sempre sorridente ha riproposto il meglio del suo repertorio da Cara Valentina a Mentre dormi, ha improvvisato delle brevi jam session reggae e con l’arrivo del 2013 non ha resistito alla tentazione e si è lasciato coinvolgere dal clima “trenino da Capodanno” esibendosi in una sua personalissima versione di Disco Inferno.

La serata prosegue lungo il corso principale, dove tra le statue del Mab, trampolieri e clown hanno divertito grandi e piccini, tutti si scambiano auguri e sorrisi, nell’aria c’è odore di spumante e di cornetti appena sfornati, qualcuno riesce a malapena a mantenersi in equilibrio ma poco importa tanto non è prevista la macchina, infatti come in una lunga processione si cammina tutti verso il centro storico per ballare con Asia Argento in versione dj.

Splendida in total black, scatenata nel mettere su la sua stravagante playlist che vede l’alternarsi dei Blur con Donatella Rettore, sfrenata tanto da ricordare nelle movenze la Uma Thurman di Pulp Fiction, sullo sfondo il brillante Teatro Rendano, appesi ci sono gli acrobati Citepò che volteggiano nell’aria esibendosi in suggestive coreografie alate.

Sono passate da poco le cinque del mattino quando le luci cominciano lentamente a spegnersi per lasciare il posto all’alba di questo nuovo giorno, di questo nuovo anno, fatto per chi non è ancora stanco di ritentare quell’impresa incompiuta, per chi troverà prima o poi il coraggio di iniziare qualcosa di nuovo, per chi si butterà molto ma non tutto alle spalle e per chi crederà almeno per oggi che il peggio sia passato e che può attendergli solo di meglio.

Gaia Santolla

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