Cultura&Spettacolo

“Il mondo offeso” di Salvatore Arena colora il Teatro Siracusa di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA – Prosegue la stagione di prosa 2013 al Tatro Politeama Siracusa di Reggio Calabria. E’ previsto per stasera, 20 aprile, il monologo di Salvatore Arena “Il mondo offeso” liberamente tratto da la “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini per la regia di Maria Maglietta e drammaturgia di Maria Maglietta e Massimo Barilla.

Presentato dal Mana Chuma Teatro, lo spettacolo è già noto alla critica italiana che ha più volte espresso pareri positivi nei confronti di Arena che dell’opera stessa.
“Visione astratta, colori d’emozioni, sagome di persone che scivolano nello spazio, che si vanno aggregando in paesaggi  mentali, sospesi nel vuoto (…): è tutto ben  costruito, pensato con rigore interpretativo ma anche con libertà espressiva,
desiderio di fedeltà lasciando trapelare la comprensione del presente.
Molto bravo, di una speciale maturità nel dividersi tra narratore, io protagonista e altri personaggi, un bel ritmo anche nel comporre le pause, Salvatore Arena…Lunghissimi gli applausi. Davvero un buon lavoro.”
(Valeria Ottolenghi, Gazzetta di Parma 20/01/’03)

“…uno degli spettacoli più belli che senz’altro sia stato prodotto in Calabria in questi ultimi tempi. (…) Ora che ho visto e sentito questo bravissimo attore (siciliano, credo ma senza forzature), Salvatore Arena, recitare le parole e tutti i personaggi di Vittorini,  ho capito (…) la straordinaria attualità di questo “mondo offeso” e la sua universalità. (…) Il monologo (…) riempie il piccolo palcoscenico dell’Acquario di memorabili personaggi, grazie alla bravura di questo giovane attore che recita senza retorica. Quando riproduce il grido di un corvo ti lacera l’anima.
Con scarni ma efficaci mezzi scenici la regista e il suo attore riescono a tenerci attenti e commossi per l’oretta di un gelido pomeriggio invernale…”
(John francis lane, Quotidiano della Calabria, 9/12/’03)

“la storia del viaggio di Silvestro nella terra natale, intensamente rappresentato dal protagonista, che dimostra come possa essere possibile incontrare ciò che del proprio passato c’è ancora, ma anche ciò che non c’è più, assenza questa non ancora  nota, ma intuita nelle profondità dell’inconscio”
(Domenico Bussi, Sipario sett. ‘02)

“…bravo e convincente Salvatore Arena. La scena è scarna: una sedia, una sorta di proscenio di paese con le cento lucine sul palcoscenico, sullo sfondo un muro-sipario di tela di sacco su cui si muovono le proiezioni oniriche di Mirto Baliani. Un viaggio, che Maria Maglietta, ci restituisce in sana coscienza con la riscrittura di un monologo a forma quotidiana. Con Salvatore Arena- Silvestro-Vittorini a segnare un flusso armonico di dire la realtà. (…) Sete cognitiva che scadenza la necessità di un pellegrinaggio doloroso verso (versus?) la santa cattedrale del luogo natio segnando parola dopo parola un percorso lastricato dei tormenti dell’anima di una coscienza che si perde, alla ricerca di una nuova di presenza a sé stesso…”
(Marcello Gallo, Gazzetta del Sud 9/12/’03)

BIGLIETTO intero: 10 euro
studenti e over 65: 7,50 euro

Prevendita e prenotazioni:
Presso il botteghino del Teatro Siracusa
Giovedì, venerdì e sabato mattina ore 9.00/12.30
Giovedì pomeriggio ore 17.00/22.00
e in concomitanza con gli altri eventi
0965/811222

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