Cultura&Spettacolo

“Solo sette anni fa ero un altro uomo”: Così a Scalea (CS) Paolo Brosio

con il mattone della La Gospa

Con il mattone della La Gospa_foto repertorio

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Un Mare di gente per il libro di Brosio

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Ph e servizio di Lucia De Cicco

“Solo sette anni fa ero un altro uomo”, afferma nell’incontro di presentazione del suo nuovo libro, a Scalea, Cs il giornalista Paolo Brosio, qualche giorno fa, “I Misteri di Maria”, poi in un bagno di folla attenta, comincia a raccontare per grandi linee la sua conversione, dalla Costa Azzurra e Briatore a Medjugorje, con Miriana e gli altri veggenti. Si rimane sbalorditi a vedere la fila della gente, che affolla il banco per comprare il Libro di Brosio, la loro voglia di fede e di credere è coinvolgente. Brosio, per chi non può comprare il libro, chiede un’Ave Maria che sostenga la sua missione. Il giornalista non è un predicatore da piazza è piuttosto una persona semplice, ma che ti guarda dritto negli occhi, trasmettendoti superiorità nella sua Certezza, quella Verità scritta nei suoi tanti libri, portati di recente anche a Papa Francesco, dopo lo scherzo terribile, fattogli dalle Iene, le stesse che poi tramite il loro web per farsi perdonare hanno raccolto una cospicua somma di denaro, che sarà donata a un’opera importante, la costruzione di un ospedale. Paolo Brosio racconta con passione le cose, che ha vissuto, il suo dormire un’intera notte accanto alla statua della Regina della pace, nel luogo dell’apparizioni. L’adozione della sua piccola figlia, e sottolinea “sono papà divorziato e single”.Ogni tanto si commuove, non rimane indifferente al suono di un’ambulanza in transito. Affronta il tema della famiglia, di quella allargata, la questione dei matrimoni omosessuali. Esorta a non giudicare ma a vivere secondo la legge della sobrietà, non della lussuria, egli stesso ne è stato preda, riconosce di potervi anche ricadere, ma ricorda bene la sua insoddisfazione di fondo. I tradimenti alla moglie erano un trofeo, afferma, e di tutto questo marcio era del tutto inconsapevole, perché le tentazioni sono travestite di giusto. Sulle unioni tra omosessuali lo abbiamo intervistato e ci ha risposto così:“Di certo due uomini non possono avere un bambino da un utero in affitto di donna, dis20150718_214724 (1)integrando così il codice genetico della famiglia, che purtroppo è già in crisi, anche se di certo io non sono nessuno per giudicare gli omosessuali. Ho tanti amici omosessuali e transessuali, con i quali ho rapporti anche di lavoro e non solo di amicizia. Adesso, però compio un cammino di fede, che mi porta a fare cose diverse dal passato, senza voler giudicare, ma personalmente io non me la sento di fare le cose che facevo solo pochi anni fa, vivendo quel tipo di vita ho capito che non si può rompere i ponti col passato, ma si può vivere in questi ambienti con i valori Cristiani nel cuore. Il che significa: evitare il bere smodato, la droga assolutamente no, portare in questi luoghi sempre il comportamento di un Cristiano. Tuttavia, si deve stare attenti e cercare se possibile di evitare la tentazione di questi ambienti non mettendo la testa nella bocca del leone. Il matrimonio è un sacramento, se siamo fuori dalla Chiesa, non abbiamo rispetto del sigillo spirituale e del coniuge, non possiamo essere inconsapevoli di ciò che ci aspetta, di conseguenza meglio non sposarsi in chiesa e ciò vale per le coppie eterosessuali. Si deve avere massima considerazione dei diritti civili delle coppie di fatto, però non si può accettare l’utero in affitto, perché la famiglia, a mio parere, è formata da una madre e un padre, base e fondamento della società civile, se mettiamo in discussione la famiglia tradizionale distruggiamo tutto”. Sulle apparizioni e sulla resistenza della Chiesa, Brosio rimane convinto che presto verrà riconosciuta La Gospa (così chiamata in quei luoghi “La Madonnina”). Ciò che importa, sottolinea Brosio, non è andare a M11791733_10206272239982076_770208086_nedjugorje ma, soprattutto, è fondamentale il pellegrinaggio di ritorno, tornare mettendo in pratica i valori, che si sono uditi. Al suo libro Brosio ha lavorato 14 mesi e come ispirazione anche il Vescovo Emerito di Roma, Benedetto XVI, “ha scritto è firmato due decreti, che hanno permesso a Papa Francesco di cambiare la Chiesa, lo Ior e riportare trasparenza nella stessa, evitando così il fenomeno del riciclaggio”. Papa Francesco, prosegue il giornalista, insediatosi ha potuto così in pochi mesi cambiare i vertici dell’Istituto per le Opere di Religione, conosciuto come la Banca Vaticana.

Note su Paolo Brosio:

Paolo Brosio è nato ad Asti il 28 settembre del 1956. Studia al liceo scientifico Ulisse Dini di Pisa e successivamente si iscrive all’Università di Pisa, dove consegue la laurea in Giurisprudenza nel 1985. Inizia la sua carriera nel mondo del giornalismo a vent’anni. Inizialmente collabora con La Nazione e dopo aver conseguito la laurea passa alla redazione de Il S20150718_214645ecolo XIX, dove si occupa di cronaca giudiziaria. Nel 1992 approda al giornalismo televisivo. Prima è inviato speciale per Studio aperto (Italia 1) e poi lavora con Emilio Fede al Tg4, seguendo anche lo scandalo Mani Pulite, su cui ha scritto un libro nel 1994: “Novecento giorni sul marciapiede. Avventure e disavventure di un inviato a Tangentopoli”. Dal 1997 passa alla Rai, dove è ospite fisso alla trasmissione Quelli che il calcio, condotta da Fabio Fazio. Dal 2002 al 2006 è conduttore di Linea Verde. Nel 2006 è inviato al reality L’isola dei famosi (Rai 2)e nel 2008 nel programma Stranamore (Rete 4). E’ stato telecronista tifoso su Mediaset Premium, dove ha seguito le partite della Juventus fino al 2009. Dal 2012 conduce il programma Viaggio a, in onda su Rete 4. La sua vita privata ha vissuto momenti travagliati. Dopo un primo matrimonio con Serenella Corigliano, ha divorziato e nel 2004 si è risposato con la modella Gretel Coello, dalla quale si separa nel 2008. Questa separazione, unita alla morte del padre e ad un attentato incendiario al locale di cui era socio, lo hanno portato verso il vizio e la perdizione. Solo la fede e un pellegrinaggio a Medjugorje gli hanno restituito la vita e la serenità. In merito a questa esperienza ha scritto il libro “A un passo dal baratro” (2009). A questo primo libro su Medjugorje ne sono seguiti altri. In seguito alla rigenerazione spirituale, è diventato testimonial di numerosi eventi di beneficenza e solidarietà.  

Note sul libro: HbA9ecjC0e1b_s4-mb

Il filo narrativo che attraversa questo libro è la “storia segreta” di Maria, così come la svelò al mondo suor Maria di Àgreda, figura straordinaria di mistica, vissuta nel 1600 vicino a Saragozza. Suor Maria venne chiamata “Lady in blue” in Nordamerica, perché con oltre cinquecento fenomeni di bilocazione, riconosciuti persino dal Tribunale dell’Inquisizione, si manifestò anima e corpo nel “Nuovo Mondo” in Texas, Arizona e Messico per catechizzare le tribù. La Chiesa continua a tacere e a sospendere il giudizio sulle apparizioni mariane in Bosnia-Erzegovina, ma i miracoli, i segni, le profezie non cessano di moltiplicarsi e sono il frutto di un preciso disegno che lega Saragozza a Medjugorje. In questi tempi oscuri, la Madonna vuole portare a tutti il suo messaggio di consolazione e di speranza. Per realizzarlo continua a moltiplicare prodigi. I nuovi misteri di Medjugorje, di cui i veggenti sono messaggeri, porgono un invito alla conversione per tutta l’umanità. Paolo Brosio scova storie e indaga avvenimenti inspiegabili con la sua straordinaria capacità di raccontare da cronista e da uomo di fede.

                                                                                                                                                                  Lucia De CiccoLucia De Cicco (2)

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