Cultura&Spettacolo

Viva Performance Lab presentato al Maxxi di Roma

COSENZA – “Gli artisti sono produttori di luogo. Ospitare nella nostra città artisti tra i più interessanti della scena contemporanea, significa produrre luogo. Il fatto che un festival di portata internazionale venga ospitato a Cosenza conferisce alla nostra città una dimensione di centralità legata all’arte che la proietta ipso facto in una dimensione importante.”

Lo ha affermato l’Assessore alla formazione della coscienza civica e alla scuola Marina Machì che ha partecipato questa mattina a Roma, nella sede del Maxxi (il Museo nazionale delle arti del XXI secolo), in rappresentanza del Sindaco Mario Occhiuto, alla conferenza stampa di presentazione del progetto del Comune di Cosenza VIVA PERFORMANCE LAB dal quale è scaturito il Festival dedicato all’arte performativa, in programma nella città dei Bruzi l’8 e il 9 dicembre prossimi.

La presentazione del “VIVA PERFORMANCE LAB” si è inquadrata nella più complessiva presentazione del Piano regionale sull’arte contemporanea ed ha visto la partecipazione dell’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, del Direttore generale del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico Alberto Versace, del Direttore di MAXXI Arte Anna Mattirolo, della curatrice di “Viva performance lab” Cristiana Perrella e della Project manager Francesca Conti. In rappresentanza del Comune di Cosenza, oltre all’Assessore Marina Machì, anche Giuliana Misasi, dirigente del settore Cultura.

L’Assessore Caligiuri, nel sottolineare come la Calabria abbia promosso l’investimento pubblico più significativo sull’arte contemporanea, investendo tre milioni e mezzo di euro di fondi europei per finanziare sette progetti, di durata biennale, tra i quali anche quello di cui è capofila il Comune di Cosenza, ha concluso il suo intervento affermando che “attraverso l’arte contemporanea, che ha dato i natali ad artisti di rilievo internazionale come Mimmo Rotella e Angelo Savelli, si intende promuovere lo sviluppo economico e civile di città e territori, mettendo in risalto le realtà e i talenti locali e interagendo con le più importanti istituzioni artistiche internazionali. E’ il modo giusto – ha detto infine – Caligiuri per far diventare la Calabria una terra che esporta cultura.”

Nel corso del suo intervento, l’Assessore alla formazione della coscienza civica e alla scuola del Comune di Cosenza Marina Machì ha inoltre ricordato i tre diversi momenti del Progetto Viva Performance Lab: il Festival vero e proprio, con gli otto ‘big’ dell’arte performativa (Tania Bruguera, Minerva Cuevas, Francesca Grilli, Núria Güell, Aníbal López, Yoshua Okón, Adrian Paci, Cesare Pietroiusti), il workshop con la cubana Tania Bruguera e la fase propedeutica con le scuole. A quest’ultimo proposito la Machì ha sottolineato come “un fatto molto positivo il coinvolgimento non solo degli studenti del Liceo Artistico e del Liceo Classico, ma anche di quelli che frequentano l’Istituto Alberghiero che si occuperanno dell’accoglienza, rileggendo in chiave moderna alcuni piatti della nostra tradizione. L’arte – ha concluso la Machì – ha molto da insegnare, ma in questo caso – ed è qui la diversità – lo fa in modo “non pedagogico” coinvolgendo direttamente i ragazzi e rendendoli parte attiva del Festival”.

 

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