Imprese

UnionPMI nei tavoli provinciali su impresa e lavoro

Cosenza – Anche UnionPmi farà parte dei tavoli di interlocuzione su impresa e lavoro della Provincia di Cosenza. È quanto emerso dall’incontro tra il Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio ed il direttivo dell’associazione, presieduta da Francesco Napoli.  UnionPMI apre dunque un dialogo con la Provincia di Cosenza. L’incontro con il Presidente Oliverio è stata occasione di confronto sulle problematiche della piccola e media impresa ma, soprattutto, un ragionamento di prospettiva su come istituzioni e associazioni datoriali debbano trovare convergenza sulle misure a sostegno delle imprese, sull’attivazione di politiche del lavoro che, in un momento di gravissima crisi economica, lascino aperto lo spiraglio della riqualificazione e della ricollocazione sul mercato.

Anche con questi auspici il direttivo di UnionPMI – presenti il Vicepresidente Pietro Lanzone, il direttore Pasquale Mazzuca, il componente Carlo Senatore e il Presidente della sezione femminile, Marta Brambilla – ha illustrato al massimo rappresentante dell’ente provinciale, la mission dell’associazione e la sua organizzazione, che comincia a diramarsi sul territorio nazionale, proponendosi con metodi dinamici e innovativi che fanno del portale telematico una grande agorà di confronto e condivisione delle problematiche per l’individuazione di soluzioni condivise.

Una di queste – evidenziate nell’incontro alla Provincia e che ha incontrato la condivisione di Oliverio  – è quella relativa alla riduzione dei tempi burocratici nell’attribuzione dei finanziamenti pubblici così come nel pagamento dei debiti alle imprese che sono, nel programma di UnionPMI, le questioni che rivestono carattere di somma urgenza. «Occorre una vera e propria inversione di tendenza – ha detto a questo propri sito Napoli – perché le aziende calabresi non possono più permettersi di aspettare. Solo in Calabria ci sono oltre 180mila partite iva, piccole imprese che rappresentano il motore della nostra economia ma che in questo momento necessitano del carburante. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di una classe dirigente che semplifichi la vita ai piccoli e medi imprenditori ai quali rimane legato il futuro economico della regione e del Paese”.

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