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Ospedale dell’Annunziata: è ancora emergenza al Pronto Soccorso

th (79)Così ha dichiarato l’assessore alla sanità Massimo Bozzo: “Nonostante un anno e mezzo di lotte e di continue segnalazioni di carenze di personale, continua la situazione di emergenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza”. Lo afferma in una dichiarazione l’Assessore alla sanità, qualità della vita e alla salute pubblica Massimo Bozzo, tra i paladini, insieme al Sindaco Mario Occhiuto, della battaglia intrapresa dal Comune di Cosenza, al fianco dei medici e del personale dell’Ospedale, per fronteggiare la  grave situazione in cui versa il nosocomio cittadino, soprattutto nell’area dell’emergenza, e per garantire migliori condizioni di agibilità della professione medica all’interno dello stesso presidio sanitario. “Per quanto è dato sapere – sottolinea l’Assessore Bozzo – il personale medico è costretto ancora a turni massacranti e alla carenza di medici che interessa il Pronto Soccorso si sta facendo fronte attingendo al personale in forza ad altri reparti per garantire i turni. La situazione, con l’approssimarsi della stagione estiva e quando il personale dovrà giustamente godere delle ferie, sarà destinata a peggiorare. E’ una constatazione amara dover prendere atto del fatto che l’Ospedale dell’Annunziata continua a dover fare i conti con i suoi atavici problemi che si aggravano giorno dopo giorno. A nulla sembra siano valsi – dichiara ancora Bozzo – le lettere indirizzate dallo stesso Sindaco Occhiuto al Ministro della Sanità Lorenzin, né gli scioperi indetti dall’Intersindacale, né, più di recente, le visite al nosocomio cittadino del Commissario Scura e del Presidente della Giunta regionale Oliverio. Anche rispetto alle nuove assunzioni, che sembravano in dirittura d’arrivo, occorre registrare una preoccupante battuta d’arresto perché i tempi della burocrazia hanno rivelato, ancora una volta, le endemiche lungaggini che tutti conosciamo, pur in presenza della pubblicazione dei bandi relativi alla mobilità, sia regionale che extraregionale, per l’area dell’emergenza. Questo allungamento dei tempi è inaccettabile e non si può restare a guardare.

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