Politica

Riutilizzo dei terreni confiscati alla mafia. Concessa proroga per la presentazione della domanda

Si ricaverà frumento biologico dal terreno confiscato alla mafia nel cuore del Nisseno dove il piccolo Giuseppe Di Matteo trascorse un periodo della sua prigionia prima di essere sciolto nell'acido su ordine di Giovanni Brusca. Sono appena iniziate, infatti, a Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) le operazioni di aratura dei 20 ettari di terreno confiscati al boss Alfonso Scozzari. Successivamente verrà seminato il frumento biologico necessario per produrre la pasta, che sarà commercializzata su scala nazionale. ANSA

 

CATANZARO (CZ) – Il Dipartimento regionale “Agricoltura” rende noto che è stata concessa una proroga per la presentazione delle domande sull’avviso pubblico per il finanziamento di progetti e iniziative per la promozione ed il sostegno di interventi per il riutilizzo dei terreni confiscati alla criminalità organizzata, pubblicato sul BURC n.14 del quindici febbraio scorso. Infatti, con il Decreto n. 274 del ventisei scorso, si è stabilito di fissare l’apertura dei termini per la presentazione delle domande a partire dal giorno 21 marzo 2016, fino al quindicesimo giorno successivo.L’avviso del Dipartimento “Agricoltura”, che vuole contribuire a diffondere la cultura alla legalità per la crescita della coscienza democratica, sostenendo le imprese che subiscono intimidazioni di stampo mafioso, si rivolge – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – a cooperative sociali, organizzazioni di volontariato ed associazioni no profit riconosciute, che gestiscono beni confiscati alla criminalità organizzata e loro assegnati. Le risorse finanziarie stanziate sono pari a trecentomila euro

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