Cronaca

“Appalti spezzatino” al Comune di Rende: assolti dirigenti e funzionari

COSENZA – Dopo oltre tre ore di camera di consiglio, il Tribunale Collegiale di Cosenza, presieduto da Carmen Maria Raffaella Ciarcia, a latere Granata e Familiari, ha assolto l’ex capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Rende, Ing. Nicola Giuseppe Gallo difeso dall’avvocato Francesco Chiaia e il funzionario Giuseppe Rende, all’epoca dei fatti a capo della “Rende Servizi” dall’accusa relativa alla realizzazione di alcuni loculi cimiteriali con la formula del «non aver commesso il fatto». Entrambi erano indagati in un’inchiesta del 2012 su presunti appalti spezzatino. Sul banco degli imputati, oltre all’ing. Gallo, anche l’imprenditore Gianfranco Baratta, l’ing. Gianfranco Sole ed il dott Luigi Mamone. Tutti originariamente accusati di falso e abuso di ufficio. Nel collegio difensivo, oltre all’Avv. Francesco Chiaia, gli avvocati Dorothy De Cicco, Alberto Rossi, Pietro Sammarco e Innocenzo Palazzo.

«Il fatto non sussiste»

La Procura della Repubblica di Cosenza, nella persona della dott.ssa Emanuela Greco, lo scorso 2 febbraio aveva aggravato tutti i capi di imputazione e il 3 giugno aveva chiesto 10 anni di reclusione per L’ing. Nicola Gallo e pene tra i 3 ed i 4 anni per tutti gli altri imputati. L’ing. Gallo è stato assolto per i primi due capi di imputazione aggravanti A e A1, quelli relativi al frazionamento artificioso dell’appalto (appalti spezzatino nome che connota il processo) perchè «il fatto non sussiste» ed ha condannato l’ing. Nicola Gallo ed il titolare di impresa funebre Gianfranco Baratta ad 8 mesi di reclusione con pena sospesa per il solo episodio relativo al verbale di consegna dei loculi cimiteriali di cui al capo F) della imputazione. Capo per il quale il pm aveva chiesto anni 3 e mesi 3 di reclusione per gli imputati.

Ieri nel pomeriggio hanno discusso i difensori, ed ha chiuso per ultimo l’avv. Francesco Chiaia difensore di Gallo che ha discusso confutando analiticamente, alla luce del lungo dibattimento, le tesi della Procura. Il Tribunale dopo lunga camera di consiglio, in tarda serata, ha assolto l’ex capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Rende dai reati di turbativa del procedimento e da falso ideologico e falso materiale aggravato, imputazione relativa al frazionamento artificioso dell’appalto con affidamento diretto a professionista/progettista. Poi ha dichiarato la prescrizione per i restanti capi eliminando, così, le richieste delle aggravanti avanzate dalla Procura con la modifica di tutte le imputazioni. Il Tribunale ha altresì deciso il non luogo a procedere nei confronti di Nicola Gallo, Luigi Mamone e Gianfranco Sole per i relativi capi di imputazione perché estinti da intervenuta prescrizione.

Soddisfatto il legale

Appena terminata l’udienza l’avv. Francesco Chiaia ha così commentato la sentenza: “sono soddisfatto dall’esito assolutorio e dalla dichiarata intervenuta prescrizione dal tribunale collegiale di Cosenza, autorevolmente composto, per il mio assistito ing. Nicola Gallo, posto che la Procura della Repubblica aveva chiesto 10 anni di reclusione, dopo 9 anni dall’inizio del procedimento e dopo che aveva aggravato tutti i capi di imputazione. Per l’unico capo residuato per il quale il mio assistito è stato condannato ad 8 mesi di reclusione con pena sospesa e benefici di legge, a fronte dei 3 anni e 3 mesi richiesti dalla Procura della Repubblica – Il penalista ha continuato – proporremo con convinzione appello“.

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