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La Buona Scuola: insegnanti contestano convegno a Pedace

PEDACE (CS) – Ieri pomeriggio, 29 settembre, gli “Insegnnati calabresi” in rappresentanza di tutti i comitati provinciali, hanno contestato a Pedace gli organizzatori e relatori del Convegno sulla Riforma “La Buona Scuola” perchè considerata una riforma “classista, vergognosa e privatistica”.
Fra le motivazioni degli insegnanti le scuole che saranno costrette a chiudere, gli studenti pagheranno le rette di quelle rimaste in piedi  e i licenziamenti di massa che si prospettano  per  via degli esuberi causati dalla Riforma. massimo
Al convegno sono quindi  intervenuti – per portare le ragioni  degli insegnanti i – Prof.ri Giovanni Spadafora e Lara Nocito. Il primo, in rappresentanza del Movimento docenti autoconvocati, ha stimolato l’assemblea ad una riflessione sulla pericolosità di una legge che emargina gli alunni le cui occasioni di stimolo e crescita sono già poche in terra di Calabria. Ha poi rilevato come questo governo imponga la propria volontà senza confronto democratico e con inganni semantici (vedi “Buona” scuola o contratti a “tutele crescent”), che nei fatti ledono i diritti più elementari dei cittadini/lavoratori. La prof.ssa Nocito ha invece rilevato l’imbroglio dell’alternanza scuola/lavoro che ruba dignità agli studenti, sfruttati nell’illusione dell’esperienza formativa.

Tra i relatori del convegno invece figurava il DS Andrea Codispoti che ha messo in evidenza come non sia possibile una “Buona scuola” in cui dirigenti e docenti si trovino in contrapposizione, rilevando, inoltre, l’assurdità dell’azione di precarizzazione messa in atto dalla legge 107/2015: infatti, afferma il prof. Codispoti, a regime, la legge collocherà tutti i docenti in uno stato di precariato che rischia anche di allontanare tutti dalla sede di titolarità, ottenuta dopo anni di sacrifici.

L’intervento del segretario provinciale del PD, Guglielmelli, ha tentato di evidenziare la bontà della riforma, tra i motivi addotti la fine,a suo dire, del precariato e la possibilità per gli alunni di vivere un’esperienza formativa attraverso l’alternanza scuola/lavoro.

Infine, l’intervento del segretario della FIOM Calabria, Massimo Covello, sempre sensibile ai problemi della scuola, che ha ben spiegato l’inadeguatezza di questa riforma che non tutela i diritti degli studenti ad una scuola pubblica, luogo da sempre di riscatto sociale, favorendo piuttosto la privatizzazione dell’istruzione. Inoltre, il segretario della FIOM, ha esplicitamente posto l’attenzione sulla pericolosità dell’aziendalizzazione della scuola.

 

 

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