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[#CiNerd] Una spia Rock per Atomica Bionda

Capelli biondo platino, vestiario sexy al punto giusto, espressione del volto che vale più di mille parole…questo e altro ancora è Charlize Theron in Atomica bionda, adattamento cinematografico della graphic novel The Coldest City di Antony Johnston.

Siamo in Germania nel novembre del 1989, alle porte della caduta del muro di Berlino. Mentre il mondo si prepara al futuro cambiamento, forze organizzative muovono i loro pedoni.

Chi farà scacco matto?

A vestire i panni dell’agente Lorraine Broughton è Charlize Theron che, indossando elegantemente i tacchi della spia dura, risulta avere anche dei sentimenti e non si ferma davanti a nessun ostacolo. Inviata in missione a Berlino, incontra David Percival, interpretato degnamente da James McAvoy, già protagonista di Split (qua la recensione del nostro Antonio Vaccaro), che osserva il mondo con quegli occhi di ghiaccio che guardano e parlano allo spettatore più dei suoi dialoghi.

Atomic Blonde (2017)

Ovviamente non fila tutto liscio come l’olio e la biondissima Charlize, in numerose occasioni, si ritrova ad affrontare delle scene d’azione dove l’ingegno e la tenacia hanno la meglio. Proprio nei combattimenti compare la firma del regista David Leitch, direttore insieme a Chad Stahelski del film John Wick, che, con definiti movimenti di camera, seguono le azioni concitate degli attori e catapultano lo spettatore tra le strade della città o in claustrofobici ambienti chiusi.

Anche se la caduta del muro di Berlino è marginale rispetto all’intricata storia, è comunque sempre presente nelle varie scene con alcuni escamotage: una tv che passa le immagini della ribellione, dei manifestanti sparsi agli angoli delle strade o nei dialoghi delle comparse. Ciò serve a contestualizzare storicamente gli avvenimenti narrati in questo mondo parallelo. In supporto a questo vi sono elementi quali neon, oggettistica, arredamenti interni, specchi che, con lo stile punk dei giovani, caratterizzano l’ambientazione di fine anni ’80.

foto 2

Le azioni dei protagonisti sono scandite dai brani che costituiscono la colonna sonora del film: da David Bowie agli Healt, dai Clash ai Queen, dagli Eurythmics a Tyler Bates. La musica accompagna gli effetti speciali, individuati specialmente nelle scene di lotta e nel montaggio, rendendo la progressione delle scene dinamica ma naturale. Probabilmente il regista Leitch si sarà mantenuto in vista del suo prossimo lavoro, Deadpool 2? Chi lo sa…staremo a vedere!

Concludendo

Atomica bionda vale la pena di essere visto! Donne, armatevi dei vostri tacchi a spillo o degli stivaletti rasoterra e smascherate il marcio che vi è nel mondo!

Teresa Cupiraggi

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