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[#Games] Htc Vive Vs PS Vr, due sistemi a confronto al Lucca Comics and Games

Approfittando dell’appena concluso Lucca Comics and Games 2016, la redazione di Nerd30 ha finalmente messo mano su due delle tre apparecchiature più famose per la realtà virtuale presenti sul mercato: HTC Vive e PlayStation Vr.

Durante la giornata di Domenica 31 Esl Arena è stato presente allo stand come ospite del nostro primo assaggio di realtà virtuale, di buon mattino dopo una breve fila siamo riusciti finalmente ad impugnare i comandi di Vive ed a calarci in un mondo a noi ancora alieno. Sfortunatamente per noi, i titoli offerti per il playtest erano assai pochi e dai concept estremamente semplici: tra i cinque giochi disponibili spiccavano Subnautica, un gioco esplorativo ambientato in fondo agli oceani, ed il The Lab di Valve, una raccolta di minigiochi ed attività.  

Nel tentativo di stressare quanto più possibile la macchina che supportava l’apparecchio abbiamo scelto come soggetto del nostro test proprio l’ultimo prodotto di casa Gaben.

Controllo per la messa a fuoco, laccetti stretti ai polsi, visore allacciato e dopo pochi istanti ci siamo trovati ad imbracciare un arco virtuale nei panni di una coraggiosa vedetta intenta a difendere il proprio castello da un’orda di barbari bidimensionali.

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Longbow, il minigioco provato per l’occasione, offriva all’utente ben poche interazioni limitate allo scoccare le frecce, comando eseguito mimando l’azione con i due controller ed il movimento de “il punto di vista” con la testa. Il giocatore, oltre al colpire direttamente le unità nemiche, ha la possibilità di interagire con l’ambiente circostante: utilizzando una torcia posizionata sul lato posteriore del bastione è possibile incendiare le frecce e far esplodere dei barili posizionati sul campo o attivare degli interruttori per delle trappole sparsi per la mappa. Malgrado il risicato gameplay, Longbow è riuscito ad intrattenerci per tutti i quindici minuti della prova e non ha impensierito minimamente l’hardware: una Nvidia 980 accoppiata ad un i7 di sesta generazione, che è riuscita a mantenere un framerate granitico per tutta l’esperienza di gioco anche nelle fasi con più poligoni a schermo. I controlli di Vive risultano essere di facile comprensione per chiunque abbia mai impugnato un Wiimote ed il visore rimane saldamente incollato al viso anche se si muove il capo di scatto. Tali movimenti non hanno causato eccessiva motion sickness, probabilmente grazie alla posa prevalentemente statica offerta dal gioco. Ciò che non ci ha convinto è la fruizione della realtà virtuale per lunghe sessioni di gioco, benché il visore risulti essere confortevole, il peso potrebbe comunque rappresentare un significativo ostacolo per il giocatore.  

Dopo qualche ora, ancora euforici per l’esperienza di Vive, ci siamo recati verso il padiglione di Sony con prenotazione alla mano per una seconda dose di realtà virtuale. Il titolo che abbiamo scelto per il secondo test è il nuovo titolo di Rocksteady: Batman Arkham VR.

Dopo aver calibrato il Visore di Sony ed aver calzato le bat-cuffie, il nuovo titolo del cavaliere oscuro ci ha catapultati in un elegante sala di casa Wayne. Il magnate di Gotham si trova costretto a calzare nuovamente i panni dell’uomo pipistrello in seguito ad una allarmante telefonata. L’esperienza di gioco si rivela essere una semplice calibrazione della tuta del supereroe della durata di circa quindici minuti, prova ben più minimale rispetto a quanto messo a disposizione durante il passato E3.

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In questo breve lasso di tempo il giocatore si trova a familiarizzare con gran parte dei gadget che abbiamo imparato a conoscere nella serie di Arkham: analizzatori, rampini e gli immancabili Batrang. L’utilizzo di questi ultimi sono proprio l’unica occasione della demo per far qualcosa che differisca dal semplice puntare il playstation Move e premere il grilletto. La sequenza di calibrazione giunge al termine solo dopo una suggestiva discesa nella caverna di Batman. Anche in questo caso, lungo tutto il test, non ci sono stati cali di framerate. Sfortunatamente non ci è dato sapere su che console girasse il gioco, ma visto la voluta segretezza è lecito pensare che il tutto fosse supportato da un dev-kit di ps4 pro.

Come per Htc Vive ciò che non convince appieno è la solida possibilità che il visore della casa nipponica possa stancare dopo partite un pò più lunghe. I due playstation Move, anche se uno scalino sotto alla concorrenza, fanno il loro dovere in maniera più che soddisfacente rendendo l’esperienza godibile nella sua interezza. Unico neo per la presentazione di Sony è la presenza un lieve tasso di motion sickness: scatti troppo violenti possono far perdere facilmente l’equilibrio. Tale imperfezione viene attenuata dal sapiente uso della funzione di teletrasporto presente nel gioco.

In definitiva la realtà virtuale di HTC sembra battere prepotentemente contro le porte delle nostre case, tuttavia un risicato parco titoli, la necessità di un PC VR Ready unito al sostanzioso costo del visore farà si che l’apertura globale a Vive si dovrà aspettare ancora un po’. Il diretto concorrente invece riesce a “grattare” qualche consenso in più grazie al costo decisamente più contenuto ed alle esclusive garantite da casa Sony.   

E voi? Vi siete già fatti stregare dalla realtà virtuale o siete ancora scettici come in redazione? Fatecelo sapere nei commenti e soprattutto rimanete in compagnia di Nerd30!

Daniele Pezzolla

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