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[#Games] Per un pugno di tappi, Post Apocalisse nei videogames

Tutti almeno una volta nella nostra agiata esistenza ci siamo ritrovati a denigrare la tanto odiata routine: sempre le stesse facce, sempre le stesse pietanze, sempre le stesse attività da svolgere e soprattutto mai nulla di nuovo. Ma quanti davvero apprezzerebbero un cambiamento se quest’ultimo avesse come fine ultimo lo stravolgere ogni nostra certezza?

Svegliarsi di soprassalto, sentire il panico in strada ed apprendere in qualche barbaro modo che un evento di portata globale ha appena messo in ginocchio il mondo. Davvero il massimo come risveglio e dire che c’è chi prima del caffè non riesce neanche a formulare un buongiorno.

Dopo nemmeno un mese dalla nostra ultima discesa nell’immaginario collettivo, Nerd30 vi propone un nuovo periglioso cammino: lasciatevi accompagnare nelle Wasteland, in principio suolo/teatro di scontri apocalittici ed in seguito culla di innumerevoli nuove forme di vita.

Il numero di posti in paradiso è limitato, solo l’inferno apre i suoi cancelli a tutti.

(Dmitry Glukhovsky, Metro 2033)

Contate ogni singolo filtro dell’aria, tenete a portata di mano uno Stimpak e pregate che quello che sentite dietro di voi non sia un Deathclaw, perché una volta messo piede nei deserti nucleari difficilmente si torna indietro. Inferni in terra e tempeste radioattive è ciò che attende ogni ignaro videogiocatore. Dopo queste rassicuranti premesse, siete pronti a stringere la mano con gli indigeni delle varie località scelte per voi?

META 1) MOSCA – METRO 2033

1

Immaginate di dover abbandonare per sempre il suolo terrestre per trovare rifugio nella linea metropolitana moscovita in seguito ad una catastrofica guerra nucleare. Aggiungete la cocente sconfitta sul piano biologico per aver perso il titolo di “razza predominante” in favore di una nuova specie. Addizionate al tutto un silenzioso protagonista che lega in modo misterioso Umani e Tetri ed otterrete Metro 2033: Titolo sviluppato da 4A Games.

META 2) SPRINGVALE – FALLOUT 3

2

200 anni dopo la terza guerra mondiale l’umanità ha nuovamente eletto come propria dimora il sottosuolo. In Fallout 3, terzo titolo della fortunata serie di Bethesda, ci troviamo ad impersonare uno dei tanti abitanti del Vault 101. Il mondo che fa da contorno alle vicende del protagonista è forse uno dei più iconici del genere, con umani mutati presenti in ogni dove e una fauna tutt’altro che amichevole. Come ogni RPG che si rispetti il gioco para dinnanzi al giocatore un complesso sistema di scelte, che porterà l’esperienza di ogni “vagabondo” a differire enormemente dalle altre.

META 3) CHERNOBYL – S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

3

Qualora il sottosuolo non facesse per voi ma non riusciste a star lontani da accenti russi estremamenti marcati, Nerd30 ha pronta una seconda meta ambientata nell’est europa: Černobyl. Il titolo della THQ è ambientato in un perimetro di 30 km, stanziato nei pressi della città dopo il disastro nucleare. Senza alcun motivo apparente un nuovo strano fenomeno colpisce l’area rendendo la cosiddetta Zona più contaminata di prima. Impersonando uno dei coraggiosi stalker che vagano per le rovine, il giocatore troverà sicuramente il suo personale “epilogo” in questa paradossale vicenda.  

META 4) WELLSPRING – RAGE

www.freepix4all.com

Non sempre in tutte le ambientazioni post-apocalittiche il nucleare ha sulle sue spalle il parziale raggiungimento dell’estinzione umana. Nello scenario descritto da Rage, titolo di ID Software, il colpevole del più grande genocidio che l’uomo si sia mai trovato ad affrontare è il meteorite 99942 Apophis, schiantatosi sulla Terra nel dicembre 2029. In seguito all’impatto gran parte della popolazione ha ormai lasciato il pianeta.

In Rage vestiamo i panni di uno sfortunato volontario mandato sulla Terra per sincerarsi delle condizioni del pianeta.

META 5) NEW YORK  – ENSLAVED: ODYSSEY TO THE WEST

5

Non riuscite proprio a mandar giù l’idea di vedere per svariate ore una palette di colori che escluda categoricamente il verde? Allora ciò che fa per voi è la rigogliosa New York di Enslaved: Odyssey to the West. Titolo sviluppato da Ninja Theory e palesemente ispirato alla favola “Viaggio verso Ovest”. Il titolo non lascia intendere cosa sia accaduto alla Terra che ci troviamo ad abitare, tuttavia l’intero mondo di gioco è farcito con innumerevoli indizi che lasceranno al giocatore la possibilità di farsi una propria idea riguardo ciò che è avvenuto prima delle vicende del protagonista: Monkey.

Con Enslaved, siamo giunti alla fine del nostro tour per le wasteland. Ci siamo assicurati di annoverare, tra le mete scelte per voi, i luoghi che meglio rispecchiassero il concetto di landa post-apocalittica. Tuttavia qualora vi sentiste attratti dalle verdeggianti atmosfere newyorkesi dipinte dal titolo Ninja Theory e voleste rimandare il vostro viaggio ancora per un po’ ci sentiamo di consigliarvi come ultima meta il mondo di Horizon Zero Dawn, l’imminente titolo di Guerrilla Games, che ha saputo raccogliere l’attenzione del vostro umile agente di viaggio con appena qualche trailer.

Detto questo non ci resta che chiedervi, avete fatto le valige?


Daniele Pezzolla

   

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