Salute&Benessere

Arpacal e Asp collaborano per lo studio dei tumori

arpacal1Catanzaro(Cz)“Il Registro Tumori non ha evidenziato eccessi significativi dell’incidenza di patologie definite di interesse eziologico a priori, cioè patologie che in base alla letteratura scientifica risultano associabili  all’esposizione agli agenti inquinanti presenti nell’area; i due siti studiati non hanno avuto impatto misurabile per la patologia oncologica nel periodo coperto dal Registro”. E’ questa una delle considerazioni conclusive del report che la Dott.ssa Antonella Sutera Sardo, Responsabile del Servizio Epidemiologico e Direttore del Registro Tumori dell’ASP di Catanzaro, ha presentato nella tesi dal Titolo “Studio epidemiologico dello stato di salute dei residenti nella provincia di Catanzaro in relazione all’inquinamento ambientale: mortalità, incidenza oncologica e ricoveri ospedalieri”. Lo studio ha visto concretizzarsi, per la prima volta in Calabria, una fattiva collaborazione tra l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) e l’ASP di Catanzaro per la valutazione dello stato di salute  della popolazione residente nei due comuni, Davoli e Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, individuati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, a causa della presenza di discariche di rifiuti  che hanno provocato, nel tempo, l’accumulo di sostanze inquinanti, come sedi di aree ad alto rischio ambientale.La tesi della dr.ssa Sutera Sardo – conclusivo del master di II livello in Epidemiologia Applicata condotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute in collaborazione con l’ Università degli studi di Roma “Tor Vergata” – è stato presentato nel corso del Workshop di valutazione  finale del  percorso formativo dell’ISS dal titolo  “La rete epidemiologica e di Salute di Popolazione  della  Regione Calabria a supporto della  Governance”. Dal lavoro della dr.ssa Sutera Sardo emerge che “Le analisi di mortalità e morbosità, che coprono una finestra temporale più ampia, hanno mostrato un segnale sull’insieme dei Tumori  dell’apparato linfoemopoietico in entrambi i siti. Tra le patologie di interesse a priori possiamo osservare, nei due Siti, alcuni eccessi di tumori maligni del sistema linfatico ed emopoietico. Questi segnali richiedono un approfondimento delle indagini per saggiare un’eventuale conferma dell’ipotesi eziologica”. Sono state suggerite inoltre alcune indicazioni operative ai decisori: Potenziare le attività di monitoraggio e la sorveglianza epidemiologica delle popolazioni esposte; estendere la copertura temporale (sorveglianza  permanente)e identificare zone subcomunali da sottoporre a controlli più approfonditi, previa definizione delle stesse, in collaborazione con Arpacal”.A supervisionare il lavoro il Dott. Pietro Comba  ed il Dott. Emanuele Crocetti , per la parte oncologica, facenti parte anch’essi del gruppo di lavoro SENTIERI.La metodologia SENTIERI, che è stata applicata in modo particolare ad aree caratterizzate dalla presenza di Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche,è stata illustrata   anche a Catanzaro, in occasione del  convegno nazionale in cui sono stati presentati, per la prima volta, i dati prodotti dal Registro Tumori dell’ASP di Catanzaro (2011).  In quell’occasione sono nate le basi per una fruttuosa collaborazione  tra ISS, AIRTUM, Arpacal ed ASP. La metodologia di lavoro adottata  per lo  studio oggetto della tesi della Dott.ssa Antonella Sutera Sardo per la sorveglianza dello stato di salute  dei residenti in siti contaminati, utilizza un approccio simile a quello della metodologia SENTIERI, prevedendo l’utilizzo di indicatori quali Ricoveri Ospedalieri, Mortalità ed Incidenza dei Tumori. Lo svolgimento completo dell’indagine è stato possibile però soltanto sulla Provincia di Catanzaro che è l’unica dotata, al momento, di un Registro Tumori accreditato AIRTUM, che ha superato cioè tutti i test previsti dall’organismo di controllo di registrazione oncologica nazionale (per l’appunto, AIRTUM) nel 2010, ed internazionale nel 2013, quando le informazioni prodotte sono state accettate dall’International Association of Cancer Registries (IACR) per la presentazione dei dati nel volume Cancer Incidence in Five Continents X.“Occorre, infine, precisare – ha commentato la dr.ssa Sutera Sardo – che il lavoro ha dei limiti che non consentiranno nell’immediato di arrivare a conclusioni definitive, probabilmente serviranno altri studi per portare a fondo l’indagine, sempre con la collaborazione delle parti già indicate. E’ comunque l’avvio di un’iniziativa che  avrà la possibilità di  evidenziare  la grande considerazione da parte dei decisori non soltanto dello stato di salute dei residenti in sedi contaminate, ma del rapporto con queste popolazioni che potranno seguire l’evoluzione della sorveglianza epidemiologica permanente auspicata, attraverso frequenti comunicati ed assemblee pubbliche e quant’altro sarà ritenuto utile per creare un confronto aperto e trasparente tra politici e amministratori, media locali  e portatori d’interesse (comitati, scuole, medici, associazioni, ecc.). Tutta la stesura del lavoro sarà scaricabile liberamente, in tempi brevi,  dal sito dell’ASP di Catanzaro  consultabile all’indirizzo www.registrotumoricatanzaro.it

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