Società&Partecipazione

Il nuovo progetto della Banca del Tempo: Operatore di rete sociale

Rende (Cs) – La “Banca del Tempo – Impresa della Condivisione e della Solidarietà” si impegna, ancora una volta, nella formazione dei più giovani. Dopo la positiva esperienza del 2012, la Onlus con sede a Rende, attiva dal 2000 nel campo del sociale, del volontariato e della cultura, ha avviato anche quest’anno il progetto “Operatore di rete sociale”, sotto la responsabilità di Anna Maria Coscarello e Gisella Florio. L’iniziativa è svolta in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore Ipsss “Leonardo Da Vinci” – Itas Nitti di Cosenza nell’ambito delle esperienze di “Alternanza Scuola-Lavoro”, previste dalla legge 53/2003 art. 4, e vede come destinatari gli studenti delle quarte classi con indirizzo “Tecnico Servizi Sociali”.

Ai 50 giovani coinvolti è stato proposto un percorso di 82 ore, avviato lo scorso 15 aprile e si è concluso il 29 maggio. Nel corso degli incontri, ospitati dalla sede della Banca del Tempo e guidati dai docenti Maria Rizzo, Barbara D’Andrea, Nicoletta Policicchio, Marietta Belfiore e Mariafrancesca Infusino,ai momenti di approfondimento tematico (dedicati a indagare aspetti del segretariato sociale, della legge quadro sul volontariato, della comunicazione sociale, del sistema informativo e delle banche dati, indispensabile supporto per l’operatore di rete) è stata affiancata una visita presso il Centro Servizi per il Volontariato e la presentazione di soggetti e realtà operanti sul territorio, provenienti sia dalle strutture pubbliche sia dal terzo settore. Tra le associazioni “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, “Benessere Bambino”, Radio 180 Cif san fili, Cif provinciale, Gisella florio, Cif provinciale, Be equal, ADAC associazione disturbi alimentari,Volare Santo Stefano, Cooperativa la Ghironda , C.S.V, ACLI Provinciale Cosenza, La Bussola, Parrocchia San Carlo Borromeo, Fondazione Roberta Lanzino, ARCA DI NOE; tra gli enti pubblici, invece, l’Asp di Cosenza e la Comunità Montana Silana. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con le diverse figure e professionalità che lavorano, con competenze diverse ma integrate, nel vastissimo mondo del sociale: in primo luogo assistenti sociali, ma anche volontari, animatori ecc. Dalle discussioni con gli esperti sono emerse le problematiche e i bisogni su cui i ragazzi, una volta concluso il percorso formativo, dovranno operare.

Assai positivo il feedback: il progetto ha infatti incontrato l’apprezzamento dei docenti tutor dell’Istituto e l’interesse degli studenti coinvolti. 

 

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