Calcio

Il Catanzaro spegne la luce: la Casertana vince 0-3

CATANZARO – CASERTANA 0-3

CATANZARO (3-4-1-2): Di Gennaro; Scognamillo (dal 27’ st Verna), Fazio, Martinelli; Casoli, Corapi, Risolo (dal 27’ st Molinaro), Porcino (dal 15’ st Contessa); Carlini (dal 34’ st Jefferson); Di Massimo, Curiale (dal 15’ st Evacuo)
In panchina: Branduani, Parlati, Gatti, Riccardi, Baldassin, Grillo, Garufo. All.: Calabro

CASERTANA (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic (dal 43′ st Polito), Buschiazzo, Carillo, Del Grosso (Dal 9’ st Rillo); Icardi (dal 43′ st Konate), Santoro, Izzillo; Pacilli (Dal 10’ st Matos), Cuppone (Dal 9’ st Rosso), Turchetta. In panchina: Dekic, Zivkovic, De Sarlo, Varesanovic, De Lucia, Longo. All.: Guidi

ARBITRO: Delrio di Reggio Emilia

NOTE: Ammoniti: 30’ pt Scognamillo (CAT); 34’ pt Buschiazzo (CAS); 37’ pt Hadziosmanovic (CAS); 41’ pt Icardi (CAS); 16’ st Risolo (CAT); 31’ st Rillo (CAT). Corner: nove corner per il Catanzaro, due per la Casertana. Recupero: 0’ pt; 3’ st

MARCATORI: 14’ st Scognamillo AG (CAS); 26’ st Carillo (CAS); 43’ st Matos (CAS)

 

CATANZARO – Un Catanzaro poco preciso sotto porta cade in casa contro la Casertana, dopo aver dominato buona parte della gara e aver creato diverse buone occasioni. Una partita decisa difatti dall’autogol di Scognamillo, che ha portato fuori dal match la squadra di Calabro.

L’inizio dei giallorossi è incoraggiante, la manovra scorre fluida come nell’ultima vittoria a Foggia. Dopo dieci minuti Di Massimo sfodera un gran destro a giro dal vertice sinistro dell’area, che Avella toglie dal secondo palo con una parata prodigiosa. Lo stesso Avella, qualche minuto dopo, esce a vuoto su un cross di Casoli; la palla arriva tra i piedi di Curiale che non fa in tempo a coordinarsi e a porta vuota spreca una grande occasione. Il Catanzaro gioca benissimo, le trame sono fitte, il gol sembra solo questione di attimi. Al ’24 però la porta sembra stregata: Casoli scodella in mezzo per Corapi che a tu per tu col portiere lo centra in pieno; la ribattuta arriva a Di Massimo che tira a botta sicura ma colpisce di striscio la gamba di un difensore; la sfera allora arriva sulla linea, dove Curiale prova a metterla dentro in spaccata ma trova l’opposizione dell’ultimo uomo campano che spazza con la palla che aveva quasi superato la linea. Poi una punizione di Corapi e un paio di tiri da dentro l’area di Curiale ma niente, il risultato non si sblocca.

Deve essere un segno del destino, perché la Casertana, sul punto di crollare, passa in vantaggio in maniera inaspettata. Una combinazione sulla destra porta Rosso a ricevere in area; il cross rasoterra arriva in zona Scognamillo, che non dovrebbe avere problemi a rinviare, ma invece svirgola e la mette sotto la traversa. Uno svantaggio così immeritato è uno shock troppo forte per una squadra che avrebbe meritato di segnare almeno un paio di gol. Così il Catanzaro rallenta e la Casertana, cinica come non mai trova il 2-0, grazie a uno stacco di testa sul secondo palo di Carillo da calcio d’angolo. Gli spazi per i falchetti si aprono e così, a cinque dal termine, Matos in contropiede trova il 3-0. Una brutta batosta, senza dubbio. Per il Catanzaro, però, sarà importante ripartire dai primi sessanta minuti: giocando in quel modo i gol e le vittorie arriveranno di certo.

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