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CALCIO A 5/ Corigliano sconfitta a Montesilvano

Sconfitta a testa alta con rammarico per il Corigliano a Montesilvano. Nella quinta di ritorno di serie A futsal, jonici superati in rimonta dall’Acqua&Sapone ma solo di misura. Dopo le ultime deludenti prove, i ragazzi di mister Toscano, nonostante l’insuccesso sul campo, sfoderano una prestazione apprezzabile e che lascia ben sperare. Ottimo primo tempo per i coriglianesi e ripresa ad appannaggio degli abruzzesi. Biancazzurri che avrebbero meritato almeno pareggio e un punto per quanto di buono fatto vedere sul campo del palasport del “Corrado Roma”. Buona prova corale per gli jonici che trovano in Gedson, autore di una nuova doppietta, un marcatore crescente e prolifico che sta crescendo e potrebbe risultare deciso per le prossime gare e meta finale della salvezza. A proposito di obbiettivo salvezza, grazie ai contemporanei passi falsi di Napoli e Lazio, il Corigliano resta sempre a più tre sulla zona play- out anche se c’è amarezza per non aver messo al sicuro un buon punto che avrebbe fatto sicuramente comodo. Giocando con le giuste prerogative viste a Montesilvano e maggiore freddezza, Schiavelli e compagni potranno ambire alla permanenza nella massima serie della divisione calcio a 5 nazionale. Per la cronaca, coriglianesi partono subito forte con la doppietta di Gedson, al 4’ e al 7’pt. All’8’ pt accorcia le distanze Schmitt per i padroni di casa. Il pareggio arriva al 14’ pt con Cesaroni. Nel finale di primo tempo solo Corigliano che si riporta avanti al 16’ pt con Lemine e dopo cinquantadue secondi allunga ancora con Trovato. Quindi, Murilo, per i locali, va in rete riportandosi sotto. Si va al riposo in vantaggio e con un pieno di fiducia. Nella ripresa, però, viene fuori l’Acqua&Sapone che riduce le distanze dopo cinquantasette secondi con Paulinho. Quindi sale in cattedra Murilo che prima pareggia i conti e poi effettua il gol del sorpasso. Corigliano che si getta in avanti a capofitto trovando solo la rete , all’11’ st, con Delpizzo che limita il distacchi nel punteggio ma senza ottenere anche la giocata vincente dell’auspicato pareggio. Con gli stessi mezzi e lo spirito denotato a Montesilvano, però, i coriglianesi di patron Olivieri potranno riprovarci subito contro l’Asti, mercoledì 20 gennaio alle ore 20:00, sul suolo amico contro la temibile Asti. Essendo più cinici e con una nuova performance corale si potrà aspirare ad un punteggio positivo grazie anche all’apporto del proprio caloroso pubblico che non dovrà mancare in un momento così cruciale della stagione. Dopo Asti, un mese di stop servirà per ricaricare le batterie e attraverso gli allenamenti e amichevoli si potrà amalgamare al meglio l’organico con l’innesto del nuovo spagnolo Cucu sempre in attesa del transfert.

 

Cristian Fiorentino

Sporting Locri, pronto il cambio di società

sporting locriLOCRI (RC) – Sarà ufficializzato domani il passaggio della società Sporting Locri dall’attuale sodalizio, guidato da Ferdinando Armeni, alla nuova gestione che sarà curata da una cordata di imprenditori che hanno deciso di traghettare la squadra femminile di Calcio a 5 fino al termine della stagione. La compagine reggina potrà così completare il torneo di serie A elite. Non è escluso poi che i medesimi imprenditori proseguiranno nel loro impegno anche nella prossimo campionato. Lo ha annunciato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Antonio Cosentino. «Locri mi ha amareggiato – ha spiegato Cosentino dialogando con i cronisti presso la sede della Lnd -Abbiamo voluto dare solidarietà alle ragazze, al territorio e a una regione che è stata messa in difficoltà, ma noi non ci pieghiamo a nessuno. Desideriamo che queste ragazze concludano il loro campionato e lo facciano bene, perché sono ai vertici del campionato e questo significa avere orgoglio per una regione che vanta tradizioni sportive importanti».

Ragazze Sporting Locri in campo, Tavecchio: “Ha vinto lo sport”

calcioa5locriLOCRI (RC) – “Le ragazze di Locri hanno vinto ed ha vinto lo sport. Noi abbiamo sempre rispettato il calcio femminile”. Questo è stato il commento a caldo del Presidente della Figc, Carlo Tavecchio, nel vedere le ragazze dello Sporting Locri scendere normalmente in campo per l’undicesima partita del campionato di calcio a cinque femminile di serie A. L’ingresso delle formazioni dello Sporting Locri e della Lazio è stato accompagnato da un fragoroso applauso del Palazzetto dello sport di Locri, felice di ritrovare le ragazze in campo dopo le intimidazioni subite e l’annuncio di voler ritirare la squadra.

Contro le minacce domani la Sporting Locri in campo. In tribuna Tavecchio

Carlo TavecchioLOCRI (RC) – Domani, domenica 10 gennaio, per la ripresa del campionato di serie A di calcio a cinque femminile, la Sporting Locri tornerà in campo, per dire no a qualsiasi forma di minaccia e intimidazione. Il match in programma domani vedrà le altlete dello Sporting affrontare le avversarie della Lazio: l’appuntamento è alle 18,00 al Palazzetto dello sport, ma la partita sarà anche trasmessa in diretta su Rai Sport e, in tribuna, sarà presente anche Carlo Tavecchio, presidente della Figc. Il ct Willy Lapuente ha dichiarato: “Siamo sereni e vogliamo solo concludere il campionato”.

 

Corigliano: ingaggiato Cucu, giovane talento spagnolo

cucu Corigliano FutsalCORIGLIANO Il Corigliano ingaggia Daniel Rosa Garcia meglio conosciuto come Cucu. Giovane promessa spagnola, classe 93, arriva dal club Isleno San Fernando e ricopre il ruolo di laterale destro potendo alternarsi sia in fase difensiva che offensiva. Di Cucu si dice un gran bene ed è la nuova scommessa della società di patron Olivieri. Il calcettista iberico, però, non dovrebbe essere della gara contro la Luparense di domani. Seppur comunitario, infatti, si attendono le ultime pratiche burocratiche per ottenere il transfert ed impiegarlo nella sfida casalinga col Napoli del 10 gennaio. Domani inoltre, Toscano dovrà rinunciare anche all’esperto Delpizzo appiedato per somma di ammonizioni dal giudice sportivo.

Corigliano sconfitto in casa dal Pescara

Gedson
Gedson

CORIGLIANO (CS) – Dura solo un tempo il Corigliano che tiene testa ai campioni d’Italia del Pescara finché hanno energie nelle gambe e la mente lucida. Poi nel secondo tempo la stanchezza affiora ed il maggiore spessore degli abruzzesi determina una sconfitta pesante, per 5-2. Eppure la serata era iniziata nel migliore dei modi, con il debutto del brasiliano Gedson, finalmente in campo dopo l’arrivo del transfer, e subito in gol. Corigliano in vantaggio  e Pescara stordito. Tanto che subito dopo De Luca potrebbe raddoppiare ma colpisce il montante. Tornatore ci mette una pezza in due occasioni poi deve capitolare sul diagonale chirurgico di Nicolodi che indovina l’angolino giusto. Il pressing prosegue su entrambi i fronti senza sosta con i portieri chiamati agli straordinari. Finché Dentini in ripartenza si presenta davanti a Garcia Pereira. Il primo tiro è debole e il portiere respinge di piede, lo stesso Dentini però si avventa sulla ribattuta e scarica di potenza sotto l’incrocio. La gioia per il nuovo vantaggio dura poco. Lemini commette su Berruto il fallo che determina un tiro libero per il sinistro preciso di Leandro Cuzzolino che pareggia. si va al riposo sul risultato di 2-2. Ad inizio ripresa subito Gedson ha l’occasione per calare il tris, ma è il Pescara ha ribaltare la situazione con Lara. Non perfetto nella circostanza il portiere Tornatore. A stretto giro arriva anche il quarto gol di Rescia che induce Toscano ad adottare la tattica del portiere in movimento. Il Corigliano però non ne ha più mentre il Pescara fa cinquina con il portiere Pereira che nel finale sfiora addirittura la doppietta. In classifica gli abruzzesi balzano al secondo posto mentre il Corigliano rimane ancorato a quota 13. Prossimo turno il 5 gennaio in trasferta contro la Luparense in quello che si preannuncia come uno scontro diretto per la salvezza.

C5/ Al Palasparti la 1a Charity Cup

LAMEZIA TERME (CZ) – Manifestazione riuscita quella di ieri al PalaSparti: un quadrangolare misto denominato fase di gioco, tra le realtà del calcio a 5 lametino in particolare Royal Team Lamezia e Lamezia Soccer.
Quattro squadre miste (indicate da altrettanti colori: azzurri, rossi, neri e grigi) che hanno divertito il numeroso pubblico presente, ma soprattutto hanno giocato per una causa meritevole: quella di raccogliere generi alimentari di prima necessità, tutto interamente devoluto alla Caritas Diocesana per le famiglie bisognose di Lamezia Terme.
Alquanto combattute le quattro gare che ha visto i seguenti risultati: Neri-Grigi 2-3; Azzurri-Rossi 3-0. Quindi in semifinale per il 3° posto Neri-Rossi 1-5. Mentre in finale di fronte Grigi e Azzurri. Alla fine ha vinto la squadra ‘azzurra’ diretta da mister Carnuccio (tecnico della Royal Team Lamezia), alquanto elettrico in panchina, più di quanto non abbia mostrato nelle due gare dirette e vinte della sua Royal. 3-1 a fine primo tempo per gli Azzurri con gol di Crapella e doppietta di Samanta Fragola, mentre per i Grigi gol di Loiacono. Nella ripresa la rimonta grigia con gol di Rocco Aversa (in totale tre, contando la prima gara) e un’autorete. Ma negli ultimi minuti l’affondo azzurro con gol ancora di Fragola e Iellamo.

Calcio a 5 / Serie A: impegno ostico per il Corigliano. Arriva il Pescara

CORIGLIANO CALABRO (CS) – Si avvicina l’ultimo turno dell’anno 2015 relativo al campionato di Serie A futsal. Per la seconda giornata del girone di ritorno, il Corigliano riceverà domani i campioni d’Italia in carica del Pescara. Fischio d’inizio alle ore 20. Sul suolo amico, jonici attesi da un confronto difficile: un banco di prova notevole per aspirare ad un esito favorevole. Confortata dalla prestazione di Ferrara, contro il Kaos, la formazione di mister Toscano è chiamata ad una reazione per smuovere la propria classifica. Dall’ultima trasferta sono arrivati solo apprezzamenti ma niente unità valide per la graduatoria in chiave salvezza tranquilla. L’ultima vittoria è datata 10 ottobre per un totale di 13 segmenti che al momento permettono ai biancazzurri di restare in fascia tranquilla.

Le sette lunghezze di vantaggio dalla zona play- out sono un bottino da custodire. Reimpostata la rosa, dopo le partenze e l’arrivo di Resner, la

Gedson
Gedson

buona notizia è l’arrivo del transfert del brasiliano Gedson, da settembre in forza ai coriglianesi ma fermo per noie formaliste. Per altre sottigliezze, in realtà, Gedson non è sceso in campo a Ferrara ma è atteso al suo esordio domani dal primo minuto. Arrivato dal Brasile con buone referenze, in allenamento in riva allo Jonio ha mostrato ottimi numeri. In gara ufficiale, però, sarà ben altra musica per il calcettista verdeoro che spera di poter offrire il proprio contributo alla causa, amalgamandosi nello scacchiere biancazzurro. Il resto della rosa vede Schiavelli ancora non al meglio, Dentini con un fastidio ma comunque arruolabile e Lemine atteso in campo nonostante un mal di denti.

Contro il Pescara del navigato allenatore Colini ci sarà il resto della formazione mentre rumors di mercato voglio la società coriglianese alle prese con una nuova trattativa per rafforzare la rosa. Designati per la direzione di gara Scarpelli di Padova e Filippini di Roma 1, crono a De Falco di Catanzaro. Corigliano che nel corso dell’ultima settimana è stato ospite del Catanzaro Futsal per un test amichevole, nel capoluogo, per una causa benefica. Oltretutto, anche la Società del Presidente Olivieri si è dichiarata al fianco dello Sporting Locri futsal femminile, per la nota e vile vicenda di minacce mafiose che ha investito il club reggino, diramando un messaggio ufficiale: “La società Corigliano Futsal esprime vicinanza e solidarietà allo Sporting Locri, alla società, allo staff e a tutte le atlete dopo le minacce ricevute. Pronti a qualsiasi tipo di iniziativa per dimostrare vicinanza anche con i fatti e per permettere la prosecuzione dell’attività”.

Cristian Fiorentino

Caso Sporting, proposta shock del presidente della Lazio: “Fermiamo il campionato! Abbiamo paura di giocare a Locri”

Una formazione dello sporting locriROMA – “Fermiamo il campionato! Forse, in questo modo, si potrebbe provocare il giusto rumore”. La proposta shock arriva da Valerio Piersigilli, presidente della Lazio Femminile di Calcio a 5, la squadra che il prossimo 10 gennaio dovrebbe sfidare a Locri la squadra dello Sporting, ammesso che il patron del club amaranto Armeni, decida di non ritirare la propria società dal massimo campionato. Piersigilli aggiunge: “Domenica 10 gennaio noi dobbiamo giocare a Locri, ma non sappiamo cosa fare. Stiamo chiamando in Divisione per conoscere nei dettagli la vicenda, come sempre noi dobbiamo organizzarci per andare in trasferta. Tuttavia, pur esprimendo la nostra solidarietà allo Sporting Locri Femminile Calcio a 5, noi abbiamo paura ad andare lì. Ho la responsabilità di tutelare 30 persone fra giocatrici, staff tecnico, dirigenza, per non parlare dei nostri tifosi – aggiunge il dirigente – Spero si risolva al più presto la questione, non è piacevole praticare uno sport, una passione con una ambiente ed un clima intorno del genere. Mi metterò in contatto anche con il Presidente dello Sporting Locri Armeni, per avere un quadro più chiaro possibile della situazione. Noi vogliamo essere sicuri come lo debbono essere anche le altre partecipanti del campionato di serie A di Calcio a 5 Femminile”.

Sporting Locri, la Binetti annuncia un’amichevole con la squadra femminile delle parlamentari. Tutti i messaggi di solidarietà

MalagòLOCRI (RC) – Il ritiro della squadra femminile dello Sporting Locri dal massimo campionato di calcio a 5 è diventato un caso nazionale. Dopo le parole del presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, che ha preannunciato l’arrivo a Locri della nazionale azzurra di categoria, anche il presidente del Coni Malagò ha manifestato la propria vicinanza alla dirigenza del club. «Locri deve giocare. Il 10 gennaio voglio vedere le ragazze in campo. Lo sport italiano è al fianco della società Sporting Locri, dei suoi dirigenti, dei tecnici e soprattutto delle atlete che non devono assolutamente cedere a questi vergognosi gesti, intollerabili in un Paese civile. Sono a disposizione per qualsiasi iniziativa necessaria a far tornare le ragazze in campo».

Com’è noto il presidente Armeni ha deciso di ritirare la squadra dopo le numerose minacce di stampo mafioso ricevute negli ultimi giorni. Nonostante i tanti attestati di solidarietà, però, Armeni ha annunciato che non tornerà sui propri passi ma si è detto disponibile a cedere la società a costo zero per consentire il prosieguo della stagione sportiva. «Ringrazio tutti – ha detto Armeni – per la vicinanza ed il sostegno che ci hanno dato in questi giorni, anche inaspettato. Con gli altri soci ci confronteremo nei prossimi giorni per la decisione. La vicinanza va bene, ma la situazione è più ampia. Tra l’altro ci sono anche dei tempi tecnici per cui entro l’anno dovremo verificare il da farsi, anche per dare moto alle ragazze di trovare nuove squadre». Il campionato adesso è fermo per la pausa natalizia e riprenderà il 10 gennaio quando il Locri dovrebbe ospitare la Lazio. «La Lazio – ha spiegato Armeni – ci ha già dato la disponibilità a spostare la data dell’incontro. Se qualcuno volesse la società sarei contento e la partita si potrebbe giocare. Per quanto mi riguarda – ha aggiunto – fa piacere l’affetto ricevuto, ma la serenità d’animo non c’è. Chi vuole fare del male può farlo quando l’attenzione cala. Quello che mi spiace è che venga messa in cattiva luce una città, Locri, dove si sta bene, anche se spesso è strumentalizzata». Nonostante ci pensi continuamente ormai da settimane, Armeni non è riuscito a spiegarsi da chi possano venire le minacce. «Magari sono quattro sciacalli che vogliono solo creare difficoltà – ha detto – e non succede niente, ma se poi succede?».

Armeni si è incontrato, nella sede municipale di Locri, con il presidente della Lega nazionale dilettanti, Antonio Cosentino, il presidente del comitato regionale Saverio Mirarchi ed il sindaco di Locri Giovanni Calabrese. Nel corso del colloquio ha telefonato il presidente della Figc Carlo Tavecchio che ha ribadito il suo incoraggiamento alla dirigenza, invitandola a proseguire l’attività e manifestando la vicinanza della Figc. I vertici della Lnd hanno ribadito il sostegno del mondo sportivo, mentre il sindaco si è detto disponibile a rappresentare la società “nella speranza e col desiderio fortissimo che a Locri non ci sia niente che non sia confacente con la legalità ed il vivere civile”. Durante il colloquio è stata anche presa in esame la possibilità della cessione della società. Al riguardo la situazione è stata temporaneamente “congelata” per vedere gli sviluppi ma qualora dovesse essere questa la strada da percorrere, tutti gli intervenuti hanno ribadito la necessità che un’eventuale alternativa sia trovata sul territorio. “Questa società – è stato il giudizio di tutti -appartiene a Locri ed è giusto che rimanga in questo territorio”.

Il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino intanto ha disposto “adeguate misure di protezione” nei confronti della dirigenza della squadra di calcio a 5 femminile Sporting Locri. Gli stessi dirigenti saranno sentiti nei prossimi giorni in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal rappresentante del Governo.

E mentre della vicenda si occupa tutta la stampa nazionale, si moltiplicano le dichiarazioni di sostegno e solidarietà da parte della politica, delle istituzioni e del mondo dello sport.

Paola Binetti, deputata del Gruppo Area popolare ha annunciato che la squadra di calcio femminile delle parlamentari, un vero e proprio gruppo interparlamentare, ha deciso di Paola Binettisfidare in una partita la squadra femminile di Locri. Un gesto concreto e veloce, un modo di dire basta alla violenza in tutte le sue forme. Un modo nuovo di prepararci a festeggiare il prossimo anno nuovo, con ironia e buon umore, ma senza alcun timore. “La squadra di calcio femminile di Locri che ha subito soprusi, ricatti, angherie – dice la Binetti – ha dimostrato di essere formata da donne ben poco convenzionali e soprattutto coraggiose e con la piena consapevolezza della dignità femminile. Ci sono tante forme di violenza contro le donne: alcune drammaticamente aggressive, altre più sottili e non per questo meno difficili da accettare. Per le une e per le altre la vera novità di questi ultimi anni è stata la nuova solidarietà femminile che non ha mai rinunciato a far sentire la propria voce in ogni circostanza, piccola e grande. L’iniziativa della squadra femminile delle parlamentari mi sembra davvero un piccolo capolavoro”. E conclude: “Sono il medico della squadra e mi sembra che tutte le ferite, anche quelle dell’amor proprio vadano curate il più tempestivamente possibile per non dare adito a rivalse di nessun tipo”.

Mario OliverioIl presidente della Regione Calabria Mario Oliverio appena appresa la notizia delle minacce indirizzate alla società ha immediatamente raggiunto telefonicamente il presidente Ferdinando Armeni e lo ha incoraggiato a non mollare. «Le minacce ricevute dalla società di calcio femminile a 5 Sporting Locri sono gravi e devono essere rispedite al mittente, chiunque esso sia, con determinazione e sdegno. Capisco le preoccupazioni dei dirigenti del club e della squadra, e mi permetto di invitarli a desistere dall’idea di ritirare la squadra dal campionato. Soprattutto alla luce di questo grave episodio mi sento di dire loro che non sono soli. A reagire dobbiamo essere in tanti ed insieme: dallo Stato, alle istituzioni, alla comunità nelle sue diverse articolazioni ed espressioni. Mollare avrebbe il significato della rinunzia ad ogni possibilità di crescita civile. Lo sport ha un grande valore educativo, espressione di socializzazione, salute, integrazione, gioco di squadra, tolleranza e rispetto verso gli altri. Lo sport non può e non deve temere le minacce. La squadra di calcio femminile di Locri – ha concluso Oliverio – è un fiore all’occhiello della Calabria. Ad essa non solo non possiamo rinunziare ma, ancor più, su di essa noi oggi dobbiamo puntare. I mascalzoni devono essere scovati e colpiti. La presenza femminile calabrese nelle attività sportive costituisce un fattore di crescita civile e di investimento per il futuro di una regione che anche per questa via vuole affrancarsi e liberarsi da stereotipi negativi che ne hanno deturpato l’immagine per lungo tempo. Alle ragazze della squadra di calcio dico di stare in campo, di non mollare. Anche così si aiuta la nostra terra a crescere». 

Si registra poi un comunicato diffuso dalla nazionale di calcio femminile delle parlamentari: «Portare la violenza e le minacce nello sport è di per se un fatto odioso e incivile. Quando poi vengono minacciate con metodi mafiosi giovani donne, che praticano uno sport già oggetto di attacchi sessisti e di pregiudizi, è un atto ancora più vigliacco. Siamo al fianco delle ragazze e della squadra, certe che riprenderanno a breve il loro impegno sportivo e sociale. Forza, ragazze!»

Il capitano della nazionale di calcio femminile Patrizia Panico si è detta incredula: «Si tratta di un fatto sconcertante. sono indignata e impressionata. E’ una cosa gravissima e che desta preoccupazione. Invito però a non restare negli spogliatoi. La migliore risposta a simili nefandezze è quella di non mollare Mi piacerebbe che si facesse una partita simbolo tra le giocatrici del calcio a 5 e quelle del calcio a 11: ecco, una partita di calciotto sarebbe lo slogan migliore contro la malavita e la criminalità».

ALTRE REAZIONI

Flora Sculco – consigliere regionale di Calabria in Rete: «A tutte le ragazze dello Sporting Locri va il mio abbraccio più sincero per l’attenzione stucchevole e ignominiosa di cui sono state fatte segno, tra l’altro in giornate in cui dovrebbero prevalere i sentimenti del cuore, del dialogo e dell’incontro, come ha sostenuto di recente il vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva. In Calabria lo sport, specie quello praticato da donne in gamba, andrebbe incoraggiato, sostenuto e promosso, non certo sporcato e condizionato da oscuri messaggi i cui responsabili ci auguriamo possano essere consegnati alla giustizia. Cosi come speriamo che, oltre a ricevere solidarietà, i giornalisti Francesco Mobilio del Quotidiano del Sud, Pietro Comito direttore de LaC e l’avvocato Mauro Talarico di Vibo e l’altro giorno la giornalista Alessia Candito del Corriere della Calabria, possano presto conoscere i nomi e cognomi di chi nell’ombra ordisce intimidazioni ed infausti propositi».

Maurizio Condipero – presidente del Coni Calabria: «Esprimo solidarietà e vicinanza allo Sporting Locri, alla squadra e alla dirigenza. Non posso che ricalcare le parole del presidente Malagò mettendomi a totale disposizione di questa realtà che non deve minimamente cedere a tali becere provocazioni. Il Coni, a tutti i livelli, intende andare fino in fondo e contribuire a mantenere in vita questa realtà, carica di significato non solo perché femminile, ma anche in relazione al territorio interessato. La gente perbene si sta schierando senza indugio con lo Sporting Locri e sono certo che il 10 gennaio potremo applaudire una loro vittoria».

Ernesto Magorno – deputato Pd e segretario regionale del partito: «La chiusura dello Sporting Locri è un brutto colpo ad un territorio complesso e aspro, dove chi non si arrende alla prepotenza mafiosa e combatte quotidianamente all’insegna dei valori della solidarietà e dell’altruismo ha bisogno di essere sostenuto. Quanti operano in settori come lo sport e lavorano accanto alle giovani generazioni per radicare ogni giorno il seme della cultura della legalità e della trasparenza attraverso valori sani, come la fratellanza che si alimenta dello spirito di squadra, compiono un meritorio impegno sociale che deve essere tutelato».

Fabrizio Tonelli – presidente della Divisione Calcio a 5: “Così no! Ho seguito in questi giorni con il Consiglio la difficile situazione che sta vivendo lo Sporting Locriche milita nel Campionato di serie A femminile di calcio a 5 e ripeto, cosi no! esprimo con forza solidarietà allo Sporting Locri, al suo Presidente, ai suoi dirigenti ed alle sue tesserate e mi faccio interprete dei numerosi messaggi di solidarietà giunti da tutta Italia. Sono a disposizione della Società e delle Istituzioni per ogni iniziativa che permetta la prosecuzione dell’attività”.

Stefania Covello – deputata Pd: “Esprimo vicinanza e solidarietà alla società, ai tifosi e sopratutto alle giovani calciatrici della Sporting Loci. Abbiamo il dovere morale di tutelare il loro entusiasmo, che si materializza quotidianamente nello Sport, un impegnativo e lungimirante esercizio di inclusione sociale. Per questa ragione in qualità di responsabile Nazionale per il Mezzogiorno del Partito Democratico dò il mio pieno sostegno e la mia solidarietà a questa squadra convinta che tutti insieme dobbiamo compiere il percorso contro la criminalità organizzata, con gli enti locali, forze dell’Ordine, le rispettive leghe nazionali e ovviamente il Governo Regionale e Centrale compiendo uno straordinario sforzo di natura morale per salvaguardare la serenità di tutti gli sportivi che operano nei contesti ambientali più complicati. Noi nel frattempo in Calabria non smetteremo di praticare gli sport che amiamo, sia perché animati da un incontenibile passione e sia perché consci che scuole e campi da gioco sono i più forti antidoti della criminalità e più forti promotori di integrazione ed emancipazione”.

Dorina Bianchi – Componente Commissione Parlamentare Antimafia: “Lo sport a Locri non deve morire. Non certo per mano di qualcuno che vuole distruggere un’esperienza che accomuna tante giovani ragazze e dà entusiasmo ad un’intera comunità. Alle giovani calciatrici ed al presidente della squadra  va tutta la mia vicinanza e l’invito a continuare a giocare. Con loro in campo scenderemo tutti al loro fianco”.

Bruno Molea, parlamentare di Scelta Civica, vicepresidente della Commissione Cultura della Camera e componente del Consiglio nazionale del Coni: “La mafia è abituata a colpire le attività, i settori, le donne e gli uomini che attraverso la loro attività fanno luce dove la malavita vuole che resti il buio. E’ per questo che hanno pensato di attaccare la squadra di calcio a 5 femminile Sporting Locri, una presenza virtuosa in un territorio complicato come quello della locride. Lo sport è per definizione il settore dove è più facile trasmettere messaggi di fiducia, di speranza, di riscatto soprattutto. Dove chi ha talento emerge. Quante atlete e atleti del sud hanno dimostrato di poter vincere pur partendo da quartieri e paesi emarginati. Quante squadre hanno offerto a cittadinanze sfiduciate l’opportunità di sentirsi alla pari delle grandi metropoli e delle città più ricche, grazie al lavoro di atleti e dirigenti coraggiosi e tenaci. La mafia ha paura di chi sa trasmettere fiducia, di chi sa dare il buon esempio. Per questo motivo l’intero movimento sportivo italiano e le Istituzioni devono intervenire con determinazione per consentire allo Sporting Locridi poter continuare la propria attività e alla città di Locri di competere ancora nella massima serie del calcio a 5 femminile”.

Jole Santelli, parlamentare Forza Italia: “Esprimo la massima solidarietà all’Asd Sporting Locri per il vile atto intimidatorio ai danni del presidente della societa, l’ultimo di una serie che ha portato la dirigenza a ritirare la squadra dal campionato di calcio a 5 femminile. Un gesto che mortifica l’intera Calabria e chi attraverso lo sport si impegna da tempo per il riscatto di un territorio troppo spesso criminalizzato a causa di comportamenti che non rappresentano assolutamente la comunità locrese e su cui è importante fare chiarezza. Alle giocatrici, ai dirigenti e a tutti i sostenitori va la nostra vicinanza e l’invito ad andare avanti perché i sogni di ognuno di noi valgono molto più di vili intimidazioni”.

Alessandro Nicolò, capogruppo Forza Italia in Consiglio Regionale: “C’è di che rimanere davvero sbigottiti dopo la diffusione della notizia che una squadra di calcio femminile di Locri è stata intimidita in maniera così grave da rinunciare persino a proseguire il campionato. Arrivare a forme così gravi di minacce contro una compagine di ragazze che da oltre un lustro onora lo sport e la Calabria è un gravissimo sintomo di malessere civile che va analizzato e combattuto con determinazione. Intimidire lo Sporting Locri non è questione che possa riguardare la dirigenza di quella società e soltanto le ragazze impegnate nell’attività agonistica, ma è qualcosa che offende e colpisce in fondo il modo di vivere le relazioni sociali, la libertà di ognuno e di tutti. Per tali ragioni, e lo dico in maniera scevra da ogni interesse cosiddetto politico, da cittadino, è necessario riportare nel suo alveo naturale una vicenda che rischia non solo di produrre effetti pericolosi per la sicurezza delle atlete e dei dirigenti, ma ripropone uno scontro di civiltà di cui in Calabria non se ne sente proprio il bisogno. Mi auguro che chi ha posto in essere tali intimidazioni rifletta e desista da un disegno, quale esso sia, che alla fine porterà solo ulteriore diffidenza verso la nostra terra, contribuendo così ad accreditare un’immagine della Calabria come regione persa e senza possibilità di redenzione”.

Ignazio Messina – segretario nazionale di Idv: “Le minacce alla squadra femminile di calcio a 5 di Locri, tanto gravi da spingere al ritiro dal campionato, sono un fatto gravissimo per il quale lo Stato ha il dovere di intervenire subito, efficacemente e fino a quando i responsabili non saranno individuati ed arrestati. Non servono interventi spot, che si diradano una volta cessato il clamore mediatico. Le intimidazioni alle ragazze dello Sporting Locri e alla società rappresentano una gravissima minaccia alla libertà ed alla comunità calabrese contro le quali non può bastare solo esprimere solidarietà. Ora la priorità è non lasciare soli atlete e società’, punte di diamante dello sport italiano, e individuare al più presto i responsabili di questo vile e vergognoso atto per assicurarli alla giustizia, comminando loro condanne esemplari. Lo Stato è più forte e lo deve dimostrare con i fatti”.

Antonino Marcianò – presidente Confesercenti Calabria: “Noi che facciamo della legalità una ragione d’essere, vorremmo dare il nostro contributo, il nostro sostegno. Ci auguriamo che la befana, nella calza, porti il regalo della tranquillità, del ritorno sui suoi passi del presidente della squadra di calcio femminile. “Vogliamo testimoniare ed essere vicini a questa squadra e, partendo da questo triste episodio, vorremmo trasformarlo in positivo utilizzando queste ragazze come segno di riscossa e di opposizione a questi fenomeni di intolleranza. Se ci sarà un consiglio comunale aperto, ben venga. Ma  occorre andare oltre gli impegni formali, servono azioni concrete. Perché se anche lo sport viene colpito da un fenomeno per il quale tutti in questi anni ci stiamo battendo per sconfiggerlo, allora è finita per la Locride e per la Calabria. Perché questo testimonia che a nulla valgono i proclami, gli impegni. Bisogna essere fermi e decisi al di là delle formalità e dei proclami perché altrimenti resteranno vani anche gli appelli del vescovo che ha fatto a Natale, quando raccomandava di superare lo stato di povertà e di disagio che coinvolgono tantissime famiglie. Speriamo si tratti solo di una bravata ma resteremo sempre vigili e pronti a dare un contributo concreto affinché questa vergogna venga cancellata da azioni che possano dare il senso del riscatto di una intera popolazione”.

Lucio Dattola – Presidente Arcigay “I Due Mari” RC: “Quanto accaduto a Locri riaccende drammaticamente i peggiori riflettori su una terra violentata ancora una volta.  Non è più accettabile che la Calabria e la Locride, che ci ha sempre ospitato mostrando una grande attenzione per la sfera dei diritti e delle pari opportunità per tutti, assurga agli onori delle cronache come terra di minacce e di ndrangheta, come luogo in cui è più facile ritirarsi che combattere, come territorio che uccide anche la speranza di una meravigliosa favola sportiva come quella che queste ragazze hanno regalato a Locri. Le minacce e i soprusi di cui è vittima lo Sporting Locri minacciano e usurpano tutti noi che, giorno dopo giorno, passo dopo passo, combattiamo la nostra guerra quotidiana per rendere la Calabria un luogo accogliente, sensibile, aperto e incline allo sviluppo umano, sociale ed economico. Guerra, si: questa è una guerra che non possiamo e non dobbiamo permetterci di perdere.Grazie, ragazze, perché continuate a dimostrare che in questa Calabria è possibile. Ciò per cui ci battiamo è la libertà, per questo siamo con voi.”
Nico D’Ascola – senatore e responsabile giustizia Area Popolare: “I gravi fatti avvenuti nei confronti della società di calcio a 5 Sporting Locri sono dimostrativi ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, della mancanza di una cultura della legalità. Le notizie di inaudita gravità di minacce rivolte alla dirigenza della società calabrese, chiamano tutti ad una forte presa di coscienza. L’economica, le attività sociali, lo sport non possono e non devono essere condizionate da chi vuole solamente  controllare la vita delle nostre comunità. La società civile e le istituzioni  non possono rimanere inermi di fronte a episodi di questo tipo, ma devono reagire e prendere atto della gravità della situazione, con una condivisione corale a sostegno e tutela di una  società che ha  portato in alto i valori dello sport”.