Attualità

“Balbuzie, un disturbo del linguaggio?”, all’Unical ospite Chiara Comastri

COSENZA – Balbuzie e buona comunicazione saranno al centro della lezione aperta che terrà la dott.ssa Chiara Comastri, Psicologa ed ex balbuziente, presso il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria.

L’incontro è ospitato all’interno del Corso di Psicologia della disabilità la cui docenza è affidata alla Prof.ssa Angela Costabile.

Venerdì 10 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, studenti e persone interessate all’argomento, potranno partecipare al seminario dal titolo “BALBUZIE: UN DISTURBO DI LINGUAGGIO? Psicodizione: un approccio innovativo per la terapia della balbuzie”,
durante il quale saranno affrontati aspetti di rilievo relativi a un disturbo ancora poco conosciuto, a volte mal compreso. Un disturbo che colpisce il 4-5% della popolazione e che condiziona le scelte e la vita delle persone che ne soffrono.

In particolare, i lavori inizieranno con l’introduzione sulla balbuzie e su quali siano i meccanismi interni e psicologici coinvolti in chi balbetta. La dott.ssa proseguirà con la descrizione del metodo Psicodizione e della Teoria Cognitivo-Comportamentale che è alla base, fino alla proiezione di video che consentiranno ai presenti di riconoscere i meccanismi messi in atto da chi balbetta e gli strumenti per comunicare con efficacia.

La dott.ssa Chiara Comastri tiene conferenze informative e incontri specialistici in tutta Italia ed ha elaborato il metodo Psicodizione partendo proprio dalla sua esperienza personale e dalla sua specifica ricerca che l’ha portata a risolvere la balbuzie di cui soffriva dall’età di tre anni.

Dal 2004, lavora al fine di sviluppare e fornire strumenti per superare la balbuzie e le difficoltà legate alla comunicazione.

«La balbuzie è molto di più di quello che si crede, un mondo sotterraneo fatto di persone che spesso non vengono comprese perché nascoste dietro maschere create nel tentativo di non farsi scoprire balbuzienti, e di persone intorno che tendono a sminuire il problema», spiega la dott.ssa Comastri «È importante, quindi, ascoltare la persona che manifesta balbuzie come se fosse fluida in quel momento, senza interromperla, senza anticipare il finale della sua frase, senza metterle fretta, tantomeno dare consigli del tipo “stai calmo, respira prima di parlare”» conclude.

Purtroppo, non sempre tale disturbo viene compreso. Si pensa ad un problema di linguaggio o di respirazione, mentre il blocco che si manifesta nella parola si presenta e viene percepito in primo luogo nella mente di chi balbetta. Psicodizione è, infatti, un percorso con basi che poggiano su un approccio psicologico Cognitivo-Comportamentale: analizza cioè gli schemi comportamentali e cognitivi della persona, identificando e modificando quelli che creano disagio e che, quindi, danno origine al blocco percepito nel pensiero e, come conseguenza a ciò, alla disfluenza nell’eloquio. Questa metodologia punta a potenziare le abilità che ci rendono dei buoni comunicatori, creando certezza nel coordinamento fra pensiero e parola.

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