La UIL FPL di Cosenza chiede le dimissioni di chi ha remato contro la Camera di Commercio di Cosenza

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COSENZA (CS) – unnamedFinalmente si conclude con la sentenza n. 1333/2015 emessa dal TAR Calabria la lunga querelle attivata da Confindustria contro la maggioranza delle associazioni che hanno costituito gli organismi che oggi governano la Camera di Commercio di Cosenza.

Il TAR Calabria ha sancito in modo chiaro e definitivo che tutte le procedure per la costituzione degli organi di governo dell’Ente Camerale  attuate dagli organi preposti sono state eseguite in modo corretto.

La UIL FPL di Cosenza ritiene, a giusta ragione, che, chiusa la fase dei ricorsi di natura legale, le associazioni di Categoria che fanno parte del Consiglio della Camera di Commercio possano finalmente ritornare alla politica fattiva a sostegno del tessuto economico e produttivo del territorio, svolgendo serenamente e liberamente il proprio ruolo senza condizionamenti di natura legale. Le stesse potranno finalmente dare risposte esaustive, confrontandosi sui problemi che assillano le imprese ed il mondo del lavoro nella provincia di Cosenza

Questa vicenda, che si è protratta per oltre due anni, ci lascia in dote una riflessione che dovrebbe far trarre a nostro parere le dovute conclusioni a tutti coloro che, a qualsiasi titolo, l’hanno costruita e portata avanti fino a questo momento: a quante migliaia di euro ammonta il costo  sostenuto nei vari gradi di giudizio dalle associazioni di categoria coinvolte e dall’Ente Camerale? Quanto tempo è stato destinato all’intera questione, sottraendolo alle attività  istituzionali a favore delle imprese?

Bene! Non ci resta niente altro da dire, ma una breve riflessione va doverosamente esplicitata: in una Nazione normale, in una Regione normale, chi ha causato tali danni avrebbe già rassegnato le dimissioni. Sappiamo come queste buone abitudini, del tutto abituali nei paesi di cultura anglosassone, non siano affatto esercitate a queste latitudini: nonostante tutto, suggeriamo ad ogni modo e a voce alta a tutti i firmatari dei ricorsi respinti di presentare le dimissioni al Consiglio Direttivo delle rispettive  associazioni di appartenenza, al quale resta comunque la facoltà di non accettarle.

Lo faranno?

UIL FPL

Il Segretario Generale

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