Dal cuore alla tastiera: la composizione musicale di Francesco Di Lieto riceve un prestigioso riconoscimento

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Francesco Di Lieto

COSENZA – È il giovane musicista cosentino Francesco Di Lieto il vincitore del Primo Premio – Sezione Jazz della seconda edizione del concorso internazionale “Opera Zero Composition Competition”, promosso dall’associazione culturale Opera Zero di Bari. Con un punteggio di 100/100, la sua composizione per pianoforte dal titolo “Non andar via” si è distinta per l’intensità e la sensibilità con cui racconta un addio che si rifiuta di essere definitivo.

“Vincere questo premio è stato davvero gratificante; – commenta Di Lieto – il brano Non andar via è nato da un’urgenza interiore, dal bisogno di esprimere in musica qualcosa che le parole non riuscivano più a restituire con la stessa forza. Sapere che questa composizione ha emozionato chi l’ha ascoltata e valutata è, per me, il riconoscimento più grande. È un incoraggiamento a continuare a scrivere e raccontare attraverso il suono”.

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Classe 2000, Francesco Di Lieto si è laureato con 110 e lode e menzione d’onore in pianoforte jazz presso il Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza. Agli studi musicali, ha sempre affiancato l’impegno universitario conseguendo la laurea in ingegneria informatica all’Università della Calabria. Ha partecipato a numerosi festival jazz e concerti in Italia e all’estero, perfezionandosi attraverso masterclass con maestri di calibro internazionale come Dado Moroni, Enrico Pieranunzi, Eddie Gomez e Javier Girotto.

Il concorso musicale “Opera Zero Composition Competition” si inserisce all’interno di una più ampia missione dell’associazione Opera Zero, impegnata nella promozione della musica, dell’arte, della storia e dell’architettura, con l’obiettivo di valorizzare la multidimensionalità della cultura. “Opera Zero” riflette l’idea di una tabula rasa, un punto di partenza per una nuova visione della musica. Un invito, quindi, a superare i confini tradizionali e immaginare un futuro musicale privo di limitazioni ma ricco di sperimentazione e nuove possibilità.

Elvira Sangineto