Presentati in conferenza stampa numeri, programma e obiettivi del Concours Mondial de Bruxelles, vetrina internazionale per i vini calabresi.
La Calabria si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama enologico internazionale: il Concours Mondial de Bruxelles.
Dal 27 al 29 marzo Cirò ospiterà la sessione dedicata ai vini rosati del Concours Mondial de Bruxelles (CMB), una vetrina unica per i vini calabresi, ma anche per l’intero territorio: paesaggi, biodiversità, clima e tradizione vitivinicola si intrecciano in un racconto che va oltre la bottiglia.
Saranno 55 i giudici internazionali – tra giornalisti, buyer e sommelier provenienti da 20 Paesi – a valutare 1100 etichette in arrivo da 30 nazioni. E tra queste, circa 40 etichette calabresi rappresentano la regione, confermando il valore crescente della produzione locale. Una sfida di qualità che si traduce in opportunità concrete: i degustatori, oltre alle sessioni tecniche, saranno coinvolti in tour tra cantine e aree vitivinicole, per scoprire i vitigni autoctoni e immergersi nei panorami, nei borghi e nella cultura calabrese.
I dettagli dell’evento sono stati presentati in conferenza stampa a Catanzaro, alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, del direttore generale di Arsac Fulvia Caligiuri e di Karin Meriot, Italian Ambassador del CMB.
Il Concours Mondial de Bruxelles (CMB) è uno dei concorsi enologici più prestigiosi al mondo, punto di riferimento per produttori, distributori e appassionati. Ogni anno esperti internazionali degustano vini alla cieca, trasformando le valutazioni in strumenti concreti di promozione e marketing.
Per Karin Meriot, Italian Ambassador del Concours Mondial de Bruxelles, il concorso mantiene da sempre severità, trasparenza e onestà nella valutazione dei vini, ma negli ultimi anni ha cercato nuove modalità per valorizzare le medaglie, soprattutto in un periodo di crisi per il mercato vitivinicolo. «Non basta più assegnare una medaglia e lasciarla nella cantina o sullo scaffale – spiega Meriot : molti produttori non sanno come sfruttarla. Per questo abbiamo collaborato con una società francese che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare tutti i dati delle degustazioni, trasformando migliaia di commenti in strumenti concreti per importatori, distributori e consumatori».
Grazie a questo sistema, ogni produttore riceve un resoconto di degustazione del proprio vino, comprensivo di ruota degli aromi, commento tecnico e commerciale. Uno strumento innovativo che facilita l’acquisto consapevole e la comunicazione del vino, aiutando il consumatore a comprendere subito le caratteristiche principali dell’etichetta, anche quando non conosce il vitigno o il territorio di provenienza.
«Una parte significativa dei giudici proseguirà il soggiorno in Calabria per un vero e proprio viaggio alla scoperta del territorio. Tra visite alle cantine, incontri con i produttori e degustazioni di vini anche al di fuori del concorso, avranno modo di conoscere le eccellenze locali e di riportare nel mondo l’immagine di una “Calabria straordinaria” – spiega Fulvia Caligiuri, Direttore generale Arsac. Momenti come questi ci spronano a elevare sempre di più la qualità e l’esperienza delle manifestazioni organizzate dalla Regione».
Il Concours Mondial de Bruxelles non è solo una competizione: è uno strumento di riconoscibilità globale per le aziende vinicole. Come spiega Gennaro Convertini, per una cantina vincere una medaglia significa entrare con autorevolezza negli scaffali di tutto il mondo: «Un consumatore che non conosce la Calabria o i suoi vini viene spesso guidato dalla presenza di un riconoscimento ufficiale. Negli ultimi anni, molte aziende calabresi hanno incrementato le iscrizioni al CMB e continuano a difendersi con successo, tornando ogni anno con medaglie che attestano la qualità dei loro prodotti».
I giudici avranno modo di esplorare la biodiversità vitivinicola della regione, in particolare, Cirò e il vitigno Gaglioppo, che si confermano tra i territori italiani più vocati alla produzione di vini rosati.
Per l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, l’edizione calabrese del Concours Mondial de Bruxelles rappresenta un motivo di grande orgoglio: «Da quanto ci riferiscono alcuni componenti del concorso – tra cui Gennaro Convertini, anche giurato – la nostra edizione è ricordata come una delle più belle degli ultimi anni. Questo riflette il lavoro che abbiamo fatto per valorizzare un settore vitivinicolo che negli ultimi anni è cresciuto enormemente».
Gallo sottolinea la necessità di costruire una reputazione forte e riconosciuta per i vini calabresi, partendo da un passato in cui la regione era poco conosciuta nel panorama nazionale e internazionale. «Oggi il settore è in piena evoluzione: tanti giovani hanno saputo guidare la nuova generazione di produttori con competenza e passione. Affidandoci anche a enologi di statura nazionale e internazionale, siamo riusciti a valorizzare l’incredibile biodiversità del nostro territorio, trasformando le peculiarità locali in vini di qualità riconosciuta nel mondo».
Il ritorno del concorso in Calabria, dopo l’esperienza del 2022, è il segno di una fiducia consolidata e di una collaborazione destinata a proseguire. Un’occasione per raccontare una regione che, partendo da una tradizione millenaria, con la viticoltura presente già 3000 anni fa, guarda oggi al futuro con ambizione e consapevolezza.
Un evento che non è solo una competizione, ma una vera vetrina internazionale per una Calabria sempre più protagonista nel mondo del vino.
Fortuna Mazzeo

