Asp Cosenza, vertenza lavoratori ex-interinali

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COSENZA – Riprende la lotta dei 41 lavoratori ex interinali dell’ASP di Cosenza. Si è tenuto l’incontro richiesto dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, presso la Prefettura di Cosenza, per l’annosa vertenza occupazionale dei 41 lavoratori ex interinali dei presidi Ospedalieri di Castrovillari e San Giovanni in Fiore. “Ostruzionistico e  vergognoso è da ritenere il comportamento dell’Asp di Cosenza nei confronti della vertenza legata ai lavoratori precari ex interinali di Obiettivo Lavoro.” Questo si legge in un comunicato della Cgil di Cosenza. “Nella riunione, presieduta dal Dott. Turco, presenti per la Cgil Silvano Lanciano, Nicoletti Giovambattista, ed Andrea Ferrone, per la Cisl Gianni Tripoli, le motivazioni portate al tavolo dai rappresentanti dell’ASP di Cosenza hanno tutto il sapore di chi vuole ostacolare in ogni modo, inventandosi pretestuosi e farraginosi adempimenti, l’impegno assunto dal Direttore Generale Dr. Gianfranco Scarpelli di occupare produttivamente i lavoratori utilizzati da oltre dieci anni presso l’ASP di Cosenza. Non tenendo conto che questi lavoratori sono senza lavoro da quasi due anni, e da diversi mesi anche senza ammortizzatori sociali e con una gara d’appalto già assegnata, l’Asp di Cosenza mette in campo inaccettabili pratiche dilatorie, per dare un senso alle nostre affermazioni, evidenziamo che l’assegnazione è stata fatta agli inizi di luglio, ed ancora oggi non sono state fatte le dovute richieste di verifica nei confronti dell’azienda vincitrice, nonostante un impegno di s.e. il Prefetto di Cosenza per quello che sono le proprie competenze, ad rendere più celere i rilasci delle documentazioni necessarie. Si dice che anche la pazienza ha un limite, e lo stesso è stato abbondantemente superato, la correttezza dei rapporti messa in campo dal sindacato, purtroppo non è stata colta dall’Asp di Cosenza, continui viaggi, continue trattative, rimbalzi di responsabilità tra il Direttore Generale di Cosenza ed il Dipartimento Regionale alla Salute a Catanzaro, hanno stancato noi e i lavoratori, ma sicuramente non hanno ottenuto il risultato di sfiancarci. Nella sede della Prefettura di Cosenza siamo stati chiari, se entro fine settembre non avremo la certezza che i lavoratori torneranno ai propri posti di lavoro, saremo pronti a mettere in campo iniziative forti di protesta, con la civiltà che ha sempre contraddistinto questa vertenza ed in maniera del tutto  pacifica, soggiorneremo in maniera continuativa nei locali dell’Asp di Cosenza, tutti dovranno conoscere l’atteggiamento insensato messo in campo dall’ASP, e tutti dovranno sapere come viene gestito questo ente. Alla fine speriamo che prevalga
il buon senso tra le parti, se cosi non fosse, questa volta la protesta non subirà nessuna interruzione, fino al raggiungimento del nostro traguardo, che è quello di ridare dignità e speranza a 41 padri e madri di famiglia da troppo tempo ostaggi di una situazione creata e gestita nel peggiore dei modi.”

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