Confagricoltura Cosenza, nuova relazione

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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa con l’ultima relazione di Confagricoltura Cosenza sulla situazione attuale del consorzio e delle sue attività:

Si parte dal Consorzio di Bonifica del Lao e dei Bacini del Tirreno Cosentino  dove si è arrivati ad un esposto da parte di alcuni consorziati alla Procura  di Paola che sta indagando per irregolarità, irregolarità ribadite dalla Regione Calabria che aveva chiesto allo stesso Consorzio di annullare tutte le delibere approvate fino a questo momento, compresa la nomina del Direttore. Nonostante ciò, poiché il Consiglio del Consorzio risultava monco in quanto  non erano stati eletti i consorziati della terza fascia, lo stesso Presidente ha indetto le elezioni per il 27 c.m. per completare il Consiglio.confagricoltura

Confagricoltura e Cia non intendono – ancora una volta – partecipare alle elezioni di un Ente (Consorzio di Bonifica del Lao e dei Bacini del Tirreno Cosentino) in cui non vi è nulla di regolare e trasparente.  D’altronde nulla di regolare e trasparente vi è negli altri Consorzi della Provincia di Cosenza dove si continua a imporre tributi non dovuti e dove i fini istituzionali (dare buona  acqua agli agricoltori) vengono disattesi.

La stessa politica non è attenta al problema, infatti nonostante le 8000 firme raccolte per cambiare la L.R.11/2003 non ha ancora dato alcuna risposta, così come i piani di classifica che permettevano di  imporre i tributi e che dovevano essere presentati dai Consorzi, dopo un anno dall’approvazione della legge e cioè  nel 2004, sono stati presentati alla Regione nel luglio del 2014 con un lavoro di copia-incolla dei piani di classifica del Consorzio n° 6 del Lazio, e che a tutt’oggi non sono stati approvati dalla Regione  talchè i bilanci dei Consorzi stessi risultano non conformi in quanto non esiste la certezza del pagamento del tributo in mancanza di suddetti piani di classifica.

Così come rilevato da parte della Regione stessa nei bilanci preventivi di alcuni Consorzi.

Riteniamo questo stato di cose non più tollerabile per gli agricoltori  i quali chiedono alla politica di intervenire per regolarizzare i Consorzi di Bonifica.”

 

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