La solidarietà illumina il Natale a Cosenza

COSENZA – Da oggi 8 dicembre 2011 e fino al 6 gennaio 2012 avrà ufficialmente inizio un mese ricco di eventi durante i quali Cosenza si trasformerà, cambierà volto, vestendosi di nuove luci, di splendenti colori e di incantevoli suoni .
Una Cosenza che avrà, a differenza degli altri anni, un’infinità di facce ma una sola anima che porta il nome di partecipazione attiva di tutti i cittadini. Sarà un Natale all’insegna della coralità, dell’esperienza della differenza, un ritorno a tutti quei principi e a tutti quei valori che fanno della molteplicità il loro comune denominatore.
A presentare l’iniziativa “Buone feste cosentine” sono stati ieri mattina a Palazzo dei Bruzi il Sindaco Mario Occhiuto e l’Onorevole Jole Santelli, i quali hanno più volte sottolineato che saranno la sobrietà, la partecipazione e la solidarietà i principi assoluti che definiranno il Natale 2011/2012 , per rispettare il momento di profonda incertezza che pervade questa nostra precisa fase storica.
“Sarà un Natale a costo zero, ma ricco di fantasia” dice orgogliosamente il Sindaco, grazie alla collaborazione di numerosi sponsor che non hanno esitato ad aderire al progetto, primo fra tutti la Camera di Commercio.
Non ci sarà più il solo ”concertone” di piazza del 31 dicembre ad animare la città bruzia, ma una serie di manifestazioni quali concerti blues, rock e jazz, spettacoli musicali, mercatini artigianali, fiere enogastronomiche, frutto della collaborazione attiva di Scuole, commercianti, associazioni di volontariato, istituzioni e giovani talenti emergenti che riconsegneranno a Cosenza il titolo di centro propulsore di iniziative e di attività di cooperazione culturale.
Ad ogni modo il concerto della notte di San Silvestro resta ancora un’incognita, del resto sono anni che ci hanno abituato alla condizione del “non è detta mai l’ultima parola”, certo è invece che non ci saranno i consueti fuochi pirotecnici, eccessivamente onerosi e anche piuttosto pericolosi, ma a sostituirli sarà una più affascinante illuminazione artistica dei più importanti monumenti della città.
Cosenza in questi giorni verrà allestita come fosse una grande casa, ogni quartiere diventerà una stanza con il suo albero, i suoi addobbi, i suoi piccoli mercati solidali, perché è proprio la solidarietà che più di ogni altra cosa contraddistingue questo progetto, intesa come il solo e unico orizzonte comune in cui si invera l’universalità della co-appartenenza nell’esistere umano e ora più che mai è necessario scoprirsi appartenenti a una collettività.

Giovedì 8 Dicembre

h.15:00 Inaugurazione
Villaggio della tradizione. Festa del vino
Mostra mercato presepi
Villaggio della tradizione/Lungocrati

h.11:00 Convegno sul vino
Villaggio della tradizione/Lungocrati. Tensostruttura

h.16:00 Sbandieratori Palio Bisignano.
Corteo e spettacolo
Conclusione in Piazza dei Bruzi

h.18:00 Accensione luci albero Cittadino
Piazza dei Bruzi
h.18:00-20:00 Concerto Jazz “Even Trio”
Piazza Kennedy

h. 18:30-20:00 “Walzer in piazza”. Quartetto d’archi.
Piazza XI settembre

Gaia Santolla

Al Teatro “A.Rendano” stravince la musica di Giuseppe Verdi

5 DIC 201 1- Dopo una lunga e trepidante attesa, giorno 2 e 4 Dicembre, al teatro “A. Rendano” di Cosenza si sono riaccese le luci della ribalta.

Il Nabucco, terza opera di Verdi ma la prima che lo rese famoso nel mondo, ha inaugurato la 52esima stagione lirico-sinfonica del teatro, la prima targata dal direttore artistico Albino Taggeo nominato lo scorso Agosto.

Il tema prescelto, che caratterizza l’intera stagione lirica, è quello dell’Unità Nazionale; e la dimostrazione tangibile viene data non solo dall’opera stessa ma anche dalle note dell’Inno di Mameli, eseguito a sipario calato dalla neonata Orchestra semistabile, guidata dallo stupefacente Giovanni Pelliccia.
Novità assoluta di questa nuova stagione sono stati i sovratitoli presenti nella parte alta del sipario, un sussidio innovativo per permettere agli spettatori di seguire le parole del libretto di Temistocle Solera.

Sanguigna e volitiva l’interpretazione del soprano Francesca Patanè che ha rivestito i panni di Abigaille, dotata di una tecnica impeccabile e di una voce soave con grandi potenzialità soprattutto negli acuti.
Dominante e contemporaneamente struggente l’interpretazione dello statuario Carlo Guelfi (Nabucco), che nella prima parte dell’opera si è mostrato crudele ed arcigno, per poi riscoprirsi uomo comune con le sue paure e le sue debolezze.

Discreti e poco coinvolgenti Elia Todisco (Zaccaria) e Flaviano Bianchi (Ismaele), mentre Fenena, interpretata da Federica Bragaglia, è risultata quasi del tutto anonima; durante la rappresentazione, infatti, è stata spesso oscurata dalle due figure predominanti: Abigaille e Nabucco, ovvero il suo stesso padre.
Presenza interessante quella della cosentina Sarah Baratta che ha impersonato Anna, sorella di Zaccaria.
Protagonista per antonomasia di tutto il dramma è stato Il Coro del “Cilea” di Reggio Calabria, composto da sessanta elementi diretti da Bruno Tirotta, che ha impressionato il pubblico per l’equilibrio e la duttilità timbrica oltre che per un’indubbia capacità di amalgama vocale.

Il coro ha avuto la vigorosa abilità di condurre il pubblico in estasi durante l’esecuzione del “Va’, Pensiero”, tanto da indurre la sala gremita a richiedere un desideratissimo bis.
Deludente il corpo di ballo, non solo per la coreografia realizzata da Ilaria Dima e Antonio De Luca che è risultata scarna, ripetitiva e priva di pahos, ma anche per la scarsa qualità di movimento e per le carenti doti fisiche degli stessi ballerini.
Eleganti ed adeguati i costumi di scena realizzati da Francesca Pipi, magici i giochi di luce grazie a Giuseppe Ruggiero.
Fragorosi gli applausi da parte del pubblico a quest’opera ben rappresentata, grazie, soprattutto, alla regia del pugliese Luigi Travaglio che è riuscito a conciliare innovazione e tradizione.

Per concludere vorrei citare le parole della giornalista e storico della musica Pia Tucci: “Pur non essendo stato concepito con questo intento, possiamo dire che il ‘Va’, Pensiero’ è diventato il canto degli Italiani ”.

 Annabella Muraca

11-11-11: “Occupy the world” anche in Calabria. Gli studenti scendono in piazza

Manifestazione "Occupy the world"COSENZA, 11 NOV 2011 – Sono alcune centinaia le persone, per lo più studenti, che stamattina si sono ritrovati in Piazza dei Bruzi per manifestare. Hanno costituito una colorata e festosa catena umana che si è snodata per il centro città, gridando lo slogan “Noi la crisi non lo paghiamo”. Hanno protestato contro gli abusi del capitalismo finanziario e la crisi economica, politica e sociale che stiamo attraversando. Hanno marciato per rivendicare il proprio futuro, per riappropriarsi dei propri diritti e della loro dignità di cittadini. Senza bandiere di partiti, di sindacati o di associazioni, cittadini e cittadine, ragazzi e ragazze hanno fatto sentire la propria voce, hanno dimostrato di voler scegliere e di voler cambiare l’attuale sistema.

Un’iniziativa, quella di oggi 11 novembre, che parte dai marciapiedi di New York e che si è diffusa in tutto il mondo. Numerose le manifestazioni nelle principali capitali dei cinque continenti.

E la Calabria non si è tirata indietro. Oltre Cosenza, infatti anche Catanzaro e Lamezia Terme hanno programmato la partecipazione all’“Occupy the world” attraverso comitati che nei giorni scorsi hanno promosso l’iniziativa a livello locale.

 

 Mariacristiana Guglielmelli

 

 

31 anni e non sentirli

Tra le gradi novità italiane del salone di Francoforte di quest’anno troviamo il re-styling di un classico che ha accompagnato generazioni di automobilisti: la Fiat Panda.
Come suggerisce il titolo sono 31 anni che questo indistruttibile veicolo ci conduce nei posti più impervi e recentemente ha raggiunto i vertici delle city car, sia in consumi, prezzi  e perché no, anche comfort!
Ma dai primi mesi del 2012 vedremo circolare nelle nostre città il nuovo risultato del lavoro degli ingegneri Fiat:

troveremo infatti un veicolo più lungo, largo ed alto ( di conseguenza più comodo) rispetto a quello attuale
le nuove misure:  lunghezza 365 centimetri, larghezza 164 e altezza 155.
Alcuni particolari, poi, sono presi da altri modelli Fiat, come la bombatura sul cofano che rimanda alla 500. Compaiono le luci diurne sotto i proiettori principali e la presa d’aria anteriore è più grossa.

Gli interni trattengono i classici della tradizione Panda come il “tascone Porta-oggetti” anteriore.
Tra gli optional si potrà scegliere poi il sistema “cargo box”, che abbina al sedile posteriore sdoppiabile (di serie) la possibilità di abbattere completamente lo schienale del sedile del passeggero anteriore per ottenere uno spazio di carico piatto e sfruttare tutta la lunghezza dell’abitacolo.

Sotto il cofano la “nuova” cittadina monterà  due bicilindrici di 0.9 litri TwinAir Turbo da 65 e 85 CV, entrambi abbinati al sistema Start&Stop. Il terzo motore a benzina è il rinnovato 1.2 Fire da 69 CV, mentre la famiglia Diesel per ora prevede il solo 1.3 Multijet II da 75 CV con Start&Stop di serie. Più avanti arriveranno anche i motori a gas, il bifuel 0.9 TwinAir Turbo Natural Power da 80 CV (benzina/metano) e l’1.2 EasyPower da 69 CV (benzina/GPL). A inizio commercializzazione sarà disponibile la sola trasmissione manuale mentre, più avanti, in abbinamento con le sole motorizzazioni Twin air, sarà disponibile anche il cambio robotizzato Dualogic.

 E’ facile notare che la gamma Panda ha deciso di spogliarsi degli abiti di macchina “da battaglia” e del nomignolo “Pandino” per vestirsi di quelli più impegnativi di prossima Regina delle City Car.