Lo scorso fine settimana ha sancito la nascita di una nuova stella per i tuffi italiani. Matteo Santoro (Marina Militare / MR Sport F.lli Marconi), classe 2006, ha trionfato agli Assoluti Italiani dal trampolino dei 3 metri e nella gara Sincro insieme a Stefano Belotti (Fiamme Gialle / Bergamo Tuffi) con 411.45 punti. Per Santoro, cosi come per Simone Conte dalla piattaforma, si è trattato, inoltre, dei primi titoli nazionali.
Alle sue spalle, però, non sbiadisce la luce di Giovanni Tocci (Cs Esercito – Aqua Cosenza). Il Capitano della Nazionale azzurra ha dimostrato ancora una volta di poter essere competitivo e di saper ancora dire la sua nelle competizioni di livello. Per l’atleta rendese le acque torinesi della Monumentale si sono colorate tre volte d’argento: secondo posto dal trampolino 1 metro (dietro il compagno Lorenzo Marsaglia al rientro dopo un infortunio), dai 3 metri (ma primo alle eliminatorie) e nella finale Sincro, sempre con Marsaglia. Ad applaudire lui e gli altri atleti saliti sul podio personalità del calibro di Tania Cagnotto, pluricampionessa azzurra e vice presidente FIN, Paolo Barelli, presidente Federazione Italiana Nuoto, Alberto Cirio, governatore Piemonte, il plurimedagliato olimpico Giorgio Cagnotto, il tre volte campione olimpico e icona mondiale Klaus Dibiasi.

Positivo il bilancio di Tocci
“Gli obiettivi sono stati raggiunti e dovrei essere qualificato per Europei e Mondiali”, dice il 30enne di Arcavacata che sul nuovo competitor aggiunge: “Santoro è molto bravo, è giovane, credo che si toglierà belle soddisfazioni”. Soddisfatto anche il direttore tecnico della Nazionale, Oscar Bertone: “Ho trovato una squadra in buona salute – ha dichiarato Bertone alla FIN -, con delle belle performance da parte degli atleti e atlete più esperti ma anche giovani”. E poi, in particolare, “a Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia, vicecampioni del mondo e quarti a Parigi 2024, ho chiesto di dimostrare il loro valore con il lavoro quotidiano sia in allenamento, sia in gara e dare l’esempio ai più giovani”.
