Cosenza, Dr. Elio e Mr. Hyde

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Un Cosenza dai due volti trova un punto che sa di vittoria, ma anche di rimpianto. Contro un Foggia ben messo in campo e superiore alle aspettative, i Lupi di Cappellacci giocano un primo tempo da film horror, per poi riprendersi e, nella ripresa, trovare il pareggio e sfiorare, addirittura, la vittoria. Protagonista e mattatore della giornata Elio Calderini, autore di una doppietta.

Il Mister cambia rispetto al pareggio di Salerno: dentro Bertolucci al posto dello squalificato Ciancio a sinistra, con Sperotto che scala sull’altra corsia, e Arrigoni in mediana al posto di Corsi, che a sua volta sostituisce Sassano, accomodatosi in panchina; il ritorno al 4 – 4 – 2 è segnato dal doppio play (appunto Arrigoni – Corsi) e dalla presenza di Alessandro e Criaco sulle fasce. In avanti, Cori ha il compito di aprire la strada a Calderini.

L’inizio della partita è davvero brutto, ma dopo venticinque minuti di nulla il Foggia trova il vantaggio: su una seconda palla si avventa fuori dall’area D’Allocco, Ravaglia devia sul palo ma sulla ribattuta è lesto Agnello ad avventarsi sulla sfera e ad insaccare, seppur in posizione dubbia. Il Cosenza accusa il colpo e concede un’altra conclusione da fuori, sempre a D’Allocco, ma stavolta il pallone esce di un metro sulla traversa della porta difesa dall’ex Cesena. Poco prima dell’intervallo gli ospiti raddoppiano: Arrigoni perde un brutto pallone sulla trequarti, Agnello avanza lemme lemme e serve Iemmello il quale, saltato Blondett in dribbling, incrocia sul secondo rasoterra battendo un incolpevole Ravaglia. Dopo un minuto di recupero, l’arbitro manda tutti a riposo sullo 0 – 2 in favore dei rossoneri.

La ripresa inizia senza cambi, e sono subito palpitazioni: punizione dalla sinistra per il Foggia, uscita a vuoto di Ravaglia e colpo di testa in mischia che termina in rete. Momenti di sconforto sugli spalti ma l’arbitro annulla per una posizione irregolare. Il Cosenza comunque sembra non aver assimilato ancora lo shock del doppio vantaggio pugliese,e non costruisce assolutamente nulla, anzi rischia di nuovo su un’azione personale di Cavallaro che, saltato Blondett, manda alto a tu per tu con Ravaglia. I colpi di fortuna però possono cambiare la partita, ed è così che un tiro cross di Calderini viene deviato nel sacco da uno sciagurato intervento di Bencivenga. 1 – 2 e lo stadio ricarica le pile. Passano una decina di minuti ed una serie di episodi raddrizza definitivamente la gara: nel mentre di un’azione offensiva Cori viene atterrato: si accende una mischia e Corsi viene colpito da un pugno: l’arbitro, signor Melidoni di Frottamaggiore, non vede molto, ma il signor Pagnotta, assistente del direttore di gara, sollecitato di Blondett, segnala il diretto da applausi di Quinto,roba che neanche Mike Tyson: il foggiano viene dunque mandato sotto la doccia. Sulla punizione scaturita dal fallo su Cori, battuta da Arrigoni, Gerbo alza il braccio in barriera e l’arbitro non ha dubbi: calcio di rigore e giallo per il numero sette pugliese. Dal dischetto Calderini la manda nell’angolo e Narciso non può arrivarci. Dopo alcuni minuti di attacco confusionario ed inconcludente del Cosenza, il Foggia sfiora il nuovo vantaggio per ben due volte col solito D’Allocco: prima un tiro al volo che esce di poco a lato, poi in uno contro uno si esalta Ravaglia che manda in calcio d’angolo. Solo Calderini, ormai sulle ali dell’entusiasmo, prova il gol della giornata girando, in caduta, verso la porta avversaria: esterno della rete, illusione del gol ed urlo strozzato in gola ai quasi 4000 del San Vito. Senza molti patemi la partita si trascina fino al 90’, innervosendosi anche un po’. L’arbitro manda tutti negli spogliatoi con il punteggio finale di 2 -2.

Cappellacci può ritenersi soddisfatto per la reazione dei suoi, molto di meno per l’approccio alla partita. Tra sette giorni, a Barletta, sarà una dura battaglia, contro una rivale che non si incrocia da anni e che si è rinforzata con gli innesti di due ex, quali Biancolino e De Rose. Ma abbiamo fiducia nel Mister, che sa gestire i giocatori. E con un Calderini così, sognare è lecito.

Francesco La Luna

COSENZA – FOGGIA 2 – 2

COSENZA (4 – 4 – 2) Ravaglia; Sperotto (28’ Zanini), Blondett, Magli, Bertolucci; Criaco, Corsi, Arrigoni (20’ st Mosciaro), Alessandro (12’ st Tortolano); Calderini, Cori.

FOGGIA: (4 – 3 – 3) Narciso; Bencivenga, Loiacono, Gigliotti, Agostinone; Agnelli, Gerbo, Quinto; Cavallaro (32’ st Sainz – Maza), Iemmello (37’ st Leonetti), D’Allocco.

RECUPERO: PT 1’; ST 5’.

MARCATORI: 30’ pt Agnello (F), 38’ pt Iemmello (F), 12’ st e 22’ st Calderini (C)

AMMONITI: Blondett, Corsi, Calderini (C); Loiacono, Gigliotti, Gerbo (F)

ESPULSI: Quinto (F)