Il successo de “I Tre Moschettieri” risuona anche a Cosenza. Giò Di Tonno: “Ecco perché mi ricorda Notre Dame”

0
787
Oplus_131072

Sull’onda lunga della riscoperta delle opere di Dumas (vedi “Il Conte di Montrecristo”, film, serie e anche il singolo di Jovanotti), si prende la scena a pieno titolo “I Tre Moschettieri – Opera Pop“, già considerato, a pochi mesi dall’inizio del tour, fra i primi tre musical italiani di sempre.

“Tutti per uno, uno per tutti!” (che qui diventa “Noi viviamo uno per tutti, Moriamo tutti per uno!”): il motto più famoso del romanzo di Dumas, simbolo di un’amicizia incorruttibile, prende nuova vita in questa nuova versione musicale italiana de “I Tre Moschettieri – Opera Pop” prodotta da Stefano Francioni Produzioni e dal Teatro Stabile d’Abruzzo, che ha coinvolto ed emozionato anche il pubblico del Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza, dove ha fatto pienone martedì 4 e mercoledì 5 febbraio. Ne sono prova tangibile i lunghi applausi degli spettatori alla fine di ogni replica, ma anche le decine di persone che hanno atteso a fine spettacolo l’uscita dal teatro dei componenti del cast artistico (chi scrive non disdegna il termine cantattori), fra i migliori del panorama attuale del teatro musicale italiano.

Uno spettacolo in cui musica, prosa e danza si intrecciano in un racconto coinvolgente ed emozionante con Giò Di TonnoVittorio MatteucciGraziano Galatone (di nuovo insieme dopo “Notre Dame de Paris” e “I Promessi Sposi – Opera Moderna”) nei ruoli di Athos, Porthos e Aramis e il tocco innovativo ed elegante di Giuliano Peparini al quale è affidata la direzione artistica e la regia; le coreografie sono curate da Veronica Peparini Andreas Muller, i testi scritti da Alessandro Di Zio e le musiche composte dallo stesso Giò Di Tonno.

GIO DI TONNO (ATHOS) AUTORE E PROTAGONISTA

Ho assunto questa responsabilità perchè finalmente ho sentito di potermi presentare al pubblico anche in questa veste dato che ho sempre scritto, ho sempre composto, anche cose impegnate e impegnative. Certo, la scrittura teatrale è diversa, ma ho pensato che fosse il momento giusto. Inoltre, sento questo spettacolo molto mio“. Ci racconta Giò Di Tonno, applauditissimo durante e attesissimo a fine spettacolo, dai fan cosentini.

Oplus_131072

Uno spettacolo che fa del trionfo dell’amicizia il suo leit motiv, ma non mancano la sete di potere e l’ambizione in questa storia senza tempo dove “buoni” e “cattivi” combattono una lotta quasi archetipica mettendo al centro valori quali onore, fedeltà, onestà troppo spesso messi in crisi dal mito dell’uomo contemporaneo e che i tre moschettieri portano fieri sulla punta delle loro spade. Spade che naturalmente non disdegnano di usare: perchè per l’onestà e per l’amicizia si può e si deve combattere. E per l’amore, motore di ogni azione che qui si sublima nell’incontro tra D’Artagnan (Sea John) e Costanza (Beatrice Blaskovic). Un amore che verrà spezzato dalla
sete di vendetta dell’altra protagonista femminile: la perfida Milady (Camilla Rinaldi).
È uno spettacolo che parla di amicizia, fatto con tanti amici – prosegue Giò Di Tonno parlando dei compagni d’avventura -. Ho coinvolto Vittorio, Graziano, Cristian Mini, Leonardo Di Minno, con cui ho condiviso tantissime esperienze e, a detta di molti, sono giustissimi per i ruoli che interpretano. Si respira una bella aria quando si lavora insieme”.
Se il musical e fra i migliori tre italiani? Non dovrei dirlo perchè sono di parte e poi sono uno che mantiene sempre il profilo basso, perciò preferisco che siano i fatti a parlare però il riscontro del pubblico fin qui è incredibile. Ci siamo confrontati con piazze difficili, dal palato fine, come Napoli, Bari, e sia a livello di numeri che di entusiasmo post-spettacolo, abbiamo raccolto tanto. Sono molto felice e curioso di vedere dove ci porterà piano piano“.

Oplus_131072
“I Tre Moschettieri” si muove fedele all’opera di Dumas ma le emozioni travalicano le pagine del libro ritrovato in un cantiere durante un incipit insolito.

Il finale, come tutti i finali, riporterà l’equilibrio e Milady sarà giustiziata. Ma lo spettatore andrà via con l’amaro in bocca. Chissà, forse perché i “buoni” sono a un tratto diventati “cattivi”? Oppure perché è proprio la morte l’unico mistero che neanche l’uomo contemporaneo è riuscito a svelare.

Intanto “I Tre Moschettieri Opera pop”, che ha fatto tappa a Cosenza grazie al lavoro del promoter Alfredo De Luca, è già ripartito verso altre piazze, atteso in altri importanti teatri italiani. E chissà che magari non lo vedremo anche sul piccolo schermo.
Le caratteristiche ce l’ha – conclude Di Tonno -, facciamo un passo per volta, perchè non ci piace partire in pompa magna. È giusto che la gente scopra lo spettacolo piano piano. Ho la sensazione di un qualcosa di importante e questa sensazione l’ho avuta una sola volta nella vita e so com’è andata a finire. A cosa mi riferisco? A Notre Dame de Paris“.

Con queste premesse il successo dello spettacolo non poteva che essere assicurato.

A.M. e M.P.