Ravaglia voto 7,5: assoluto protagonista della partita, sembra un altro giocatore rispetto alle prime partite. Salva in almeno quattro occasioni prima di capitolare sul gol di Sacillotto. E comunque evita il gol anche dopo, un muro assoluto.
Magli voto 5,5: la sua partita, perfetta, perde di valore al momento del gol: Sacillotto riesce a partire quel momento prima sull’invenzione di Miccoli e gli sfugge via, così che anche il suo intervento disperato non serve a nulla. Peccato, perché era risultato essenziale nell’azione precedente su Moscardelli.
Tedeschi voto 6: la difesa non è molto impegnata, i maggiori pericoli arrivano con delle fucilate da fuori area, e lui ci mette del suo a non far entrare gli avversari nei sedici metri ramazzando qualunque cosa passi dalle sue parti. L’esperienza che conta in queste categorie.
Blondett voto 6: pecca di inesperienza regalando una punizione a Moscardelli, poi fa la sua onesta partita senza sbavature cercando anche la fortuna in avanti ma senza successo.
Corsi voto 5: non è il solito, non riesce ad incidere come vorrebbe, vuole strafare ma finisce col perdere un sacco di palloni, e se il Cosenza resta vivo fino all’ultimo è solo merito di Ravaglia. Bell’illuminazione sul palo di Calderini, con un gran pallone centrale a smarcare Alessandro.
Caccetta voto 5,5: ancora è al 60%, ma nonostante questo si impegna un sacco, dando un minimo di ordine ad un centrocampo che, fino ad una settimana fa, non sapeva dove sbattere la testa. Peccato per l’imprecisione e l’obbligo di vestire un abito diverso, ovvero quello del ramazzatore d’eccezione, che non fa emergere le sue qualità. Al suo posto Fornito, s.v.: se fosse entrato quel tiro…
Alessandro voto 5: ancora una prestazione opaca per l’argentino, che soffre il non avere una posizione precisa in campo: in teoria sarebbe mezzala nel 3 – 5 – 2, ma spesso va a fare l’esterno nel 4 – 4 – 2 a destra. Risultato? Una sola palla giocata bene, quella per Calderini. Lo rileva Criaco, voto 6: dovrebbe essere illegale farlo andare in panchina, entra e ci mette l’anima (come da settembre a questa parte).
Ciancio voto 6: molto meglio, da’ tranquillità sulla fascia destra, senza perdere palloni né uomini, spingendo anche abbastanza da esterno alto da centrocampo. Che abbia trovato quella costanza che cercava da quando è arrivato qui? Negli ultimi minuti lo rileva Mosciaro, s.v.: praticamente non tocca un pallone.
Zanini voto 5,5: ci si aspettava molto di più dopo la sorprendente prestazione contro la Reggina in Coppa, invece soffre tremendamente Mannini che di là spinge come un forsennato regalando cross e grandi giocate. Resta alto anche nel cambio modulo in corsa, ma non cambia chissà cosa.
Calderini voto 5: pesa sul groppone quel gol clamorosamente sbagliato sul break costruito da Corsi ed Alessandro. Non è irriconoscenza per l’uomo che finora ha tirato (quasi) solo la carretta, ma ogni partita ha una storia a sé ed oggi Elio ha questa spada di Damocle sul capo.
Cori voto 5,5: non è che possa fare molto, con i piedi è quello che è. Non è lui che deve segnare, lui fa un lavoro incessante per la squadra che oggi lo accompagna un po’ di più. Andrebbe rifornito meglio, ma diamo tempo al tempo.
Roselli voto 6: ha il merito di mettere in campo una squadra ordinata che deve vedersela con una corazzata e che fino alla magia di Miccoli resiste strenuamente ad una squadra molto più forte. C’è da risolvere il problema dei pochi gol fatti (solo 8 gol in campionato), ma col lavoro si può tutto.
Francesco La Luna

