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Tragedia nel cosentino, un morto e un ferito a causa di una lite

FUSCALDO (CS) – Una lite finita in tragedia. Stamane nei pressi di Cariglio, frazione di Fuscaldo, centro del Tirreno cosentino, a causa di un diverbio tra agricoltori, uno dei due ha perso la vita dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola. Nella vicenda anche un ferito.

A perdere la vita Giuseppe Ramundo, di 42 anni, promotore finanziario.  Il suo vicino di casa Geppino Ramundo è rimasto invece ferito .  Al momento la dinamica non è chiara. Sul luogo sarebbe stata trovata una sola pistola, ma gli investigatori non escludono che possa essere stata usata anche un’altra arma. Il ferito è stato portato nell’ospedale di Paola. Le indagini sono condotte dai carabinieri del reparto operativo di Cosenza e della Compagnia di Paola e coordinate dalla Procura di Paola.

Secondo alcune testimonianze pare che tra gli agricoltori vi fossero da anni dei dissidi. L’area è al momento presidiata dalle forze dell’ordine immediatamente giunte sul posto.

 

 

 

Tragedia sfiorata nel reggino, suocero accoltella gravemente il genero

BIANCO (RC) – Un pranzo domenicale che poteva finire in tragedia. Quasi certamente una lite finita in un accoltellamento con il suocero che ferisce in maniera grave il genero.

Il fatto è accaduto ieri a Bianco, nella Locride. Tra i due, con ogni probabilità, si è accesa una forte discussione sfociata poi nell’aggressione da parte di un uomo di 63 anni che ha gravemente ferito con diverse coltellate il genero di 46 anni.

L’uomo, tempestivamente soccorso, è stato trasportato all’ospedale di Locri dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita. Il suocero è stato fermato dai carabinieri e dovrà adesso rispondere di tentato omicidio

Domani i funerali di Stefania e Cristian, si cerca ancora il piccolo Nicolò

LAMEZIA TERME (CZ) – Si terranno domani i funerali di Stefania Signore e del suo piccolo Cristian di soli 7 anni inghiottiti dalla furia assassina del torrente Cantagalli lo scorso fine settimana. Un maltempo assassino che ha letteralmente ucciso e travolto mamma e figlio. Si cerca ancora il corpicino dell’altro figlio di Stefania, Nicolò, due anni. Da martedì anche un georadar è stato impiegato a supporto delle ricerche.

Le salme di mamma e figlio al momento si trovano all’ospedale di Germaneto e, salvo imprevisti, oggi saranno trasferite presso la Casa Funeraria di Rocca a Lamezia Terme. Il rito funebre è previsto per le 15.30 nella chiesa di Santa Caterina a Mortilla di Gizzeria. Domani il comune ha proclamato il lutto cittadino.

 

 

 

 

 

Lamezia, la Casellati sul luogo della tragedia incontra il marito di Stefania

LAMEZIA TERME (CZ) – E’ giunta in Calabria per fare un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo dei giorni scorsi che ha flagellato gran parte della nostra regione. Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato ha incontrato poi Angelo Frija, marito della giovane Stefania Signore, ritrovata morta insieme al suo figlioletto di 7 anni Cristian, inghiottiti dalla furia omicida del torrente Cantagalli a San Pietro Lametino. Si cerca ancora il corpo del piccolo Nicolò di due anni.

La seconda carica dello stato ha voluto personalmente portare il proprio saluto e manifestare la propria vicinanza alla famiglia colpita da questa immane tragedia. Una tragedia resa ancora più insostenibile e angosciosa dal fatto che il piccolo di due anni, nonostante le incessanti ricerche da parte dei soccorritori non si trova. «Basta con le tragedie, è inconcepibile che bisogna ancora piangere morti a causa di situazioni ambientali, divenute oggi pericoli costanti. E’ necessario agire in maniera tempestiva perché questi fenomeni non sono più emergenza ma rappresentano quasi la quotidianità»

Tragedia del Raganello, fiaccolata in memoria delle vittime

CIVITA (CS) E’ passato un mese dalla tragedia delle Gole del Raganello in cui morirono dieci persone travolte da un’onda di piena e la comunità di Civita, il centro in cui si verificò la tragedia, si è ritrovato per celebrare una giornata a ricordo delle vittime.

«Vogliamo ricordare chi non c’è più – ha detto il sindaco, Alessandro Tocci – e di comune accordo con il nostro parroco e l’Eparca della Diocesi di rito greco bizantino abbiamo deciso di dedicare l’intera giornata alla memoria, alla fede e alla speranza affinché cose del genere non accadano mai più».

Le parole di mons. Donato Oliverio

«È doveroso – ha detto, durante la funzione, l’eparca mons. Donato Oliverio – vivere il dolore. Lo viviamo e lo facciamo nostro il dolore dei familiari offrendo loro la nostra vicinanza fatta di preghiera. Ci dia forza e consolazione la fede in Dio».
Alla commemorazione, cui ha fatto seguito una fiaccolata, sono intervenuti anche il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ed il prefetto di Cosenza, Paola Galeone.

Fonte e foto Ansa

Tragedia Gole del Raganello, ieri riunione in procura

CASTROVILLARI (CS) –  Stabilire un cronoprogramma per procedere alle verifiche tecniche sulle Gole del Raganello teatro lo scorso 20 agosto della tragedia costata la vita a 10 persone.

E’ stato questo l’argomento al centro di una riunione convocata ieri a Castrovillari, con gli investigatori, dal Procuratore della Repubblica Eugenio Facciolla che su quanto accaduto ha aperto un fascicolo e ha proceduto al sequestro dell’area interessata dalla piena compreso anche il ponte del Diavolo, nel territorio del comune di Civita.

Null’altro si è potuto sapere sugli esiti dell’incontro.

Gli inquirenti, comunque, in attesa di poter effettuare i sopralluoghi sul luogo del disastro, starebbero lavorando anche per individuare possibili situazioni di accumulo di acqua piovane, fango e detriti vari, a monte delle gole, in grado poi di scatenare l’ondata di piena che ha travolto e ucciso i nove escursionisti più la guida che li accompagnava.

Foto Ansa

Tragedia sfiorata ad Acri, giovane colpito alla testa con una pala. E’ in coma

ACRI (CS) – Una lite che ha sfiorato la tragedia. E’ successo ad Acri, in provincia di Cosenza, vicino alla Basilica di Sant’Angelo. Ad avere la peggio un ragazzo di 22 anni di origine afghana, da anni trapiantato nella cittadina acrese. E’ stato colpito, al culmine di una lite, da una pala da un uomo di 54 anni. Sembrerebbe che il giovane avanzasse dei soldi per dei lavori effettuati per conto dell’aggressore. Il ragazzo avrebbe riportato gravi ferite alla testa ed ora è ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Cosenza. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Acri, dove il giovane, accompagnato da un suo amico connazionale, si è recato subito dopo l’accaduto. L’aggressore, invece, pare sia al momento a piede libero, in attesa che gli inquirenti facciano luce sulla vicenda.

 

Miriam Caruso

 

Tragedia di Buonvicino, ancora gravi le condizioni di Romina Maiolino. Il sindaco proclama il lutto cittadino

Romina MaiolinoCOSENZA – Sono gravi ma stazionarie le condizioni di Romina Maiolino, la donna di 36 anni, madre della piccola Gaia Piccaro di sei anni, deceduta a Buonvicino, sul Tirreno cosentino, probabilmente per le esalazioni da monossido di carbonio, emesse dall’impianto di riscaldamento. La piccola è stata rinvenuta senza vita sul letto accanto alla madre, che adesso è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cosenza. La donna è sedata. Secondo quanto si è appreso i medici nelle prossime ore proveranno a svegliarla La prognosi però rimane riservata. Intanto, proseguono le indagini – coordinate dal procuratore capo di Paola Bruno Giordano e dal sostituto Maria Camodeca – per cercare di chiarire l’accaduto. In particolare, sono all’opera i tecnici dei vigili del fuoco che stanno cercando di accertare la causa del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, allacciato a un bombolone Gpl esterno all’abitazione. Nel corso della giornata sono state condotte una serie di perizie tecniche e di sopralluoghi nello stabile in cui Romina Maiolino abita. Il corpo della piccola Gaia sarà sottoposto all’esame autoptico per stabilire con certezza le cause del decesso. Ricostruiti anche i drammatici momenti della tragica scoperta. Il cognato della donna, non ricevendo alcuna risposta dalla camera da letto dove dormivano Romina Maiolino e la piccola Gaia, è entrato nella stanza e, verificata la gravità della situazione, ha allertato i soccorsi che sono stati immediati. Purtroppo la bambina era già morta mentre la mamma era ancora in vita ma fortemente intossicata. Per questo si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza per il trasferimento all’Annunziata. L’ipotesi del monossido di carbonio ha cominciato a prendere corpo quando la sostanza tossica è stata rilevata dalle analisi del sangue della donna. Il riscaldamento dell’abitazione comporta l’utilizzo di termoconvettori alimentati a gas ed è probabile che uno dei bruciatori abbia cominciato a liberare il gas tossico. A breve arriveranno a questa tesi le conferme, o le smentite, ufficiali.

Rimane il dolore di una intera comunità, espressa dal sindaco di Buonvicino, Ciriaco Biondi: “Siamo tutti colpiti da questa tragedia – ha detto – La morte di una bambina di sei anni non può essere facilmente accettata. Siamo tutti in lutto per la scomparsa della piccola e siamo in trepidazione per le sorti della madre. Certamente proclameremo il lutto cittadino non appena sarà stabilita la data dei funerali della piccola. Come segno tangibile di affetto per la famiglia, invito la comunità a non far esplodere botti nella notte di Capodanno».

Bambino di due anni muore soffocato

COSENZA – Ieri mattina all’ interno di un asilo privato, un bimbo di due anni, affetto da un forma di disabilità, mentre pranzava ha iniziato a soffocare. A nulla sono valsi gli immediati tentativi di disostruzione, il bimbo all’arrivo dei soccorsi era già cianotico e i medici resosi conto subito delle condizioni disperate lo hanno immediatamente trasportato in ospedale dove dopo poco è morto. La procura di Cosenza ha aperto una indagine e sequestrato il corpicino disponendo l’autopsia per cercare di stabilire le cause del decesso e se era possibile evitare il soffocamento. L’ esame autoptico è stato affidato a due medici legali che dovranno anche determinare se la disabilità del bambino potesse portare ad un soffocamento e se la presenza stessa di questa disabilità era compatibile con la frequentazione di un normale asilo privato. Nel frattempo, come atto dovuto per disporre l’autopsia, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati due persone, la direttrice dell’asilo e la dottoressa che ha soccorso per prima il piccolo.